La motivazione per cui tenevo molto a questa cosa era data dal fatto che ritenevo (e ritengo) i primi istanti/ore/giorni determinanti nella riuscita dell’allattamento al seno.

Continuo ad essere convinta di questa scelta.

Avrei avuto molte difficoltà ad accettare una separazione se si fosse resa necessaria.
Probabilmente nel tuo caso senza un valido motivo scritto nero su bianco non l’avrei accettata e avrei firmato per tenerlo con me.
Uso comunque il condizionale perché mi rendo conto però che subito dopo il parto ero molto vulnerabile e le certezze di oggi non sono quelle di allora”.
Mery:
“Io ho scelto l’ospedale in base al fatto che è previsto il rooming in 24 ore su 24, ma mi è stato detto che dopo la nascita terranno la piccola “un paio d’ore in osservazione”.
In effetti è dura da accettare. Inoltre la preleveranno durante le ore di visita (2 al giorno), a me non piace nemmeno questo. Ma vicino casa mia è il meglio che sono riuscita a trovare!

Mi hanno comunque assicurato che sono estremamente attenti al legame mamma-bambino e a favorire l’allattamento al seno. Me lo auguro.”

Bimba76:
“Io mamma di bimbo prematuro, l’ho potuto tenere in braccio solo dopo 7 giorni dalla sua nascita, per poco e sotto osservazione delle infermiere…
Confermo lo stato d’animo… Il non sentirsi mamma del proprio pulcino….
La “difficoltà” di accettare il tutto…
Per me è stato di grande aiuto parlare con la psicologa della Tin…”

Ipa:
“Io ho partorito il 1 febbraio, TC in anestesia totale. Mio figlio stava bene Apgar 9, ma io l’ho potuto vedere solo dopo 17 ore dalla nascita! Sono dovuta rimanere in sala risveglio per 15 ore, ho saputo di mio figlio solo quando è arrivato il mio compagno, perché l’anestesista mi ha detto che non sapeva niente perché era rimasto tutto il tempo accanto a me…

Ho avuto paura, ho fatto mille domande al mio compagno… SEGUE

 

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