Dal punto di vista relazionale è importante per la donna ricevere un sostegno emotivo da parte dei cari, dai quali ha bisogno essenzialmente di essere ascoltata, senza sentirsi giudicata, risultando indispensabile anche ricevere un aiuto pratico nello svolgimento delle faccende domestiche quotidiane.
Con il tempo, mediamente dopo un anno, il dolore si mitigherà, seppure può non scomparire del tutto e la donna potrà tornare a pensare a nuovi progetti di vita.
Dopo tale periodo, se invece le reazioni emotive saranno ancora forti e ingestibili, sarà necessario la consulenza di un esperto che accerti di essere in presenza di un “lutto bloccato” e che aiuti la cliente a tornare a ristabilire uno stato di equilibrio e di benessere.
D.ssa Claudia Apperti
Psicoterapeuta


Ciao, ti sono nel cuore, io l’ho perso una decina di giorni fa, grosso modo alla 9/10 sett … pensa che è la seconda volta, la prima volta mi è successo 4 anni fa,nello stesso identico modo (aborto ritenuto, senza sintomi… visto solo con ecografia). Se ti può consolare tra i due aborti ho avuto però una gravidanza normalissima portata a termine, per cui ogni esperienza, anche se negativa, è cosa a sè e non pregiudica altre gravidanze… lasciamo perdere che cmq sto di schifo lo stesso, il dolore è identico anche se ho già un bambino …
ho perso il mio fagiolino da meno di una sett ero di dieci piu’ tre…sono distrutta..ma la ginecologa e tutti i medici che mi hanno seguito in questo brutto momento..mi hanno detto di provarci subito..ma io ho paura che succeda di nuovo..e poi se nn rimango piu’ in cinta..e con che spirito posso vivere un alta gravidanza
ho perso il mio fagiolino da meno di una sett ero di dieci piu’ tre…sono distrutta..ma la ginecologa e tutti i medici che mi hanno seguito in questo brutto momento..mi hanno detto di provarci subito..ma io ho paura che succeda di nuovo..e poi se nn rimango piu’ in cinta..e con che spirito posso vivere un alta gravidanza