Anche lo svezzamento deve avvenire con le stesse tappe dello svezzamento praticate dalle donne onnivore e sostituendo gli omogeneizzati di carne con il tofu e utilizzando yogurt, legumi e integrando con vitamina B12 e zinco laddove vi dovessero essere carenze.

Dello stesso tenore sono i risultati del progetto EPIC, condotto con la collaborazione dell’AIRC, associazione che si occupa di ricerca sul cancro, è stato rilevato che le donne vegetariane hanno un’incidenza inferiore di tumore al seno.

La stessa ricerca punta anche a sottolineare il ruolo fondamentale delle fibre di origine vegetale che hanno una funzione protettiva nei confronti del colon riducendo così l’incidenza del carcinoma.
Da questo studio emerge che i vegetariani hanno il 12% di possibilità in meno di sviluppare patologie tumorali in genere, percentuale che sale al 45% per il cancro allo stomaco, vescica e leucemie.

Questi dati sono convalidati da una ricerca condotta presso la Loma Linda University in California che ha sottoposto ad analisi 73000 americani divisi in onnivori, lacto ovo vegetariani, semivegetariani pescovegetariani e vegani.
Dai dati riscontrati a sette anni dall’inizio della ricerca, è emerso che vi è una mortalità inferiore nei lacto ovo vegetariani.

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