Dislipidemia ed obesità sono riscontrabili in chi ha ritmi circadiani disturbati, come nei lavoratori su turni o in modelli animali di laboratorio.
Un recente studio condotto su una popolazione di oltre 1.000 soggetti mostra una correlazione tra l’assunzione di pasti più abbondanti in tarda serata (oltre le 20:30) con valori circolanti più elevati di colesterolo totale ed LDL (cattivo).
Questo risultato sembra spiegabile dal maggior grado di assorbimento intestinale dei grassi nelle ore serali e con l’aumentata sintesi epatica di colesterolo in tarda sera (4).
Bibliografia
(1) Figura tratta da: Stenvers D.J. et al. Circadian clocks and insulin resistance. Nature Reviews Endocrinology. 2019. Volume 15, pages75–89 (2019).
(2) Abbott S.M. et al. Health implications of sleep and circadian rhythm research in 2017. The Lancet neurology Vol 17 January 2018.
(3) Hatori M. et al. Time-restricted feeding without reducing caloric intake prevents metabolic diseases in mice fed a high-fat diet. Cell Metab. 2012 Jun 6;15(6):848-60.
(4) Chen H.J. et al. Energy intake at different times of the day: Its association with elevated total and LDL cholesterol levels. Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2019 Jan 14. [Epub ahead of print].
Articolo a cura di:
Dr. Francesco Bonucci – Biologo Nutrizionista

