Può essere che per un tuo cambiamento di opinione o per la tutela della salute tua e del tuo bambino, debbano essere effettuati degli interventi più o meno invasivi che contrastano con quanto scritto nel piano del parto.

Altre volte invece il piano del parto non viene rispettato per scarso supporto da parte degli operatori o operatori troppo legati ai protocolli.
Oppure ancora, operatori che, anche a volte intenzionalmente, minano le tue sicurezze sui tuoi bisogni, convinti di saperne più di te.
In alcune realtà si manifesta ostilità nei riguardi di donne che presentano un birth plan, perché si pensa che lo facciano per mancanza di fiducia nel sistema sanitario o per la presunzione di saperne più dei medici.

Si crea un clima di forte tensione e di incomprensione.
Ciò riflette il problema più ampio del nostro tempo legato alla cura nell’ambito della nascita: pensieri contrastanti tra quello che è la nascita, come evento naturale, e ciò che costituisce una cura efficace e sicura.

In conclusione, possiamo fare un’esortazione: riprendi in mano la nascita di tuo figlio.
Non avere paura di manifestare quello che vuoi, e sii comprensiva con te stessa laddove qualcosa non dovesse andare come avresti desiderato.

Fidati anche degli operatori che ti accompagnano.
In un momento così delicato non sei da sola! Dialoga con l’ostetrica, lei è lì per te e il tuo bambino.
Fidati, ma non essere dipendente. Opponiti quando non vieni ascoltata, ascolta tu quando è necessario.

Insomma sii protagonista!

 D.ssa Alessandra Viganò
Ostetrica

 

BIBLIOGRAFIA

 

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