Alle ore 8:30 perdo il famoso tappo e chiamo subito l’ostetrica, che mi dice di stare tranquilla, che è tutto normale e che le cose stavano procedendo in modo ottimale.
Alle ore 9:00 rompo le acque mentre sto andando in bagno e da quel momento inizia la mia avventura verso di lei.
Ritorno sul letto e subito interviene una dottoressa molto carina e gentile, che mi dice che ci siamo, che avrei dovuto rilassarmi e spingere.
Il dolore era più forte di me, non riuscivo a fare niente, mi sentivo impedita e urlavo, urlavo, ma non succedeva niente.

“Ma quando esce? Non ne posso più! Basta!”
Dopo due belle spinte, alle ore 10:00, è nata Sofia.

Non ci credevo ancora, non riuscivo a credere che finalmente, dopo sette ore di travaglio, in quella mattinata buia d’autunno fosse nata mia figlia. Ho avuto un bel parto, nessun punto, solo un po’ di difficoltà per far uscire la placenta. La dottoressa mi ha detto che la bambina aveva fatto tutto da sola: è stato un parto spontaneo, senza nessuna complicazione, ottimo! Il voto è stato 10 sia per me sia per lei.

 

Alexandra

 

Disclaimer
I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita. I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

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