SOS pollini: un aiuto dall’omeopatia

Pollinosi primavera

Ogni anno, con la fioritura delle piante, in molti, sia bambini che adulti si ritrovano a fare i conti con la più comune delle allergopatie: la pollinosi.

Utilizzati dalle piante per riprodursi, i pollini sono cellule maschili che vengono trasportate dal vento, dagli insetti e dagli animali per fecondare l’apparato riproduttore femminile di un’altra pianta della stessa specie.
Nel nostro Paese, la stagione dei pollini dura di norma da marzo a settembre, raggiungendo il suo culmine nei mesi di maggio e giugno.
Negli ultimi anni il ciclo di vita delle piante sta però subendo alcune importanti variazioni, tra le quali l’aumento della produzione dei pollini e l’allungamento dei tempi di pollinazione.
È per tale motivo che i casi di pollinosi non si circoscrivono più soltanto al periodo primaverile, ma possono manifestarsi durante un periodo più lungo, da gennaio fino a ottobre.

Tra le manifestazioni cliniche più frequenti associate alla pollinosi figurano la rinite allergica e la congiuntivite allergica, che possono provocare diversi sintomi: rinorrea acquosa, congestione nasale, bruciore e arrossamento delle congiuntive, lacrimazione, starnuti, prurito al palato, al naso o agli occhi, tosse, insonnia, riduzione dell’olfatto e del gusto, difficoltà di respiro e nel 40% dei casi, anche asma.

Cosa può fare l’omeopatia?
Un valido aiuto, anche in età pediatrica, è dato dall’omeopatia, a cui è possibile ricorrere anche in associazione ad altre terapie.
Per il trattamento della pollinosi si può ricorrere all’omeopatia sia nella fase preventiva sia in quella di cura.
Nel primo caso è bene iniziare la cura almeno con due mesi d’anticipo, somministrando al bambino diluizioni omeopatiche del polline a cui risulta allergico, nella posologia di 5 granuli al giorno in diluizione 9 CH.
Sempre due mesi prima della pollinazione, se si è allergici a pollini di più piante, una buona soluzione è Pollensì, un medicinale che contiene pollini diluiti alla 30 CH (Gramigna, Erba mazzolina, Nocciolo, Betulla bianca, Parietaria, Artemisia, Ambrosia) da assumere nella posologia di 5 granuli, 1-2 volte a settimana.

Quando iniziano a comparire i primi sintomi, consiglio composti contenenti… SEGUE

 

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