Raffreddore e omeopatia

Durante il periodo invernale, in particolare all’asilo o nelle ludoteche, complici i contatti ravvicinati con gli altri bambini, vedere il proprio bimbo alle prese con naso che cola e starnuti è affare noto.

La diffusione del raffreddore è assai semplice: si trasmette infatti da una persona all’altra attraverso le vie aeree o le mani, per contatto con soggetti affetti o attraverso oggetti contaminati e può sopravvivere sui giochi o su altri oggetti in genere per 3 ore.

 

Dagli oggetti il virus viene trasmesso al naso o agli occhi, attraverso le mani. I germi si trasmettono inoltre per via aerea starnutendo o tossendo, attraverso le gocce di saliva. Per aiutare a migliorare i sintomi del raffreddore, i genitori possono rivolgersi con tranquillità agli omeopatici, che non presentano effetti collaterali e possono essere somministrati anche contemporaneamente ad altri farmaci tradizionali.

Vediamo quindi gli stadi clinici del raffreddore e la terapia omeopatica più adatta per migliorarne i sintomi non solo nei bambini, ma anche negli adulti.

 

La malattia si manifesta in tre stadi clinici:

  •  fase di esordio: caratterizzata da starnuti, rinorrea moderata, lacrimazione, irritazione faringea e malessere generale;
  • fase di stato: in cui si rilevano ostruzione nasale, rinorrea sierosa abbondante oppure muco chiaro e trasparente, starnuti e lacrimazione;
  • fase di risoluzione: il sintomo prevalente è la secrezione mucosa fluida e non irritante.

 

Trattamenti con prodotti omeopatici

  • Per la fase di esordio, è consigliabile assumere Sticta polmonaria 7 CH e Nux vomica 7 CH, 5 granuli 3-4 volte al giorno.
  • Per la fase di stato, si possono prescrivere 5 granuli 4 volte al giorno di Allium cepa 5 CH (in caso di rinorrea acquosa), 5 granuli 3 volte al giorno di Kalium muriaticum 7 CH (se la rinorrea è mucosa) e 5 granuli 3 volte al giorno di Kalium bichromicum 7 CH (in presenza di secrezioni nasali piuttosto vischiose con iniziali tratti purulenti).
  • Per quanto riguarda la fase di risoluzione, si consiglia di assumere Pulsatilla 9 CH, 5 granuli.

 

Il raffreddore non va trascurato perché può essere la prima manifestazione di una sindrome influenzale o parainfluenzale. In questo caso è utile ricordare l’importanza di assumere tempestivamente una dose globuli di Oscillococcinum. Per i sintomi della corizza, infiammazione catarrale delle mucose nasali, si può assumere anche un confetto ogni ora della specialità omeopatica Corylia diradandone l’assunzione con il miglioramento dei sintomi.

 

Inoltre, raffreddori e riniti croniche sono spesso sinonimo di irritazione della mucosa nasale: in questo caso si può applicare localmente 2 o 3 volte al giorno Homéoplasmine, una pomata dall’azione cicatrizzante e lenitiva che associa 4 medicinali omeopatici.

 

A cura del Dott. Edoardo Felisi

pneumologo, esperto e docente di omeopatia

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