Ti racconto il mio parto… By Annina ✿

sala partoEccoci qui, finalmente ho un attimo per raccontarvi la mia avventura!

 

Devo dire che essendo la seconda esperienza ero già preparata, però rispetto alla prima volta avevo un ansia terribile sul come si sarebbe svolto il tutto!

Mi spiego sennò mi prendete per pazza: con la prima bimba tutto è stato molto veloce, niente travaglio, solo un oretta di contrazioni irregolari, e per fortuna ero già in ospedale per via del sacco rotto, sennò l’avrei partorita a casa!

Capite bene che questa volta ero terrorizzata all’idea che le cose fossero ancora più veloci!
Come l’altra volta, infatti, era dal settimo mese che avevo contrazioni preparatorie e anche questa volta a 38 settimane ero già dilatata di 2 cm, insomma sembrava la gravidanza fotocopia della prima.

 

 

 

Le ostetriche che mi avevano visto mi avevano detto che non sarei andata avanti per molto e tutti mi avevano suggerito di correre subito in ospedale al minimo segnale.

Capirete quindi l’ansia di non fare in tempo, ogni notte mi sembrava di sentire dolorini, mi svegliavo e cominciavo a pensare e non dormivo per niente, ma giorno dopo giorno lui non si decideva a nascere!

E così siamo arrivati a 40!! Era l’11 marzo e siamo andati a fare il tracciato, tutto ok, il piccolo era un terremoto come sempre… quel giorno ho richiesto esplicitamente all’ostetrica di poter fare anche la visita e lei dopo un attimo di sorpresa mi ha assecondato dandomi poi ragione.

Ero a 3,5 cm e collo molto accorciato, però non era ancora il momento, immaginate la mia delusione.

 

Sono tornata a casa e mi sono rimessa in attesa ormai rassegnata al fatto che il papi non ci sarebbe stato, mio marito infatti aveva rinviato per 2 settimane i suoi impegni lavorativi più lontani da casa e ormai non poteva fare altro che partire la mattina e chiamarmi durante la giornata per sapere se c’erano novità.

E infatti come immaginavo il piccoletto si è deciso proprio il giorno in cui suo papà era a Venezia, bloccato lì senza poter fare altro che aspettare, prima il traghetto, poi il treno…

Erano le 17.20 del 14 marzo, quando mio marito mi ha chiamato per sapere se c’erano novità e anche quella volta gli ho risposto niente da fare, però lui stava già rientrando e questo mi tranquillizzava!

 

Quel giorno sia io che la bimba eravamo dai miei, come tutti i giorni delle ultime due settimane, e dopo averle fatto il bagno ho iniziato ad avvertire dei leggeri fastidi durante le mie solite contrazioni!

Ho aspettato una decina di minuti dopo di che ho detto a mia mamma di portarmi in ospedale per fare un controllino!

Erano le 17.35 più o meno!

Siamo arrivati lì e ho chiamato il maritino per avvertirlo che stavo andando a farmi controllare, lui era già in treno, evvai!

Erano circa le 18.15, mi visitano e l’ostetrica mi dice che è ora, collo appianato e dal tracciato si vedono alcune contrazioni, come l’altra volta estremamente irregolari però presenti!

 

Dopo una mezz’oretta di tracciato mi portano in sala travaglio, durante il tragitto le contrazioni si fanno più fastidiose e vicine, tanto che devo fermami per respirare.

Mi vesto e l’infermiera mi si avvicina per mettermi la flebo chiedendomi di avvisarla quando passava la contrazione; che dire, non ci sono più state pause, infatti dopo un tentativo andato a vuoto la flebo me l’ha messa mentre partorivo!

Mentre lei aspettava, infatti, ho sentito il bisogno di spingere e già dalla prima spinta si è rotto il sacco, dopo un attimo di smarrimento da parte del personale (nessuno se l’aspettava, io però sapevo che sarebbe andata così…) mi hanno fatto sdraiare sul lettino e lì ho iniziato a spingere con decisione, se non che, visto che dal tracciato si rilevava una sofferenza, mi hanno dovuto aiutare per velocizzare il tutto e con una bella spinta sulla pancia Federico è sgusciato fuori in un baleno! … erano le 19.32!

 

Ovviamente la fretta non ha giocato a favore dei miei tessuti che puntualmente si sono lacerati ampiamente, ma poco importa l’importante è che nonostante i 2 giri di cordone intorno al collo lui sia nato sanissimo!
E per concludere: vorrete sapere che fine ha fatto il papà!

Ebbene è arrivato alle 20 circa e ha trovato il suo ometto già pulito e profumato che ciucciava beato, è rimasto un pò sorpreso ma tanto felice!

 

A proposito, Federico pesava 3,620 kg per 52 cm e vista la mia corporatura, piuttosto esile, ha lasciato tutti di stucco!

 

Disclaimer

I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita.

I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

 

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