Perché la rabbia non passa?

Quando ci si arrabbia per qualcosa con qualcuno spesso è perché una aspettativa viene delusa e non si sa come rimpiazzarla. L’amico o il patner, il figlio adolescente o il collega di lavoro assumono un comportamento imprevisto, inaspettato, concedendo a loro stessi la “strana libertà” di fare delle loro vite quello che vogliono.

Si è usato un tono volutamente ironico per entrare nei panni della persona arrabbiata, sottolineandone il punto di vista fortemente egocentrico.

Quando è che la rabbia rimane?
La rabbia rimane quando è il punto di vista a non cambiare: si continua ad immaginare il “colpevole” compiere la scellerata azione o pronunciare le infami parole senza riuscire a pensare ad altro.

Si dimenticano o si fa fatica a riconoscere nella stessa persona le qualità tanto stimate e a metterle insieme a tanta malvagità, non si riesce proprio a pensare alla persona “ideale” come a qualcuno capace anche di sbagliare.

L’errore non è ammesso… [SEGUE]

 

Facebook Comments

1.3K Shares

One thought on “Perché la rabbia non passa?

  • 11 Agosto 2019 in 23:12
    Permalink

    Mi permetto di dissentire dall’articolo. Accettare continuamente che gli altri facciano ciò che gli passa per la mente in quel momento significa svilire e sminuire noi stessi. Concordo con la necessità di smaltire rabbia (io personalmente ne ho parecchia incamerata a causa di persone che ogni giorno fanno come le pare) ma non credo che farci calpestare da chi non sa cos’è il rispetto sia giusto verso noi stessi.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

1.3K Shares
Share via
Copy link
Powered by Social Snap