camminare

 

Ritmi rallentati, giornate e (soprattutto nottate) che a volte paiono interminabili. I tempi dell’accudimento di un neonato sono questi: lunghe ore in cui ci si dedica completamente all’altro e c’è poco spazio per attività differenti.

 

Quando si vive in una società frenetica e orientata all’efficienza e alla produttività come la nostra, assegnare il giusto valore al tempo dedicato alla cura di un bimbo piccolo non è sempre semplice.

 

naomi stadlen

Accade allora che in pochi capiscono davvero quello che una neomamma faccia tutto il giorno e soprattutto perché si senta tanto stanca (dopotutto deve “solo” accudire il suo bambino!).

E non di rado la madre stessa fatica ad avere la giusta percezione dell’immenso lavoro che svolge quotidianamente, sentendosi perciò in qualche modo carente e inadeguata rispetto alle aspettative sue e delle persone che la circondano.

 

La psicoterapeuta Naomi Stadlen ci racconta il grande impegno della maternità valorizzando la qualità e il valore del lavoro che ogni madre fa.

Nel libro “Quello che le Mamme fanno – soprattutto quando sembra non facciano niente” edito da Bonomi, l’autrice, una volta tanto, non si occupa di spiegare alle madri quello che dovrebbero fare ma sceglie di raccontare tutto ciò che già fanno quotidianamente.

 

Avere la responsabilità della sopravvivenza di un altro essere umano non è certo cosa di poco conto. Riuscire nell’impresa dovrebbe essere ancor più gratificante.

Compiere delle azioni pur essendo interrotte continuamente (dal pianto, dalla poppata, dal cambio, etc…) non è cosa semplice. Nonostante questo le mamme puntualmente smettono di fare ciò che stanno facendo per accorrere dal loro piccolo per nutrirlo, consolarlo, amarlo.

 

L’autrice si sofferma sull’importanza del conforto per la crescita serena del bambino e valorizza la capacità delle mamme di comprendere i propri figli.

“Quello che le mamme fanno” è un libro capace di rassicurare e far sentire la neomamma compresa e accolta.

 

E’ un libro che aiuta ad aumentare l’autostima.

Ci mostra come la maternità sia un percorso di crescita per la donna, che lungi dal toglierle qualcosa, sia invece in grado di arricchirla e di accrescerne le capacità e le risorse.

 

Angela Lettieri

 

 

 

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