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    News dal mondo adozione

    corsi formazione

    ecco un topic per tutte le news che attirano i nostri cuori e pensieri...

    (chiedo autorizzazione alle mod per tenerlo così)

    ecco la prima, di maggio aprile ma utile:
    Bloccate adozioni tra Russia e Usa - usa, russia, adozioni, bambino, orfanotrofio - Libero-News.it

    dico come si fa a non capire cosa è l'adozione? era lì il guaio. non nel bambino.

    a presto!
    contributi bene accetti!!!ciao!!!

    Micheletta!!!

    Re: News dal mondo adozione

    Revoca dell’autorizzazione all’associazione “Musa Sadiker Onlus”. Cancellazione dall’Albo. (06/09/2010)

    Revoca dell’autorizzazione alla Congregazione delle Religiose Francescane di S.Antonio. Cancellazione dall’Albo. (06/09/2010)

    Micheletta!!!

    Re: News dal mondo adozione

    Commissione per le Adozioni Internazionali - Notizie dalla CAI

    utile. fondamentale.

    sempre dal link soprariportato:
    Notizie dal mondo

    I blocchi e i rallentamenti delle procedure adottive.

    Periodicamente si ripropone il tema del cosiddetto “blocco” delle procedure adottive nei Paesi di origine. Si tratta di un fenomeno che, esaminato da vicino, assume caratteristiche e ha cause variegate.
    A volte, si può trattare di una “moratoria” delle procedure di adozione decisa dai Paesi di origine stessi, per il tempo necessario ad arrivare una revisione dell’intero sistema di protezione e tutela dell’infanzia, in grado di offrire una adeguata risposta agli standard di garanzia e trasparenza così come previsti dagli Accordi e dalle Convenzioni internazionali. Altre volte, la moratoria mira a fare luce su situazioni di gravi irregolarità, e può essere conseguenza delle pressioni dei Paesi di accoglienza.
    Molto spesso, più che di veri e propri blocchi si tratta di rallentamenti delle procedure: la ricostituzione degli organi di vertice può determinare modifiche nelle prassi operative o, comunque, periodi in cui i nuovi vertici del processo adottivo rivalutano la regolarità delle procedure in uso; così come l’entrata in vigore di una nuova normativa in materia può richiedere un periodo di “rodaggio” delle nuove procedure.
    A fronte del disagio che tali blocchi o rallentamenti determinano per le coppie in attesa di adottare, è necessario considerare che, normalmente, tali situazioni sono determinate dalla volontà degli Stati d’origine di migliorare le proprie procedure e adeguarle ai principi, ormai riconosciuti in tutto il mondo, stabiliti dalla Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989 e da quella de L’Aja del 1993. Solo le adozioni attuate nel pieno rispetto di tali principi realizzano correttamente il diritto di ogni bambino a crescere in una famiglia che non sia la sua famiglia biologica.
    L’aspetto più critico di tali situazioni riguarda la prevedibilità o imprevedibilità del blocco o della sospensione. Normalmente, sebbene le avvisaglie vi siano state, è poi difficile prevedere l’effettiva durata del blocco o della sospensione, dipendendo ciò da una serie di variabili non solo di natura tecnica, ma anche politica e sociale.
    Secondo il suggerimento elaborato nella Guida alle Buone Pratiche n. 1, redatta dal Permanent Bureau della Conferenza de L’Aja, il Paese di origine che intende procedere al blocco delle procedure adottive dovrebbe impegnarsi a fornire adeguate informazioni dello stato delle singole procedure che risentono del blocco. Tali informazioni potrebbero essere inviate alle coppie interessate attraverso gli enti autorizzati.
    www.hcch.net/upload/adoguide_e.pdf

    e insomma...altre informazioni e focus e dettagli importanti.
    grazie CAI!

    Micheletta!!!

    Re: News dal mondo adozione

    aibi.it

    "
    Finanziamenti agevolati: stanziati 85 milioni per i neo genitori.

    Stanziate risorse finanziarie per un totale di 85 milioni di euro spendibili nel triennio 2009-2011 a favore di genitori di bambini nati o adottati nel periodo considerato. Queste agevolazioni arrivano in seguito al Decreto di settembre 2010 frutto dell’intesa siglata tra Consiglio dei Ministri e ABI – Associazione Bancaria Italiana.
    Il Fondo Nuovi Nati prevede l’accesso ai finanziamenti agevolati per un importo non superiore ai 5 mila euro, senza ipoteca e rimborsabili entro 5 anni, in un’unica soluzione o rateizzandone il debito, ad un tasso d’interesse agevolato, che l’Istituto di Credito erogatore avrà già stabilito: viene applicato un TEGM (tasso effettivo globale medio rappresentante il valore medio tra tasso effettivamente applicato dal sistema bancario e creditizio e categorie omogenee di operazioni creditizie) ridotto dal 50% al 65%.
    Il Fondo di Garanzia, è stato pensato per le famiglie con uno o più figli (per ogni nato può essere richiesto un solo prestito e per l’importo non eccedente i 5 mila euro), nati o adottati nel triennio 2009-2011 che versano in condizioni economiche poco felici e strettamente connesse alla nascita ed all’assistenza del/i nascituri.
    I neogenitori, per beneficiare del prestito, devono inoltrare istanza presso gli Istituti Creditizi che facoltativamente hanno aderito all’iniziativa, previa compilazione di un modulo prestampato autocertificante la sussistenza dei requisiti richiesti (generalità anagrafiche dei genitori e del minore nato o adottato) entro il termine perentorio del 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita. In primis l’esercizio della potestà genitoriale specificando se esercitata da solo o congiuntamente con un altro soggetto o affido condiviso: in quest’ultimo caso sarà necessario indicare le generalità dell’altro soggetto specificando che si chiede un solo prestito per ogni minore.
    Nel momento in cui il nascituro o l’adottato dovesse essere affetto da malattie rare la documentazione descritta dovrà essere, altresì, completata con un certificato prodotto da una struttura sanitaria pubblica attestante la patologia sofferta.
    Il prestito di liquidità elargito sarà assistito da un ulteriore contributo in conto interessi, grazie ad un surplus finanziato e pari a 10 milioni di euro. L’istanza per l’ottenimento dell’agevolazione finanziaria è differita al 31.12.2011.
    Oltre al bonus-bebè, finanziamenti sono previsti anche per sopportare le spese di apertura pratica inerenti le adozioni internazionali. I termini prescritti per la presentazione dell’istanza al prestito si rifanno alla data della sentenza di affidamento preadottivo o di adozione definitiva, per le adozioni nazionali. Per le adozioni internazionali si rimanda alla data del provvedimento di autorizzazione all’ingresso ed alla residenza permanente del minore rilasciato dalla commissione per le adozioni internazionali.
    Il documento di identità sarà accompagnato dalla dichiarazione dei redditi, dalla copia del decreto di idoneità e dalla copia dell’atto di conferimento dell’incarico all’ente autorizzato."

    Per le adorate mod: non riesco a togliere la foto.

    Micheletta!!!

    Re: News dal mondo adozione

    notiziario cai
    "Dati statistici: primo quadrimestre 2010

    I minori stranieri autorizzati all’ingresso in Italia a scopo adottivo nel primo quadrimestre 2010 sono stati in totale 1.093 e l’età media registrata è di 5,9 anni.
    Rispetto al primo quadrimestre 2009, quando i minori stranieri autorizzati all’ingresso in Italia a scopo adottivo erano 1.224, si registra un decremento del 12%, anche se il dato risulta superiore al primo quadrimestre dell’anno 2008 quando le autorizzazioni all’ingresso erano 1.044. Quindi si può evidenziare che il dato del primo quadrimestre 2010 conferma l’andamento sostenuto delle adozioni di minori stranieri dei due anni precedenti.
    I Paesi di provenienza dei minori sono stati in totale 44. I Paesi di maggior afflusso nel primo quadrimestre sono stati la Federazione Russa e la Colombia avendo fatto registrare rispettivamente 205 e 116 ingressi.
    La distribuzione per Paesi dei minori entrati in Italia, nel primo quadrimestre 2010, mostra che il 67% proviene da soli 7 Paesi: Federazione Russa 18,6% (205 minori), Colombia 10,6% (116), U?craina 10,0% (109), Vietnam 8.3% (91), Brasile 7,5 (82), Polonia 6,1% (67), Etiopia 5.5% (60). Il restante 33% è ripartito tra 37 Paesi con incidenze uguali o inferiori al 5%.
    Le coppie adottive nel primo quadrimestre 2010 sono state 860 e sono localizzate soprattutto in Lombardia (157 coppie), Lazio (101), Toscana (83) e Veneto (80). Altre regioni con un elevato numero di coppie adottive sono state al Sud, Campania (76) e Puglia (66). Infine, la Sicilia fa registrare 47 coppie adottive nel primo quadrimestre 2010."

    Micheletta!!!

    Re: News dal mondo adozione

    fonte: notiziario cai
    "
    Notizie dal mondo

    I blocchi e i rallentamenti delle procedure adottive.
    Periodicamente si ripropone il tema del cosiddetto “blocco” delle procedure adottive nei Paesi di origine. Si tratta di un fenomeno che, esaminato da vicino, assume caratteristiche e ha cause variegate.
    A volte, si può trattare di una “moratoria” delle procedure di adozione decisa dai Paesi di origine stessi, per il tempo necessario ad arrivare una revisione dell’intero sistema di protezione e tutela dell’infanzia, in grado di offrire una adeguata risposta agli standard di garanzia e trasparenza così come previsti dagli Accordi e dalle Convenzioni internazionali. Altre volte, la moratoria mira a fare luce su situazioni di gravi irregolarità, e può essere conseguenza delle pressioni dei Paesi di accoglienza.
    Molto spesso, più che di veri e propri blocchi si tratta di rallentamenti delle procedure: la ricostituzione degli organi di vertice può determinare modifiche nelle prassi operative o, comunque, periodi in cui i nuovi vertici del processo adottivo rivalutano la regolarità delle procedure in uso; così come l’entrata in vigore di una nuova normativa in materia può richiedere un periodo di “rodaggio” delle nuove procedure.
    A fronte del disagio che tali blocchi o rallentamenti determinano per le coppie in attesa di adottare, è necessario considerare che, normalmente, tali situazioni sono determinate dalla volontà degli Stati d’origine di migliorare le proprie procedure e adeguarle ai principi, ormai riconosciuti in tutto il mondo, stabiliti dalla Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989 e da quella de L’Aja del 1993. Solo le adozioni attuate nel pieno rispetto di tali principi realizzano correttamente il diritto di ogni bambino a crescere in una famiglia che non sia la sua famiglia biologica.
    L’aspetto più critico di tali situazioni riguarda la prevedibilità o imprevedibilità del blocco o della sospensione. Normalmente, sebbene le avvisaglie vi siano state, è poi difficile prevedere l’effettiva durata del blocco o della sospensione, dipendendo ciò da una serie di variabili non solo di natura tecnica, ma anche politica e sociale.
    Secondo il suggerimento elaborato nella Guida alle Buone Pratiche n. 1, redatta dal Permanent Bureau della Conferenza de L’Aja, il Paese di origine che intende procedere al blocco delle procedure adottive dovrebbe impegnarsi a fornire adeguate informazioni dello stato delle singole procedure che risentono del blocco. Tali informazioni potrebbero essere inviate alle coppie interessate attraverso gli enti autorizzati.
    "

    Micheletta!!!

    Re: News dal mondo adozione

    fonte: notiziario cai
    "
    Thailandia

    Il Child Adoption Center di Bangkok, Autorità centrale per le adozioni in Thailandia, ha reso noto che dal mese di febbraio 2010 non sarà più possibile depositare nuovi dossier di aspiranti all’adozione di un minore thailandese. La decisione si è resa necessaria a causa di un importante numero di fascicoli depositati di candidati all’adozione di un minore thailandese non ancora evasi rispetto al numero reale di minori in stato di adottabilità. Sarà invece possibile candidarsi per l’adozione di bambini con “special needs”, inclusi quindi bambini al di sopra dei 4 anni di età e con problemi di salute reversibili o permanenti o nati da madri malate mentalmente. Occorre inoltre sottolineare che la maggior parte dei minori orientati verso l’adozione internazionale sono bambini orfani o nati da madri sole. Sono 45 i bambini tailandesi adottati in Italia dal 2000 al 2009"

    inizio 2010

    Micheletta!!!

    Re: News dal mondo adozione

    fonte: notiziario cai
    "La ratifica della Convenzione de L’Aja della Repubblica di Capo Verde

    L’1 gennaio 2010 è entrata in vigore nella Repubblica di Capo Verde la Convenzione de L’Aja.
    L’accesso alla Convenzione, in accordo all’art. 44, avrà effetto esclusivamente tra il Paese africano e gli altri Stati contraenti la Convenzione stessa, a condizione che quest’ultimi non ne presentino obiezione nei sei mesi successivi alla data della notifica.
    Il numero di bambini originari di Capo Verde adottati in ambito internazionale sono pochissimi, dal 2002 al 2009 sono state portate a termine 16 adozioni, 5 delle quali da famiglie italiane.
    "

    Micheletta!!!

    Re: News dal mondo adozione

    e per oggi basta.
    forse.

    Micheletta!!!

    Re: News dal mondo adozione

    utile anche per le altre:
    "
    UE: PIU' GIORNI PER I CONGEDI DI MATERNITA' E PATERNITA'



    18:11 20 OTT 2010

    (AGI) - Roma, 20 ott. - Il Parlamento europeo ha approvato modifiche alla legislazione europea in materia di congedo di maternita' minimo, portandolo da 14 a 20 settimane, tutte remunerate al 100% dello stipendio, con una certa flessibilita' per i paesi che hanno regimi di congedo parentale. Inoltre, i deputati hanno anche approvato l'introduzione del congedo di paternita', di almeno due settimane. La proposta della Commissione era limitata a 18 settimane.
    Tuttavia, i deputati hanno approvato una serie di emendamenti per assicurare che per i paesi con regimi di congedo parentale, le ultime 4 settimane dovrebbero essere considerate come congedo di maternita', remunerato almeno al 75%.
    Le lavoratrici in congedo di maternita' devono essere remunerate con la retribuzione al 100% dell'ultima retribuzione mensile o della retribuzione mensile media, secondo il testo approvato. La proposta della Commissione invece prevedeva il pagamento al 100% delle prime 6 settimane di congedo.
    Il progetto di legislazione vuole stabilire le regole minime a livello europeo, mentre gli Stati membri resterebbero liberi di introdurre o mantenere i regimi di congedo piu' favorevoli alle lavoratrici di quelli previsti dalla direttiva.
    I Parlamento si e' occupato anche del congedo di paternita'. Gli Stati membri devono garantire ai padri il diritto a un congedo di paternita' remunerato di almeno due settimane, durante il periodo di congedo di maternita', afferma il testo approvato.
    La commissione per i diritti della donna ha anche adottato emendamenti volti a proibire il licenziamento delle donne dall'inizio della gravidanza fino a almeno il sesto mese dopo la fine del congedo di maternita'. Il testo adottato afferma anche che le donne devono poter tornare al loro impiego precedente o a un posto equivalente, con la stessa retribuzione, categoria professionale e responsabilita' di prima del congedo."
    fonte agi.it (ma anche altri hanno questa informazione)

    Micheletta!!!

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