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    Casa da parto - Ospedale San Luca di Trecenta (Rovigo)

    corsi formazione

    Qualcuno di voi ha partorito qui?
    Come vi siete trovate ?

    Casa da parto - Azienda Sanitaria ULSS 18 Rovigo

    La gravidanza a il parto hanno un ruolo significativo nella vita della donna, costituiscono un’esperienza importante e spesso unica per il carico di emozioni, sensazioni, impegno, cambiamenti fisici e neuroendocrini che vi si accompagnano. Sempre più donne-coppie chiedono di poter vivere la nascita di un figlio nel modo più naturale possibile, nella riservatezze, nel comfort, nella serenità e, al tempo stesso, nel massimo della sicurezza; si oppongono alla cultura dominante degli ultimi decenni, ormai abitudine, che ha medicalizzato la gravidanza, elevando il ricorso a visite, tecnologie diagnostico-terapeutiche invasive, con modesta valutazione delle loro opportunità e rischi. Il “percorso nascita” è stato rivisto per promuovere la fisiologia degli eventi legati al parto e al puerperio e favorire di seguito lo sviluppo della relazione neonato-famiglia. Pertanto è stata riconsiderata l’offerta assistenziale alla madre, durante la gravidanza, il parto, ed il puerperio; riconoscendo l’inutilità di alcune pratiche e le specifiche esigenze della madre e della coppia; l’assistenza al neonato con particolare attenzione ai suoi bisogni quali attaccamento al seno precoce e a richiesta, libertà da orari rigidi; e alla famiglia, intendendo privilegiare la loro salute e il loro benessere; si è cercato di andare incontro alle esigenze della triade madre-padre-bambino con l’intento di permettere loro di vivere tutto il percorso nascita nella massima tranquillità e naturalezza, quanto più possibile lontano da tecnicismi ed interventismi preconfezionati, ma non sempre necessari, il tutto associato alla massima sicurezza possibile. La figura professionale dell’ostetrica è stata resa responsabile di tutto il percorso nascita, dal corso di accompagnamento alla nascita, alla gestione del travaglio e del parto fisiologico, all’assistenza al neonato sano e al puerperio. La restituzione alle ostetriche della loro identità e della dignità del ruolo fa sì che la donna la assuma come punto di riferimento: la gravida viene seguita, guidata e consigliata, mentre il partner diventa partecipe, anche lui protagonista. L’Ostetrica prende in carico la donna (e la coppia). Il responsabile della casa da parto è un medico ginecologo.
    OBIETTIVI DELLA CASA DI MATERNITA’ Nell’ambito delle proposte di demedicalizzazione del parto sopra esposte, è stata realizzata la Casa di Maternità. Questa si pone come alternativa rispetto al parto a domicilio, che pure rappresenta la più tradizionale sede di espletamento del parto, ma che trova attualmente limitazioni nella tipologia più maggiormente frequente di civile abitazione (piccole abitazioni, appartamenti in condomini cittadini) e nella garanzia di requisiti minimi di sicurezza, che ne riducono la fruibilità e compatibilità, se non in situazioni ottimali. La Casa di Maternità all’interno di una struttura ospedaliera, rispetto alla Casa di Maternità posta sul territorio garantisce, accanto ai requisiti di privacy e comfort, la sicurezza di un’immediata contiguità con una struttura sanitaria propriamente detta (che presenti alti livelli di efficacia operativa, in caso di possibili situazioni critiche per la madre e il bambino, non preventivabili in precedenza).
    STRUTTURA DELLA CASA DI MATERNITA’ La collocazione della Casa di Maternità all’interno dell’Ospedale “S. Luca” di Trecento, al 2° piano in un’area contigua al punto nascita (con accesso diversificato da quello del reparto Ostetrico-Ginecologico ma collegato ad esso da un brevissimo tratto, che consente un immediato accesso al blocco travaglio-parto) adiacente alla SOC di Ostetricia e Ginecologia e alla Neonatologia, raggiunge la finalità appena sopra esplicitata, riunendo le esigenze di naturalità del parto con la sicurezza e la tecnologia ospedaliera. La casa da parto è completamente a gestione dell’ostetrica, supportata da consulenti quali il ginecologo, il pediatra, l’anestesista, e il team è composto da ostetriche di cui una con una funzione di coordinatrice. Essa dispone di tre “mini appartamenti” costituiti ciascuno da una camera da letto, una camera per il travaglio e per il parto ed un bagno, in modo da garantire comodità, tranquillità e privacy anche nell’accudimento del bambino fin dalla nascita. Uno dei tre miniappartamenti è dotato di vasca per il parto in acqua e di poltrona da parto. Negli altri due miniappartamenti sono previsti letti da parto. La casa da parto dispone anche di una sala da parto nella quale si potrà partorire in acqua nell’apposita vasca, in poltrona, oppure nel lettino tradizionale. Nella casa sono stati realizzati degli spazi comuni per favorire la socializzazione tra le famiglie ospiti. La sala da pranzo, corredata di tutto l’occorrente, viene utilizzata per la consumazione dei pasti e per i momenti d’incontro; è quindi possibile mangiare insieme alla propria famiglia, fornendo il pasto anche ai famigliari, dietro pagamento di un buono mensa. In alternativa è possibile che la gestante ed i suoi famigliari possano portare con sé cibi già pronti, o prepararsi personalmente il pasto con cibi portati da casa, utilizzando la cucina a disposizione. In quest’ambiente è possibile conservare cibi e bevande si calde che fredde, usufruendo degli appositi elettrodomestici. La permanenza assume quindi il carattere di un soggiorno libero da regole ed orari. Non esistono orari di visita. Sia di giorno che di notte, il papà o altra persona indicata dalla gestante e gli eventuali altri figli hanno libero accesso alla Casa. I nonni possono vedere i nipotini preferibilmente alla nascita o appena possibile. Non sono ammesse, invece, le visite di parenti e amici durante le 48 ore di degenza, per non perdere quel clima di tranquillità che si crea e per non disturbare la nuova relazione che si sta formando.
    CORSI FORMATIVI Sono previsti 4 incontri a cadenza settimanale, ogni giovedì dalle ore 17 alle 20, nell’Auditorium dell’Ospedale San Luca di Trecento; ripetuti ogni mese e aperti alle donne in qualsiasi epoca gestazionale e ai loro partner, con lo scopo di spiegare le caratteristiche della Casa Parto, i criteri d’accesso alla stessa, il travaglio e il parto, la gestione del neonato fisiologico e il puerperio. Informazioni chiare e semplici affinché la donna possa serenamente scegliere quello che ritiene meglio per lei e il suo bambino. Questi incontri s’integrano con i corsi di preparazione al parto che si tengono nella sede di Rovigo.
    COSA FARE PER ADERIRE Le gestanti che scelgono di partorire nella Casa Parto vengono registrate ed invitate a firmare una scheda di “scelta informata” di adesione alla filosofia del Centro; inoltre, viene fissato un primo appuntamento attorno alla 36° settimana presso l’ambulatorio del Centro. Durante questo primo incontro, in cui sono presenti sia l’ostetrica che il medico, si compilerà la cartella, si controlleranno gli esami e le ecografie, e si confermerà l’evoluzione della gravidanza fisiologica. Dopo la 36° settimana, sono previsti ulteriori incontri con l’ostetrica a cadenza settimanale, per valutare sempre gli stessi parametri e confermare, quindi, il decorso fisiologico della gravidanza. Questi controlli terminano a 41 settimane + 5 giorni, termine ultimo per partorire in Casa Parto.
    QUANDO SI ENTRA IN CASA MATERNITA’ La donna viene ricoverata in Casa Parto solo a travaglio attivo (con contrazioni valide e una dilatazione del collo uterino di 2-3 cm). Verrà presa in carico dall’ostetrica che la seguirà per tutto il travaglio e il parto, favorendo il libero movimento, le posizioni antalgiche, e consiglierà metodi di analgesia naturale. Il benessere materno e fetale viene controllato seguendo le linee guida per l’assistenza al travaglio e al parto fisiologico (tale documento è consultabile presso i locali della casa parto). Potrà partorire nella posizione che preferisce. Il bambino verrà accolto in modo… più umano, si tarderà il taglio del cordone, verrà messo sulla pancia della mamma favorendo il primo contatto e l’”innamoramento” e per questo verranno ritardate tutte le procedure di routine (bagnetto, misurazione peso, ecc.), fino al termine della prima poppata, che generalmente avviene nelle prime due ore dopo il parto. Diversamente da quanto accade nel reparto ostetrico tradizionale, la puerpera si prende cura del proprio bambino giorno e notte (rooming in completo), sempre assistita dall’ostetrica. Si promuoverà l’allattamento al seno, dando la possibilità per madre e neonato, di interagire indisturbati nei primi giorni di vita, un attaccamento frequente e precoce al seno, allattamento a richiesta. La madre trascorre le giornate del puerperio non solo in compagnia del bimbo, ma anche del marito e di eventuali altri figli, creando così una sorta di ambiente famigliare, in cui la donna possa ritrovare la propria tranquillità. Naturalmente, questa nuova famiglia, sarà sempre seguita dall’ostetrica, la quale si rapporterà ogniqualvolta la madre si trovi in difficoltà.
    IL RITORNO A CASA Dopo 48 ore dal parto, madre e bambino, se stanno bene, verranno dimessi. Si organizzerà un calendario di visite domiciliari per non lasciare la nuova famiglia: tutti i giorni nel corso della prima settimana e quindi ogni settimana per un mese. Durante queste visite, l’ostetrica controllerà sia la madre (stato generale, involuzione uterina, perdite ematiche, eventuali suture, il seno e i capezzoli) che il neonato (adattamento e benessere, reattività, modalità di suzione e alimentazione, cura e igiene). Alla dimissione dalla casa da parto, concordata e appropriata (che tenga conto delle esigenze e della volontà della madre), si attivano le risorse atte a sostenere la nuova famiglia nel periodo critico del rientro a domicilio, attuando i servizi volti alla sorveglianza clinica, al sostegno e alla promozione della salute della madre, del neonato e della famiglia, nelle prime settimane di adattamento alla nascita.
    UNA VOLTA A CASA L’assistenza domiciliare viene attivata direttamente in ospedale dopo il parto, ed è finalizzata alla valutazione della madre e del bambino a domicilio, con evidenziazione precoce di problematiche assistenziali, psico-sociali, con rinforzo della promozione dell’allattamento al seno. L’ostetrica, dopo un follow-up telefonico, si reca, il primo giorno dopo la dimissione, presso il domicilio per effettuare la prima visita. La seconda visita si esegue il terzo giorno dopo la dimissione. La terza visita, dopo follow-up telefonico, si esegue il quinto giorno; la quarta visita si esegue dopo 12-15 giorni dalla dimissione; la quinta visita si esegue dopo 30-40 giorni dalla dimissione. Il calendario potrà subire delle rivalutazioni, in considerazione della necessità di personalizzare i controlli e l’accompagnamento alla neomamma.

    DOVE SIAMO Ospedale San Luca di Trecenta V. Prof. Grisetti, 265 Trecenta (Rovigo) Per informazioni: 0425/725803 risponderà un ostetrica a cui rivolgere domande su ogni dubbio e curiosità

    Riferimento: Trecenta - Casa da parto

    Non riesco a darti informazioni, anzi le sto cercando anch'io... L'altra volta ho partorito in ospedale a Rovigo, però al consultorio ho visto il cartellone relativo a Trecenta... Mi ha molto incuriosito: la prossima volta chiederò alla ginecologa. Se mi dice qualche cosa di interessante ti faccio sapere... Ciao.

    Re: Trecenta - Casa da parto

    Io sono andata a vedere e Giovedi pomeriggio torno a sentire infatti ogni Giovedi alle 17 tengono degli incontri informativi per spiegare i servizi forniti e i requisiti necessari per accedere

    Come già sapevo il reparto di neonatologia all'Ospedale di Trecenta è assente addirittura - se ho capito bene - non è prevista neppure la presenza continua di un pediatra ma solo di un rianimatore. In caso di problemi il bambino viene quindi trasferito a Rovigo e la mamma rimane a Trecenta.

    A domanda diretta l'ostetrica ha risposto che si è verificato solo un caso in cui si è reso necessario trasferire il bambino e solo dopo un paio di giorni a causa del presentarsi di un ittero grave.

    Le ostetriche si turnano ovvero non si è seguite per tutto il travaglio e il parto sempre dalla stessa ostetrica

    Tutto gratuito !

    Reparto di ostetricia e ginecologia direttamente connesso alla casa parto da un corridoio interno: in altre parole si esce dalla stanza si percorre un brevissimo corridoio e si è nell Ospedale "ufficiale"

    La casa parto prevede tre appartamenti quindi possono partorire fine a tre ragazze alla volta. A domanda diretta l'ostetrica ha risposto che i casi di tre partorienti contemporanee si contano sulle dita di una mano e che non si è mai verificato il caso che se ne presentassero quattro.

    Gli appartamenti sono composti da una camera con letto matrimoniale, un altra camera con un letto singolo, un bagno con vasca e fasciatoio enorme .
    Esiste poi un area comune adibita a salotto e cucina.

    In teoria si può partorire in ogni stanza in pratica - sempre se ho capito bene - ne usano sempre una in particolare ovvero quella che nel basgno ha anche la vasca dedicata per il parto.

    Alla 36 settimana ci si presenta e la ginecologa responsabile della casa da parto dopo una visita stabilisce se si hanno i requisiti necessari per accedere in particolare la gravidanza deve essere "fisiologica"

    La visita viene ripetuta ogni settimana dalla 37 settimana alla 42 ( non vorrei sbagliare) per confermare che i requisiti continuano a persistere e non insorgono problematiche he impediscono l'accesso.

    In questo periodo se il travaglio parte si viene accettate.
    Una volta partorito si rimane in casa parto per 48 ore.

    Non sono ammessi parenti e amici ma solo il marito e altri eventuali figli.

    Aspetto notizie nel caso tu riesca a recuperare altre informazioni

    Riferimento: Trecenta - Casa da parto

    Scusate se mi intrometto.......ho visto che ci sono delle mammoline "compaesane".
    Io ad aprile ho partorito a Rovigo.....
    Per la verità ero andata a vedere anche Trecenta....sicuramente è una struttura bellissima ed il fatto di essre seguita e coccolata dalle ostetriche in un ambiente così soft era un'idea che mi allettava.
    Alla fine ho scelto di partorire a Rovigo, solo per il bimbo; mi sentivo più tranquilla perchè lì c'è la neonatologia.
    Sicuramente lì l'ambiente è più freddo e ospedalizzato, non c'è certo quell'intimità che si può trovare nella casa parto.
    Certo poi che quando ci sono i dolori del parto l'ambiente passa cmq in secondo piano.
    L'importante è essere seguite da ostetriche pazienti, umane e premurose........io, non so se sia stato un caso, ho avuto questa fortuna.
    Tra l'altro il mio Alessandro ha avuto un pò di ittero ed stato mandato per 24 ore in neonatologia e così avevo la possibilità come mamma-nutrice di andare sopra in reparto per attaccarlo al seno.
    In quell'occasione, proprio lì in neonatologia, ho conosciuto una mamma che aveva partorito all'ospedale di Trecenta (ospedale e non casa parto), ma al momento della nascita la bimba aveva ingurgitato liquido aminiotico e l'han dovuta trasferire d'urgenza a Rovigo, perchè appunto a Trecenta non c'è la neonatologia, mentre la mamma era rimasta a Trecenta.
    Insomma se tutto va per il meglio, la casa parto sarebbe l'ideale....
    Purtoppo però a volte possono capitare dei piccoli imprevisti.......

    Riferimento: Trecenta - Casa da parto

    concordo con quanto detto sopra..io sto a pochi km e due mie amiche hanno partorito in casa parto e molte altre in reparto...tutte si sono trovate molto bene..ovvio..devi avere una gravidanza perfetta..altrimenti non puoi accedere al percorso..posso aggiungere una differenza tra la casa parto e il reparto..in casa parto tieni il bimbo per sempre con te invece in reparto alla notte lo portano al nido..questo è un pro e un contro..dipende dall'idea che uno ha..alcune preferiscono il nido in modo da riposarsi un pò i giorni seguenti il parto..altre invece per proprie idee personali preferiscono avere il bimbo sempre con se..
    l'unico aspetto negativo che ho sentito in questi anni è successo quest'estate..una partoriente aveva fatto tutto il percorso ma il parto si è aperto di notte e essendo estate a causa delle ferie non sono riusciti a coprire tutti i turni quindi l'hanno fatta partorire in reparto..e la mamma era parecchio arrabbiata..
    a parte ciò ho sempre sentito parlare bene..
    la neonatologia è un cruccio di trecenta..quindi verissimo..se tutto procede alla grande trecenta è un ottimo centro..altrimenti essere separate dal proprio cucciolo non è mai carino..anche se è per il suo bene..

    Re: Trecenta - Casa da parto

    In effetti non ho ancora fatto domande sul reparto ufficiale di ostetricia e ginecologia a Trecenta so solo - che a differenza di Rovigo - è disponibile per chi ne faccia richiesta l'epidurale e anche in questo caso è gratuita.

    Che voi sappiate in reparto non è previsto il rooming in e i bambini sono obbligatoriamemte portati al nido di notte ?

    Riferimento: Trecenta - Casa da parto

    Ti posso dire che a Rovigo i bimbi vengono portati al nido verso le dieci e mezzo di sera e riportati alla mamma già alle 5.30-6 di mattina.
    A Trecenta non so.
    Personalmente io ho preferito così .......almeno qualche ora alla notte son riuscita a riposare e a recuperare un pò di energie.

    Riferimento: Trecenta - Casa da parto

    Ciao... Nel 2005 anch'io ho partorito in ospedale a Rovigo, e non mi sono trovata poi così male... Ero in una camera doppia, però la mia compagna di stanza era piena di problemi e quindi in stanza non c'era molta tranquillità (sempre via vai di medici e infermiere).
    Per fortuna, visto che i punti mi facevano molto male, durante la notte portavano Elisabetta al nido: non sarei riuscita a gestirla con quella confusione!
    Le ostetriche comunque mi hanno dato sempre una grossa mano ( anche se mi sentivo così impedita) e sono state sempre moooolto gentili!
    Devo dire che ero molto stanca anche di mio perchè ho lavorato fino alle nove di sera in negozio, la prima volta sono andata in ospedale verso le 23. Mi hanno rimandata a casa (circa 15-20 km) e ci sono tornata alle 2.30. Elisabetta è nata alle 10.35.
    Stavolta cercavo qualcosa che mi facesse stare più "tranquilla", ma mi rassicura di più il fatto dell'ospedale per via delle eventuali complicazioni che possono insorgere... Chiederò comunque consiglio alla gine...
    Ciao...

    Re: Trecenta - Casa da parto

    Ieri pomeriggio ho partecipato al primo incontro tenuto alla casa da parto di Trecenta e devo confessare di esserne uscita davvero colpita favorevolmente nonostante non abbia ancora deciso.

    Il mio consiglio è che - chi è tentato da questa soluzione - vada a vedere e sentire con i propi occhi e le propie orecchie.

    Entrambe le ostetriche con cui ho parlato non hanno lesinato informazioni e non hanno venduto il loro modo di lavorare come il migliore adatto a tutte le ragazze ma anzi - più di una volta durante il colloquio - ho avuto la sensazione che loro stessero studiando me, le mie motivazioni e il mio modo di approcciarmi all'evento quanto io stavo studiando loro per valutare se effettivamente questa tipo scelta può fare al caso mio.

    Joanina in un intervento osservava come in primis potesse essere l'idea dell'ambiente davvero accogliente ad intrigare ma ti assicuro che a parte lo specchietto per le allodole della facciata - motivato da ragioni politiche e di immagine - quando vai a parlare non è la stanza doppia o la vasca per il travaglio che ti colpiscono ma la filosofia di approccio al parto delle persone che ti seguiranno. Dopo il primo colloquio di ieri sarei tentata anche se mi dicessero che poi verrò alloggiata in unico stanzone da 6 letti.

    Giusto per aggiungere altre info che ho recuperato su Trecenta confermo che purtroppo in reparto non è previsto il rooming notturno ma solo quello diurno.

    Riferimento: Trecenta - Casa da parto

    Io ho partorito questa estate alla Casa Parto di Trecenta e mi sono trovata benissimo anche se in quel periodo (credo in via eccezionale..) la struttura era aperta solo dalle 8 alle 20 e non era possibile poi proseguire il ricovero in Casa Parto. In pratica, io sono stata là durante la fase finale del travaglio e durante il parto, poi sono rimasta in un stanza della Casa Parto fino alle 20 e, infine, trasferita in reparto tradizionale per altri due giorni. Le ostetriche sono state bravissime, molto professionali e disponibili. La consiglierei assolutamente.
    Lisa




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