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    Re: Parto in acqua: cosa ne pensate?

    corsi formazione

    Gia' confermo quanto detto da cate ,ad Asola il tampone positivo non implica il non utilizzo della vasca,semplicemente iniziano prima l'antibiotico,ed io ho rotto le acque alle 20:45 ed erano tinte,ma cmq sono entrata in vasca,peccato che il rilassamento che ho provato e' stato talmente grande,da inibire un po' le contraizioni con conseguente calo del battito,quindi alle 21:20 sono andata sul lettino e alle 21:46 e' nato Dominick,l'acqua mi ha dato cmq la forza x continuare,prche' essendo stata molto in piedi mi sentivo stanca,ho provato un beneficio unico,e so' che al prossimo parto ce la faro' a partorire in acqua!!!

    Re: Parto in acqua: cosa ne pensate?

    Janet Balaskas nel Manuale del parto in acqua fa notare come

    L'essere umano, come gli altri mammiferi, sente il bisogno di isolarsi in un luogo poco illuminato e tranquillo al momento del parto

    Quando la donna partorisce in un ambiente sicuro con queste caratteristiche, come può esserlo casa sua o un ambiente ospedaliero allestito in modo da ricreare l'intimità delle pareti domestiche, il processo fisiologico è quasi sempre più efficiente

    Nella vasca piena d'acqua la madre gode di un maggiore senso di intimità perchè dispone di uno spazio a sua misura dove si può rilassare. E' protetta e aiutata dall'acqua controlla meglio il suo corpo, si sente più libera e leggera nei movimenti e ha meno occasioni di essere disturbata o distratta.

    Si è osservato che dopo l'immersione nell'acqua le donne che prima erano a disagio o ansiose, spesso si sono rilassate, o sono addirittura entrate in una sorta di torpore che le ha rese indifferenti a quanto avveniva intorno a loro. E cosi che può avvenire il cambiamento tipico del livello di coscenza tipico del travaglio.



    Una curiosità

    Michel Odent osservò che la sola vista dell'acqua e il rumore che fa mentre si riempe la vasca a volte è sufficiente per liberare la donna dalle sue inibizioni al punto che il parto può avvenire prima che la vasca sia pronta

    Re: Parto in acqua: cosa ne pensate?

    Citazione Originariamente Scritto da *Gabriellaxyz* Visualizza Messaggio


    Una curiosità

    Michel Odent osservò che la sola vista dell'acqua e il rumore che fa mentre si riempe la vasca a volte è sufficiente per liberare la donna dalle sue inibizioni al punto che il parto può avvenire prima che la vasca sia pronta

    un'altra mia amica, stesso ospedale, al secondo parto ha partorito per terra... mentre nella vasca c'erano solo 3 dita d'acqua!! dovrà aspettare il terzo parto per poterci entrare!!!!!

    ...che male c'è ad avere la vita come ossessione?

    !IO NON SCULACCIO LE MIE BIMBE!

    Re: Parto in acqua: cosa ne pensate?

    Durante il primo e indotto parto di Amelia mi è stata praticata l'amnioressi e poi sono stata "spedita" in doccia dall'ostetrico, nonostante le mie vivaci proteste in proposito Ero molto tesa e avevo dolore, l'acqua avrebbe dovuto accellerare il tutto e rilassarmi. Le mie proteste erano dovute al fatto che:
    a. durante tutta la gravidanza avevo sofferto di attacchi di panico sotto la doccia e l'ultima cosa che volevo in quel momento era un attacco di panico;
    b. ho un pessimo rapporto con l'acqua dolce: odio la piscina, la vasca casalinga (quindi il bagno) e le mie docce non superano i 5 minuti; nonstante ciò ho un meraviglioso rapporto con il mare ;
    c. ero spavantata e la doccia era molto lontana dall'ostetrico.
    Il risultato è stato un'effettiva e immediata dilatazione, ma putroppo anche un attacco di panico Non volevo tornare in sala parto, non riuscivo a muovermi perchè sentivo la testa della bambina, non riscivo a respirare (e non per il dolore).
    Mai e poi mai, dopo questa esperienza, potrò partorire in acqua.

    Due cuori, due bimbi e una capanna.
    12/08: 73,6 kg; 17/08: 72 kg; 24/09: 69 kg; 02/10: 68,3 kg; 07/11: 65,6 kg; 04/12: 64,2 kg; 05/01: 63,5 kg; 26/01: 63 kg; 19/02: kg 62; 28/03: 60 kg, obiettivo raggiunto!

    Re: Parto in acqua: cosa ne pensate?

    quello che hai raccontato *sarag* mi sembra molto rilevante.
    Finora il sondaggio ha raccolto soprattutto voti favorevoli.
    Ma io vorrei ipotizzare e immaginare che più di una futura mamma all'idea di immergersi nell'acqua durante il travaglio non provi entusiasmo.

    Mi chiedo quanto influisca il rapporto che si ha con l'acqua...
    oppure l'idea che l'ambiente acquatico ci faccia in qualche modo perdere il controllo... l'essere in balia dei movimenti dell'acqua, un po' come le onde non a tutti evoca sensazioni piacevoli.
    O anche il pensiero di essere vincolati e limitate all'interno dei confini della vasca...

    Penso insomma che sia facile che questo tipo di situazione possa evocare paure che mi verrebbe da definire ancestrali...
    anche se poi non è affatto detto che non si possano superare. Anzi.



    Re: Parto in acqua: cosa ne pensate?

    sai Angi78 anni fa una ragazza mi racconto che tra le sue letture in preparazione al parto fu colpita da una riflessione... diceva che nel momento del parto esce la vera personalità della donna, chi ha estrema indipendenza e sicurezza tende a partorire in solitudine, chi ha bisogno di condividere amerà avere attorno le persone care, chi ha poca fiducia ricercherà la presenza costante degli operatori.... e forse chi ha un buon rapporto con l'acqua gioverà dell'immersione... sicuramente il vissuto di sarag nel parto ha delle cause interiori.

    ...che male c'è ad avere la vita come ossessione?

    !IO NON SCULACCIO LE MIE BIMBE!

    Re: Parto in acqua: cosa ne pensate?

    Io adoro sia il mare che la piscina! Stare sdraiata per ore in acqua mi da un senso di pace e tranquillità ..
    Però odio fare il bagno nella vasca da bagno! mi fa venire da solo al pensiero! mi da un senso di sporco ... Quindi mi sa che l'idea del parto in acqua non fa per me ...






    28/7/2009 La nostra prima Miracolina Giada
    22/03/2014 La nostra seconda Miracolina Matilde

    Re: Parto in acqua: cosa ne pensate?

    Io mi sa che sono come Fissina. Sono un pesce.. adoro nuotare, al mare, in piscina, fin da piccola, mi dovevano tirare fuori a forza. Ma non amo molto i bagni caldi, e in particolare in gravidanza (provato una volta, mai più). Ciò non toglie che l'idea del parto in acqua in sè mi attira.. come ho detto, con Sofia no, ma magari il prossimo sarà diverso..



    Re: Parto in acqua: cosa ne pensate?

    Ciao Mammole,
    volevo dire anche la mia sull'argomento. Non ho mai preso seriamente in considerazione l'idea, ho avuto due parti indotti, nel secondo caso l'ospedale offriva questa opportunità, ma il parto è stato talmente veloce che stava per avvenire in corridoio, altro che in vasca!
    Ora sono in attesa del terzo figlio e al prericovero, l'ostetrica mi fa: "che ne direbbe di fare il parto in acqua?". Mi si sono illuminati gli occhi, perchè in questa gravidanza sento proprio una naturale predisposizione all'elemento "acqua". Sto facendo una preparazione al parto in piscina e tutte le volte che ci entro, i doloretti che ho (sciatica, anche, contrazioni) spariscono e mi sento rinascere. Che meraviglia... mi viene da pensare che il mio bimbo (o bimba, non so ancora il sesso) mi stia consigliando di optare per questa possibilità, vedremo se sarò così fortunata da riuscirci...
    Ve lo farò sapere... tanto manca meno di un mese...

    Un bacio a tutte.

    Federica

    firma resettata, leggi le regole nel punto informatico

    Re: Parto in acqua: cosa ne pensate?

    Molti genitori e assistenti si preoccupano che il bambino possa inalare acqua al momento della nascita

    Lo sapevate che

    E' il contatto della pelle del bambino con l'aria, più fredda, che dà l'impulso al riflesso respiratorio.
    Il bambino non comincerà a respirare finchè non sarà stimolato dalla temperatura esterna, più fredda, contro la pelle; quindi non sussiste il pericolo che il bambino inspiri acqua durante i primi momenti, quando è ancora immerso


    Per lo stesso motivo

    Se la donna è in piedi al momento del parto e il bambino nasce al di sopra della superficie dell'acqua, l'ostetrica dovrà raccoglierlo mentre è ancora fuori dell'acqua e porgerlo direttamente alla madre

    Manuale del parto in acqua. Yehudi Gordon, Janet Balaskas

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