Lista utenti taggati

    Ospedale S. Liberatore di Atri (Teramo)

    corsi formazione

    Sono alla mia prima gravidanza,ho un po timore del parto ma anche delle ostetriche di atri xche nn mi hanno dato delle informazioni positive su di loro qualcuno puo aiutarmi????grazieeee

    Re: Ospedale S. Liberatore di Atri (Teramo)

    Ad Atri nel 2010 ci sono stati 574 parti, la lettera del dottor Sciarra

    29 OTTOBRE 2011

    Il Segretario Regionale ANAAO Abruzzo , Filippo Gianfelice, ha detto in un’intervista «… per legge un’Ostetricia non può fare meno di 800 parti l’anno. Noi siamo in primis per la tutela della paziente e poi per la sicurezza del medico: entrambe non vengono assicurate con punti nascita con meno di 500 parti… In provincia, a parte Teramo che ne fa più di mille gli altri si attestano a meno di 500»

    Nella Unità Operativa. da me diretta , nell’anno 2010 ci sono stati 574 parti.

    Tuttavia quanto affermato dal collega porterebbe alla conclusione che ad Atri non esistano le condizioni di “tutela delle pazienti e della sicurezza dei medici”

    Per amore di verità , per senso di responsabilità professionale e per dovere di chiarezza nei confronti di quante, donne e mamme, ci scelgono e quotidianamente ci donano la loro fiducia , mi sento in dovere di fare alcune precisazioni.

    La legge a cui fa riferimento il Collega Filippo Gianfelice è il Il Piano Fazio per la riorganizzazione dei punti nascita. Nel provvedimento di legge in questione, In premessa, viene considerato che: ..”i punti nascita con un numero inferiore a 500, privi di copertura di guardia medico-osterica, anestesiologica e medico-pediatrica attiva h24, rappresentano ancora una quota intorno al 30% del totale, sono dislocati sopratutto al centro-sud del paese.

    Quindi nel prendere in esame i criteri ed i parametri che abbassano il livello di sicurezza di un punto nascita, non si considera semplicemente il numero di nascite, ma il livello degli standard organizzativi, operativi, di sicurezza, presenti o meno nella Unità Operativa. A tale proposito, a tutela della mia U.O. , di quanti vi operano e delle utenti che ad essa hanno fatto e faranno riferimento, ritengo opportuno precisare che nel punto nascita di Atri sono presenti tutti i principali standard di sicurezza di una Unità Operativa di Ostericia di I livello ( 500-1000 parti l’anno).

    Viene anche costantemente curata la formazione-aggiornamento del personale medico-ostetrico-infermieristico, attraverso incontri mensili a tema che trattano la gestione delle principali urgenze ed emergenze in sala parto. Ci troviamo in una situazione perfetta? Assolutamente no poiché tutto è perfettibile.

    Ma in un momento in cui si rincorrono sui mass media notizie e dichiarazioni allarmanti, pericolosamente superficiali, spesso contraddittorie, sento il dovere di dare un segnale di ottimismo e serenità confermando la sicurezza delle cure e la ottima qualità assistenziale del punto nascita di Atri.

    Ma l’esistenza di una U.O. cosi come descritta, risultato di un grande senso di responsabilità e di dovere professionale, di quanti , medici ostetriche ed infermieri vi lavorano, rischia di venire cancellata dai recenti programmi di riordino dei punti nascita della Regione Abruzzo del Sub-commissario dott.ssa Baraldi.

    Secondo quel piano, le donne di Atri in futuro dovrebbero rivolgersi a Teramo; ma dopo quanti minuti dai primi sintomi di un distacco di placenta, di una placenta previa, verrebbe eseguito un trattamento . visto che il tempo medio per raggiungere Teramo , in condizioni di traffico ottimali, sono mediamente di circa 45 minuti?

    E se anche tale paziente decidesse di rivolgersi alla più vicina Pescara, con gli intasamenti del traffico che tutti noi di Atri purtroppo conosciamo bene, dopo quanto tempo vedrebbe trattata una patologia ostetrica la cui drammatica urgenza forse solo chi quotidianamente opera in questo campo conosce?

    Queste sono le riflessioni e le perplessità che chi rilascia certe dichiarazioni, chi elabora con troppa facilità improvvidi progetti dovrebbe fare. Confidiamo tuttavia che, alla fine della storia, la saggezza ed il senso di responsabilità possano prevalere sui freddi calcoli numerici.

    - La Citt

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •