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    Il diabete gestazionale

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    Il diabete gestazionale, anche conosciuto come diabete mellito gestazionale, è un disordine metabolico caratterizzato da una ridotta tolleranza al glucosio, che appare o viene diagnosticato per la prima volta durante la gravidanza. Non è esclusa, quindi, la possibilità che una precedente intolleranza glucidica venga scoperta ed acuita dallo "stress" gravidico: gli sconvolgimenti ormonali della gravidanza, aumentano la resistenza all'insulina, rendendo le cellule meno sensibili alla sua azione. Il pancreas non sempre riesce a bilanciare questa insufficienza attraverso un proporzionale aumento della sintesi e del rilascio di insulina. Il diabete gestazionale è dunque un evento "fisiologico", che non provoca gravi pericoli per la madre ed il bambino. Il periodo più a rischio di malformazioni fetali congenite è quello compreso tra il concepimento e la decima settimana di gravidanza, mentre il diabete gestazionale tende a manifestarsi dopo la ventiquattresima settimana, quando lo sviluppo di organi ed apparati del feto è completato.

    SINTOMI

    Anche se spesso il diabete gestazionale non ha sintomi evidenti, dovrebbero essere prese in considerazione alcune condizioni:
    • aumento ingiustificato della sete,
    • aumento ingiustificato della quantità di urina prodotta,
    • perdita di peso nonostante aumento della fame,
    • nausea e vomito, peraltro molto comuni in gravidanza e quindi poco significativi,
    • infezioni frequenti (per esempio cistiti, candidosi, …),
    • disturbi alla vista.

    LA CURVA DA CARICO GLICEMICO

    Chiamato anche OGCT (Oral Glucose Challange Test), la curva da carico glicemico è un esame di routine che viene prescritto tra il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (tra la 26° e la 28° settimana), utile per lo screening del diabete gestazionale. Si tratta di un test semplice che richiede sono il digiuno preventivo di 8 ore prima del prelievo e che viene eseguito in questo modo: si esegue inizialmente un prelievo di sangue per individuare la glicemia basale (sono considerati nella norma valori compresi tra 70 e 105 mg/dl, milligrammi per decilitro). Quindi, alla paziente vengono somministrati 50 ml di glucosio, una bevanda dolce. Le viene poi chiesto di attendere per un’ora, rimanendo seduta senza mangiare e/o fumare e in condizione di tranquillità (lo stress potrebbe alterare i risultati). Trascorsi i 60 minuti viene eseguito un secondo prelievo: se il valore di glucosio nel sangue non supera i 140mg/dl, il test è considerato negativo e la futura mamma considerata non a rischio. In caso contrario, invece, diventa necessario eseguire la curva completa. In questo caso i valori di soglia sono 105mg/dl a digiuno, 190mg/dl dopo 60 minuti dall'assunzione di 100 gr di glucosio, 165mg/dl dopo 120 minuti, 145mg/dl dopo 180 minuti.

    EFFETTI COLLATERALI DELLA CURVA DA CARICO GLICEMICO

    Può capitare, in particolare in gravidanza, che l'esecuzione del test e l'assunzione della bevanda dolce, possa causare nausea o vomito. E’ una reazione considerata normale e che non deve suscitare preoccupazione se i valori dell'esame sono nella norma.

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