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Discussione: Epidurale

    Epidurale

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    L’anestesia epidurale è una procedura anestesiologica che consiste nell'iniezione in loco di anestetico nello spazio epidurale [*epi* area intorno al rivestimento duro *dura* a protezione del midollo].

    Il suo effetto è mirato a bloccare i segnali nervosi trasmessi sia dai nervi sensori che da quelli motori, non appena fuoriescono dalla spina dorsale.

    A fronte degli effetti di questo blocco sensoriale, la paziente si ritrova impossibilitata a muovere la parte inferiore del corpo a causa del blocco motorio (attualmente più sopito per via della miscela che ha reso l'epidurale "deambulatoria"), ivi compresi tutti i muscoli del pavimento pelvico, determinanti nell'indirizzare il capo del bambino verso la giusta posizione.

    Il suo impatto si estende agli ormoni del travaglio.

    Nello specifico, riduce la produzione materna di ossitocina o ne arresta il fisiologico aumento che avviene nel corso del travaglio e elimina il picco che si verifica nel momento della nascita (dinamica ormonale che è alla base del sostegno delle contrazioni finali). L'ossitocina è uno degli ormoni del "cocktail dell'amore" ossia uno degli strumenti predisposti dalla natura per favorire l'innamoramento e l'attaccamento tra madre e bambino.

    La sua somministrazione riduce il rilascio di beta-endorfine. L'azione delle beta-endorfine è alla base di quella sensazione che viene definita con un generico ma pregnante "sentirsi su un altro pianeta) ossia dello stato alterato di coscienza tipo del travaglio fisiologico.

    Secondo uno studio, le donne sottoposte a epidurale, durante il parto, presentano livelli di eprinefrina inferiore al 75% rispetto alle donne che non ricorrono ad analgesia. L'epinefrina è un ormone secreto in condizioni di stress. Il rilascio di questo ormone può inibire e avere effetti svantaggiosi nelle prime fasi nel travaglio, mentre ha un ruolo fondamentale nelle ultime fasi del parto.

    Studi retrospettivi hanno dimostrato che l’anestesia epidurale influenza la durata del travaglio prolungando l’intervallo di tempo necessario per la fase espulsiva.
    E’ stata fatta una comparazione statistica sulla durata della fase espulsiva dividendo le donne in base all’utilizzo o meno dell’anestesia epidurale ed all’esperienza di parto. Nelle donne al primo parto la durata media è stata di 336 minuti rispetto ai 197 minuti del parto senza analgesia con una differenza media di 2 ore e 19 minuti. Nelle donne che avevano già partorito una volta la durata media è stata di 255 minuti rispetto agli 81 minuti del parto senza analgesia con una differenza media di 2 ore e 54 minuti.

    Uno studio ha ventilato che l'ingente quantità di soluzione salina utilizzata come precarico dell'epidurale potrebbe anch'essa ridurre l'attività uterina.

    Un'altra ricerca ha evidenziato che, in analgesia epidurale, il bambino ha una probabilità fino a 4 volte più alta di di presentarsi posteriore (ossia a faccia in su), ossia il 13% a fronte del 3% delle donne non sottoposte all'analgesia. La posizione posteriore persistente riduce le probabilità di parto vaginale spontaneo, facendo evolvere la situazione verso un cesareo o un parto strumentale (utilizzo di episiotomia, ventosa, forcibe, etc.)

    Le conseguenze di un parto strumentale sono gravose sia per la madre che per il bambino.

    Le conseguenze dell'episiotomia sono pesante a breve, medio e lungo termine (impossibilità a muoversi, rischio di incontinenza anche intestinale, dolore anche a distanza di un anno e più).
    Il bambino, a sua volta, è esposto a rischi a breve termine di contusione, traumi facciali, spostamento delle ossa del cranio, senza contare tutti gli effetti psicologico-emotivi a cui va incontro.

    Qualsiasi farmaco iniettato nello spazio epidurale entra in circolo nel giro di pochi minuti e raggiungono anche la placenta.


    Tra gli effetti collaterali più noti per la madre, si cita:

    - calo della pressione. L'ipotensione può esser associata ad una sensazione di svenimento

    - incapacità di urinare o di trattenere l'urina (con conseguente ricorso al catetere) per 2/3 delle donne

    - prurito per 2/3 delle partorienti

    - tremore per una donna su tre

    - rialzo della temperatura e febbre



    Tra gli effetti collaterali per il bambino, si cita :

    - minore reattività

    - alterazioni del battito cardiaco fetale

    - effetti collaterali della febbre materna

    - effetti collaterali legati alla tossicità dei farmaci metabolizzati in un momento così delicato



    Tutto ciò (cumulativamente o singolarmente) ha effetti anche sull'avvio dell'allattamento al seno







    Fonti : Pi
    https://www.facebook.com/allattament...e=1&permPage=1
    "Partorire e accudire con dolcezza" Sarah J. Buckley
    OMS "Care in Normal Birth : A practial guide. Report of a Review"
    V.A. Rahm, Hallgren, Hogberg, Hurting "Plasma, Oxytocin Levels in Women during labor with or ithout Epdirual Analgesia: a prospective study"
    Stocche, Klmat, Antunes-Rodrigues, garcia, Moreira "Effects of intrathecal sufentanil on plasma oxytocin and cortisol concentrasions in women during the first stage of labor"
    Joupppila, Karlqvist, Kaukoranta, Leppaluoto, Voulteenaho "Maternal and umbilical venous plasma immunoreactive beta-endorphin levels during labor with and without epidural analgesia"
    Schull, Hemming, Carli, Weeks, Mazza, Zingg "Epidural anlagesia in early labour blocks thes stress response but uterine contractions remain unchanged"
    Broning, Butt, Lynch, Shakespear, Crawford "Maternal and cord plasma concentrations of beta-lipotrophin, beta-endorphin and gamma-lipotropin at delivery; effect of analgesia"
    Neumark, Hammerle, Biegelmyer "Effect of epirdual analgesia on plasma, catecholamines and cortisol in parturition"
    Cheek, Samuels, Miller, Tobin, Gutsche "Normal saline i.v. fluid load decreases uterine activity in active labour"
    Caroll, Engelken, Mosier, Nazir "Epidural anlgesia and severe perineal laceration in a community-based obstretic practice"
    Robinson, Norwitz, Cohen, McElrath, Lieberman "Epidrual analgesia and third or fourth degree lacerations in nullipars"
    Goetzel, ACOG Practice Bulletin "Clinical management guidelines for obstetrician-gynecologists"



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