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    Sindrome Adrenogenitale

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    Ciao a tutte,

    mi sono iscritta tempo fa, poi la vita mi ha riservato qualche sorpresa amara, e oggi torno per condividere con voi la mia esperienza, sperando possa tornare utile a qualche altra malcapitata, come la sottoscritta.

    Inizio col dire che ho 27 anni ancora da compiere e sono sposata quasi da due.
    Nel 2010 la mia ginecologa, dopo una mia riportata irregolarità mestruale, mi fa un'ecografia pelvica e mi dice che ho l'ovaio policistico.
    Mi dice che questa condizione, se non trattata a dovere, cioè con anticoncezionali ormonali, può portare all'infertilità.
    Io mi fido ciecamente e, dopo una breve esperienza con la pillola anticoncezionale (che mi faceva stare malissimo di stomaco... notti intere passate a vomitare quando ero all'università), mi "curo" per ben 3 anni con il Nuvaring.
    Mi sembra di rinascere: niente effetti collaterali, ciclo regolarissimo, nessuno sbattimento perché non ho da ricordare nulla, se non di toglierlo ogni 21 giorni. Insomma, tutto fantastico.
    Finché io e mio marito non decidiamo che i tempi sono maturi e vogliamo un bimbo.
    Torno dalla mia ginecologa, la quale mi dice di sospendere Nuvaring e di non aspettarmi nessuna gravidanza per i primi 3 mesi.
    Io naturalmente seguo il suo consiglio e non mi preoccupo, anche perché i primi cicli sono regolarissimi.
    Dopo qualche tempo, però, il ciclo scompare per poi farsi vivo spontaneamente ogni 2-3 mesi. Tanti i soldini gettati via per comperare test di gravidanza, che ogni volta mi deludono.
    Torno dalla ginecologa e le spiego che c'è qualcosa che non va.

    Lei mi rifà un'ecografia pelvica e se ne esce di nuovo con la storia dell'ovaio policistico.
    "Ma non preoccuparti, c'è un integratore naturale fantastico che può aiutarti!" mi dice, prescrivendomi Inofert. "Lo assumi per qualche mese e acchiappi la cicogna" mi dice, soddisfatta.
    Io non faccio nemmeno in tempo a pormi qualche interrogativo in proposito, che il prezzo comunicatomi dalla farmacista mi asfalta. Circa 20 Euro a confezione. Ma vabbé, ormai siamo in ballo; balliamo.

    Con religiosa dedizione prendo il mio Inofert.
    Poi scopro che il principio attivo, l'Inositolo, agisce a dovere solo se si è a regime: zero zuccheri, pochi carboidrati. Visto che per i primi mesi ha fatto cilecca, provo quindi anche la dieta: niente.
    Il mio ciclo ormai è sparito, arrivando addirittura a sfiorare i 4 mesi, un record.
    Io ormai sono convinta che ci sia qualcosa che non va aldilà dell'ovaio policistico.
    Torno dalla ginecologa, dicendole che Inofert per me è acqua fresca, e lei, un po' sorpresa, mi dice che è strano che io non risponda all'Inositolo, e che per farmi tornare il ciclo mi prescriverà del Progeffik.
    Il Progeffik mi fa tornare il ciclo, sì, ma appuro che in realtà il problema è che non ovulo nemmeno per sbaglio (grazie, test canadesi).

    Una mia amica, finalmente, mi mette la pulce nell'orecchio: perché non rivolgersi a un endocrinologo?
    Ah, ci avessi parlato prima!
    L'endocrinologo, oltre che giovane e simpatico, è estremamente professionale e si impegna a smontare pezzo pezzo le teorie della mia ginecologa.
    Innanzitutto la sindrome dell'ovaio policistico ha un quadro sintomatico, sì, molto ampio, ma anche molto ben definito; e lui già ad occhio tende ad escluderlo. Ma siccome è un professionista serio mi prescrive un gran numero di analisi e mi spiega che, in realtà, ha varie teorie sul perché io non ovuli.
    Giacché ci siamo, mi fa un'ecografia alla tiroide, e lì scopro di avere molti noduli.
    Ma vabbé, esami fatti con grande rigore e attenzione (e senza tanto badare né alle spese né ai mesi "persi"), e dopo aver temuto il peggio (tumore alla tiroide), ieri mi è arrivata la diagnosi.
    Sono affetta da sindrome Adrenogenitale, per cui le mie ghiandole surrenali non funzionano come dovrebbero e influiscono sull'ovulazione.
    Oggi ho iniziato una cura a base di Prednisone che durerà parecchi mesi, ma che dovrebbe finalmente portarmi a una regolare ovulazione.

    La morale della favola è: non ascoltate solo l'opinione del ginecologo. Se il vostro utero ha problemi, è quasi matematicamente sicuro che è il vostro sistema endocrino ad averne. Prima di farvi bombardare di medicinali (raramente economici), prima di rivolgervi ad un centro per l'infertilità, ascoltate il parere di un altro professionista.
    Nella mia esperienza ha fatto davvero tutta la differenza del mondo.

    Mi auguro davvero di essere stata utile a qualcuno.

    Vi abbraccio... e in becco alla cicogna!

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