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    Rifiuto induzione e parto naturale a 42+4

    corsi formazione

    Ciao bellissime mammole.
    Faccio subito una premessa: il mio intento nel raccontare la nascita della nostra prima bimba non è delegittimare la figura del ginecologo né tantomeno ergermi ad esempio per nessuna futura mamma; ma sicuramente voglio lanciare il mio "si può" per coloro che ne hanno bisogno, come ne avevo bisogno io.
    Si può vivere la gravidanza da protagoniste, anche la prima.
    Si può (e si deve) seguire l'istinto.


    Sono rimasta incinta "a sorpresa" ma fin dal primo istante abbiamo adorato questa "pagnotta" che lievitava nella mia pancia.
    Io ero la prima delle mie amiche a vivere questa esperienza e quindi non sapevo che pesci prendere!
    All'asl ho scelto di farmi seguire solo da ostetriche.
    Non ho niente contro i dottori, anzi: per gravi problemi di salute da bambina sono stata molto in ospedale e per me è un ambiente familiare, quasi una seconda casa. I medici non mi spaventano, e non mi intimoriscono.. ciò che mi spaventava era invece l'idea di vivere una gravidanza e un parto medicalizzati.
    Avevo fatto qualche giro per i forum e avevo letto pagine e pagine di beta hcg, prime ecografie a 8 settimane, fiumane di esami.. Non volevo questo per me, per noi e anche alla mia ostetrica l'ho detto subito: io e il mio compagno siamo persone tranquille e vogliamo continuare ad esserlo.

    Così ho vissuto i nove mesi della gravidanza in modo molto naturale, facendo solo gli esami del libretto (e neanche tutti : la curva glicemica ho voluto risparmiarcela) arrivando e suoerando la dpp con un gran sorrisone e piena di fiducia
    Ma ecco che a 41 settimane, facendo il tracciato e la prima visita in ospedale, il ginecologo mi dice che se non succede niente ci rivediamo a 41+5 per l'induzione.
    - c'è qualcosa che non va? - chiedo io.
    - no signora, il liquido è a 150 e il tracciato è perfetto, da manuale. La bambina non è grande, anzi sarà al massimo 3 kg. Ma a 41+5 per protocollo ospedaliero si fa l'induzione perché.... - E lì ha cominciato a sciorinare agghiaccianti panorami di morti fetali e placente invecchiate che mi ha alzato la pressione a 120.
    Io ho ribattuto che anche io sono nata a 42+6 e che ho sempre avuto cicli mestruali lunghi, ogni 35 giorni anziché 28...ma niente, non mi ascoltava.

    Così esco dall'ospedale un po' provata ma decisa: non accetterò l'induzione
    Nei giorni successivi ho deciso di staccare il telefono, limitare gli incontri e le visite e prendermi tanto tempo per me. Ho fatto lunghe passeggiate e tanto tanto sesso....
    Evitavo amici e conoscenti perché non volevo sentirmi chiedere in continuazione "ma quando nasce?!?!"... Quando poi qualcuno mi diceva "vedrai che se ora non nasce te lo fanno fare loro.. " mi faceva imbestialire. Rispondevo che avrei rifiutato l'induzione e loro "ma PUOI??" e io mi arrabbiavo ancora di più.. Certo che posso, ma ti pare?
    Intanto continuavo a fare tracciati ed eco ogni 3 giorni in ospedale ed era sempre tutto perfetto.
    Due volte ho rifiutato l'induzione, davanti allo sguardo rassegnato e, quel che è peggio, 'beffardo' del ginecologo. Ma io sentivo che la mia bambina aveva bisogno di più tempo. Avevo da poco perso il tappo e l'utero iniziava ad essere pervio al dito, ma ancora niente contrazioni.
    Il 23 marzo il mio compagno non lavorava. Abbiamo pranzato insieme e poi abbiamo fatto una lunghissima passeggiata nel bosco. Tornati a casa doccia, cena leggera, guardo fuori dalla finestra: c'è la luna piena, dico a Massimiliano, potrebbe essere stanotte.
    Facciamo l'amore e ci addormentiamo; a mezzanotte mi sveglio con un gran mal di pancia, vado in bagno, libero l'intestino e torno a letto. Alle 2 mi sveglio di nuovo e di nuovo vado in bagno. Ho uno strano tremito per tutto il corpo e le vertigini.. Torno a letto na non riesco a dormire. Tremo sempre di più e mi sento strana. Poi cado dalle nuvole: potrebbe essere il travaglio.. Sveglio Massi: portami in ospedale.
    Ci vestiamo di corsa e usciamo di casa alle 3 del mattino tenendoci per mano nei 200 mt. fino alla macchina, le ruote del trolley sull'asfalto che danno al tutto un tocco stonato come di partenza per le ferie.
    Tremo, ho appena un po' di mal di schiena, ho paura, ma mi viene da ridere. Massi è rintronato dalla levataccia ed emozionato.
    All'arrivo in ospedale la ginecologa di turno ni visita: sono già dilatata 4 cm!!!
    Alle 5 mi spostano in sala parto. Ho contrazioni ogni 3 minuti, le gestiamo benissimo grazie alle posizioni apprese a un corso pre-parto che abbiamo fatto con una fisioterapista, quasi non sento nulla; da una finestra, nel cielo ancora scuro dell'alba, si staglia una luna piena gialla e bellissima.

    Purtroppo non mi fanno andare nella sala parto vista agli open day, quella con la vasca, la palla, i tappeti.. Essendo a 42+4 per loro sono patologia ostetrica e quindi, per 'protocollo' (sti****i di protocolli!!!) mi tocca il lettino con tracciato attaccato tutto il tempo.
    Poco male, ci hanno insegnato delle posizioni anche per questa evenienza. Ci impegniamo, io continuo a chiedere di lasciarmi partorire in piedi ma manca poco mi ci legano a quel lettino...
    La presenza di Massimiliano è fondamentale, rifiuta per me la flebo e l'epidurale, lasciandomi concentrata.
    Purtroppo c'è un'emergenza nella sala accanto e restiamo soli... Il momento migliore per noi, subito mi alzo in piedi e continuiamo così.
    Quando torna l'ostetrica mi riattacca il tracciato ma neanche ci prova a rimettermi sul lettino.
    Alle 10:40 dilatazione completa, metto in pratica quello che ho imparato alla lezione sulla spinta.. Lì il dolore è notevole ma sono appena 25 minuti perché alle 11:06 nasce Irmaluna...
    Sanissima, 2,906 kg, sveglissima, indice di apgar 10... Rifiutiamo vitamina k, antibiotico e collirio e la abbracciamo emozionatissimi..
    Secondamento veloce e indolore, quindi ci lasciano soli e innamorati.

    Irmaluna ora ha due mesi, è una bambina super vivace e sveglissima, tiene già su la testa da sola. A un mese aveva già iniziato a sorridere.
    Mia nonna, saggiamente, ha detto:
    -tutto quel tempo in più dentro la pancia le ha fatto solo bene!!!

    Ultima modifica di Elisarosa Giannelli; 27-05-16 alle 21:20

    Re: Rifiuto induzione e parto naturale a 42+4

    Grazie per il tuo bellissimo racconto!

    Sai quando ti sei presentata ho letto 42+6 e ho subito pensato "deve aver rifiutato l'induzione" e la cosa mi ha molto incuriosito perché l'induzione è uno spauracchio per quasi tutte, ma non avevo mai conosciuto nessuna che avesse osato opporsi.

    Personalmente, prima figlia nata a 40+0, la seconda a 40+6 ma io già da una settimana supplicavo di indurmela perché non riuscivo più neanche a stare eretta dai dolori, figuriamoci fare l'amore...

    però ho anche sempre pensato che i protocolli fossero davvero stupidi e restrittivi, visto che la datazione è spesso standardizzata e che comunque la media delle donne già entra in travaglio dopo le 40 settimane.

    Bravi bravi e tante congratulazioni per la vostra meravigliosa pupetta!




    Re: Rifiuto induzione e parto naturale a 42+4

    Ciao azulejo!
    Io ne ho conosciute 2 che hanno rifiutato ma purtroppo entrambe dopo che avevo già partorito.. Altrimenti avrei avuto l'incoraggiamento di cui avevo bisogno.
    Io vivo a Firenze e ho partorito all'ospedale santa Maria annunziata, è un ospedale amico del bambino e in genere promuovono il parto naturale e non fanno induzione prima di 41+5 salvo casi di emergenza.
    Sono abbastanza rispettosi, un ginecologo in particolare, il dott. Nadai, quando abbiamo firmato il rifiuto è stato molto carino e comprensivo con me.. L'altro, quello con cui mi è toccato partorire, mi disse invece che deliravo.. Però al momento del parto non ho avuto ritorsioni da parte sua, e questo non è poco &#128513
    Lo stesso, credo che farò di tutto per partorire in casa la prossima volta, perché purtroppo per quante indicazioni meravigliose possano irradiare dall'oms temo non ci sia un solo ospedale che le rispetti..nel mio specifico l'oms raccomanda che l'induzione non superi il 10%, al mio corso pre-parto di 11 che eravamo 2 hanno fatto il cesareo e delle restanti 9, ben 5 l'induzione, in pratica il 50%!!

    Il problema é che una già si ritiene fortunata se quando va a partorire non la vivisezionano, quindi l'essere 'pilotata' contronatura spesso passa in secondo piano.. Ma un corpo ha i suoi tempi e noi abbiamo il diritto di farli rispettare.
    Un'induzione, se non c'è alcun segno di sofferenza fetale, non ha neanche lontanamente gli estremi per diventare un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) però il modo in cui viene proposta sembra non dare alternative... e su una donna ansiosa di conoscere il proprio bambino e provata da 9 mesi di gravidanza, quell'imperativo fa molta presa! Io ho avuto la fortuna di arrivare a quasi 43 settimane senza neanche un mal di schiena...

    Ciao azulejo!
    Io ne ho conosciute 2 che hanno rifiutato ma purtroppo entrambe dopo che avevo già partorito.. Altrimenti avrei avuto l'incoraggiamento di cui avevo bisogno.
    Io vivo a Firenze e ho partorito all'ospedale santa Maria annunziata, è un ospedale amico del bambino e in genere promuovono il parto naturale e non fanno induzione prima di 41+5 salvo casi di emergenza.
    Sono abbastanza rispettosi, un ginecologo in particolare, il dott. Nadai, quando abbiamo firmato il rifiuto è stato molto carino e comprensivo con me.. L'altro, quello con cui mi è toccato partorire, mi disse invece che deliravo.. Però al momento del parto non ho avuto ritorsioni da parte sua, e questo non è poco &#128513
    Lo stesso, credo che farò di tutto per partorire in casa la prossima volta, perché purtroppo per quante indicazioni meravigliose possano irradiare dall'oms temo non ci sia un solo ospedale che le rispetti..nel mio specifico l'oms raccomanda che l'induzione non superi il 10%, al mio corso pre-parto di 11 che eravamo 2 hanno fatto il cesareo e delle restanti 9, ben 5 l'induzione, in pratica il 50%!!

    Il problema é che una già si ritiene fortunata se quando va a partorire non la vivisezionano, quindi l'essere 'pilotata' contronatura spesso passa in secondo piano.. Ma un corpo ha i suoi tempi e noi abbiamo il diritto di farli rispettare.
    Un'induzione, se non c'è alcun segno di sofferenza fetale, non ha neanche lontanamente gli estremi per diventare un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) però il modo in cui viene proposta sembra non dare alternative... e su una donna ansiosa di conoscere il proprio bambino e provata da 9 mesi di gravidanza, quell'imperativo fa molta presa! Io ho avuto la fortuna di arrivare a quasi 43 settimane senza neanche un mal di schiena...

    Ultima modifica di Elisarosa Giannelli; 27-05-16 alle 23:21

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