La timidezza

  1. violetta d'acqua
    violetta d'acqua
    propongo anche questa discussione

    mesi fa su una rivista per bambini avevo letto una cosa smile:
    'i bambini timidi custodiscono tesori'

    allora ho pensato a Giulia, la ma bimba timida e sognatrice..attenta e prudente..
    io sono timida ma faccio ancora un po' fativa a sentire le importanti potenzialità.
    poi il mondo richiede una certa sfrontatezza, per farsi velere, per non essere sopraffatti e si rischia di chiudersi ulteriormente come ho fatto io per molto tempo.

    mi sembra che sia un limite anche per le insegnanti a scuola materna.
  2. Lory81
    Lory81
    Ti parlo da timida... che non riusciva a spiccicare una parola e farsi valere in ogni situazione...
    Poi con l'aiuto di mio marito, ho tirato fuori tutto il mio caratterino e ora c'è ne fin troppo!

    Mi sono chiusa anch'io tanto e ho avuto un po' di problemi sia nella società , durante le scuole elementari (maestra che riteneva la mia timidezza un problema) e problemi con mia madre... la mia incapacità di dire cio' che non era giusto... e forse il troppo rispetto che ho sempre portato per lei... non mi ha mai aiutato a farmi un po' le mie ragioni!
    Il mio problema grande, molto legato alla timidezza... forse era proprio la incapacità di tirare fuori le parole e farmi le mie ragioni, in qualunque situazione... io mi chiudo e basta!
    Ancora oggi, che sono notevolmente cambiata , se una persona è molto brusca con me, io mi chiudo e piango, non sono in grado di rispondere a tono (sempre con intelligenza), ma non sono capace! Devo sempre riflettere!
    Sono davvero felice che Giacomo abbia preso il carattere di Marco, non totalmente, ma gran parte... e io in ogni situazione lo sprono, dove vedo che lui ha dei limiti!!!
    Io ho sofferto troppo!
    Lory
  3. violetta d'acqua
    violetta d'acqua
    anch'io ho sofferto troppo e infatti tutta questa energia vitale bruciata a inseguire un'ideale non mio voglio risparmiarla alle mie figlie che hanno altro da affrontare da sole per vivere le loro strade..come se butassi via la mia espriena per niente.
    (non voglio certo vederle a 20 anni senza più i loro molari con i capelli sfibrati..anche se è solo il risultato di quello che vedrei prima)

    a scuola devo dire che non mi sono trovata malissimo..ogni cosa si è piano piano sempre più chiarita grazie al confronto con le maestre..
    ho avuto la sensazione che le mie reazioni molte volte le hanno cambiate.
    come io ho cercato di capire come di mio potevo favorire giulia..
    a scuola impara a capire gli altri e crescere ancora di più con loro che è sicuramente quello che vuole..che la cresce anche di autostima..
    però non starò certo a vedere 'qualunque' cosa in nome dell'adattamento. è piccola.
    vedremo ...con altrettanta fiducia..
    non voglio certo partire con il piede di guerra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    lory, l'errore più grosso delle scorso anno è stato quello di essere tesa e sfiduciosa verso la scuola..ero troppo sulle mie..però l'esperienza ogni mese mi ha davvero cambiata molto.
    anche mio marito è molto timido! eravamo sicuramente entrambi bambini timidissimi da piccoli!(ci manca la facina con le guanciotte rosse)

    volevo inserire qui il pezzo iniziale del libro il piccolo principe dove vi era una descrizione dell'autore..che era molto timido..
    appena sono ispirata lo metto..
    ci sta proprio bene qui..

    la timidezza..è una bella cosa da chiarire per me..
  4. Lory81
    Lory81
    Hai detto una cosa molto giusta e nel quale mi ritrovo...come se butassi via la mia esprerienza per niente
    Noi come genitori, dobbiamo anche cercare di favorire e aitarli a superare eventuali ostacoli...
    Io, ho avuto l'aiuto solo da mio marito e forse era il caso di averlo prima dai miei genitori!
    Lei riteneve che la maestra sbagliasse a priori e non ha mai guardato profondamente il problema... forse è questo l'errore!
    Tu sei una mamma che si è messa in gioco, partendo prevenuta, ma hai cercato in tutti i modi di avvicinarti a lei e alle maestre... riflettendo sulle loro parole e avendo la giusta intelligenza di estrapolare dai loro discorsi le cose importanti! Vuoi il meglio per tua figlia e cerchi di aiutarla con tutti i tuoi mezzi!
    Poi , io ti ho descritto i miei lati negativi della timidezza... per Giulia la timidezza potrebbe semplicemnte essere un modo per affrontare le cose in maniera più pensata e profonda!
    Lory
  5. violetta d'acqua
    violetta d'acqua
    perchè tu no?
    non sei meno superficiale e più profonda?

    tra l'altro sei scorpione
    ieri sera ho parlato con un'amico scorpione.
    è single e desidera ritrovare una compagna e ha detto:
    per me l'amore non è un optional

    lui può stare solo e sta sicuramente meglio solo che insieme a persone superficiali..però non si sente 'se stesso' senza entrare in contatto con una donna(parlo amarsi profondamente).

    in questa discussione ci sta proprio bene:
    timido è anche colui che arrossisce di fronte a un'altra essenza.
    colui che si 'sente' visto in profondità..

    io e fabio ci capiamo al volo sai..non è che parliamo tanto..ci capiamo senza parlare..
    quando parliamo invece..ci scontriamo! veramente abbiamo due visioni differenti ultimamenti.
    ma spero di vederlo sempre più rilassato
  6. violetta d'acqua
    violetta d'acqua
    la prefazione del libro 'Il piccolo Principe'

    Il piccolo principe arossisce, è un bambino che non risponde alle domande, ma a qualcuna arrossisce.
    'e quando arrossisce, significa si, vero?' dice Antoine de Saint-Exupéry. E' una sfumatura d'acquerelo sulle guance, un tocco intimo, impudico e pungente che vale come una conferma. Il piccolo principe è un racconto autobiografico.
    Durante tutta la sua vita Antoine de Saint-Exupéry conservò questa particolarità, di arrossire invece di rispondere quando gli si presentavano situazioni di leggero imbarazzo. Fatto così raro in un adulto, che in più è un'uomo, tenace residuo dell'infanzia. Un racconto doppiamente autobiografico, più di una confessione e anche un po' un'anticipazione visionaria nel'epilogo. Esatamente come il narratore Antoine de Saint-Exupéry era pilota di professione. Lo fu all'epoca gloriosa del'aviazione, quando volare su uno di quegli apparecchi era una magnifica sfida. E da civile, lavorò per l'areopostale e fu tra i primi a trasportare per via aerea le letere ala gente. Ebbene realmente una grave avaria in pieno deserto del Sahara, nel 1935, e fu ritrovato e salvato miracolosamente dagli indigeni quando era ormai pressochè morto di sete. Il bambino che gli si presenta nel deserto è un'altra parte di se stesso, una parte che ebbe la fortuna di incontrare: dal pianeta dela sua nfanzia forse, selòza il quale il pilota avrebbe finito di dimenticare come di solito succede ai grandi.
    Siccome al piccolo principe non risponde alle domande non si conosce la sua età.
    ma è probabile che abbia pressapoco 6 anni l'età del narratore nel momento in cui gli adulti hanno scoraggiato la sua vocazione nel disegno. 'convincendosi' a non vedere nient'altro che un cappello nel serpente che aveva ingoiato un'elegante.
    ma l'ex bambino aveva sempre conservato quel foglio, per non dimenticare, giustamente, la mancanza d'immaginazione...
    ...una cassetta ettangolae con tre buchi per respirare.questo era il disegno giusto..
    La pecora del piccolo principe è là dentro, probabilmente dorme.
    l'essenziale è invisibile agli occhi' dirà il bambino più tardi.

    ha pressapoco 6 ani, il picolo principe, l'età in cui Antoine de Saint-Exupéry, avendo perduto il padre, diventò malinconico e imparò il gusto della solitudine.
    Fino a quel momento il suo ra stato un piccolo mondo: la stella dalla quale è sceso.
    e al quale ritornerà perchè al piccolo principe basta sapere che c'era 'la rosa'.
  7. IEIE
    IEIE
    Lolla sei tornata...mi fa davvero tanto piacere...e guarda quante cose hai scritto....sei mitica...

    Per la timidezza pure io da piccola la ero tantissimo, pero' ho avuto una mamma che mi ha aiutato tantissimo a cambiare.....Luca lo e' per alcune cose altrimenti non ha problemi particolari....anzi chiacchiera con tutti....e non ha problemi a fare amicizia....
    A settembre iniziamo la scuola materna e sono piu' tesa io di lui....le maestre del nido mi hanno detto che non avra' problemi...speriamo...
  8. violetta d'acqua
    violetta d'acqua
    ''Un Sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: «Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno»

    Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
    Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.
    C'era una grandissima tavola rotonda.
    Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente
    cibo dal profumo delizioso.
    Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca.
    Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e
    malato.
    Avevano tutti l'aria affamata.
    Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro
    braccia.
    Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma
    poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non
    potevano accostare il cibo alla bocca.
    Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro
    sofferenze.
    Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".



    Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.
    Dio l'aprì.
    La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
    C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire
    l'acquolina.
    Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi
    manici.
    Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di
    loro sorridendo.
    Il sant'uomo disse a Dio :
    «Non capisco!»
    - E' semplice, - rispose Dio, - essi hanno imparato che il manico del
    cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire se' stessi....ma
    permette di nutrire il proprio vicino. Percio' hanno imparato a
    nutrirsi gli uni con gli altri !
    Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi...
    Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura...La differenza la
    portiamo dentro di noi!!!
    Mi permetto di aggiungere...
    "Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi.
    I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false
    fintanto che non vengono trasformati in azioni.
    Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo".
    Mahatma Gandhi.
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