Lista utenti taggati

    Acido folico & co...Integratori: quali e quando?

    corsi formazione

    Rispetto all'uso di integratori, ho vissuto le mie due gravidanze in modo molto diverso.
    Con la prima, oltre all'acido folico, ho preso uno dei classici integratori multivitaminici... mi era stato consigliato dal ginecologo e io, nonostante fosse piuttosto costoso, l'ho preso fino alla fine.

    Con la seconda ho voluto provare a comportarmi diversamente. Ho preso l'acido folico fino alle 8 settimane (come da indicazioni del foglietto illustrativo) poi ho smesso perché notavo un peggioramento della nausea.
    Altri integratori non ne ho voluti prendere: ho cercato di fare una dieta sana, varia e completa (oltre che... ehm.. ricca) e di verificare il mio stato di salute (se avessi manifestato carenze o malessere avrei rivisto la mia decisione).
    Posso dire che sono stata splendidamente.

    Allora mi chiedo e vi chiedo... è sempre e comunque opportuno o consigliabile prendere integratori in gravidanza?
    E se sì, quali?
    Qualcuna di voi ha scelto di prendere prodotti naturali o erboristici?



    Re: Acido folico & co...Integratori: quali e quando?

    Io sto usando un integratore vitaminico del gruppo B e uno di omega3, uno di calcio-magnesio (soffro molto di contratture muscolari, soprattutto col caldo) e ultimamente ferro. Alcuni me lo ha prescritti la ginecologa altri (vitamine gruppo B e omega3) li assumevo già da prima.
    Di sicuro con un'alimentazione molto variata se ne può fare anche a meno, eccetto l'acido folico i primi mesi, ma io trovo che mi aiutino a stare meglio, poi non so se è effetto placebo! In generale sul discorso della supplementazione non ci sono pareri univoci e anche sull'acido folico ho letto pareri discordanti, dal punto di vista chimico sarebbero preferibili i folati contenuti nelle verdure a foglia verde ma il rischio di non assumerne a sufficienza soprattutto se la verdura viene cotta resta e, dunque, alla fine si opta per l'integratore.
    Volendo, per gli omega3, si può supplire con i semi di lino tritati che sono un'altra ottima fonte di acido linoleinico, io per ragioni praticità preferisco le capsule di gel di olio di pesce, su internet si trovano buone offerte ma bisogna stare attenti che il prodotto sia certificato per purezza e concentrazione.


    Re: Acido folico & co...Integratori: quali e quando?

    Io prendo acido folico da prima della gravidanza, poi dal 3/4 mese anche ferrogard e mag2.

    Re: Acido folico & co...Integratori: quali e quando?

    Citazione Originariamente Scritto da *etourdit* Visualizza Messaggio
    In generale sul discorso della supplementazione non ci sono pareri univoci e anche sull'acido folico ho letto pareri discordanti, dal punto di vista chimico sarebbero preferibili i folati contenuti nelle verdure a foglia verde ma il rischio di non assumerne a sufficienza soprattutto se la verdura viene cotta resta e, dunque, alla fine si opta per l'integratore.
    è vero, non ci sono pareri univoci!!
    Però ci sono delle linee guida del ministero della salute... delle raccomandazioni per il corretto utilizzo degli integratori in gravidanza.
    Ne riporto un estratto:

    Integratori multivitaminici e multiminerali
    Sebbene, come si è detto in precedenza, una dieta idonea copra in gran parte il fabbisogno di
    nutrienti necessari per la gravidanza e l’allattamento, tuttavia una integrazione vitaminica o
    minerale può essere contemplata nelle seguenti condizioni:
    • donne fumatrici o alcoliste;
    • donne che consumano diete vegetariane o non vegetariane ma sbilanciate;
    • gravidanze gemellari.
    L’uso di integrazioni alimentari deve comunque essere fatto con cautela e va preferibilmente
    stabilito dal proprio medico, perché anche nutrienti apparentemente privi di rischi possono, a
    dosi elevate o inadeguate, essere pericolosi (ben noto è il caso degli effetti teratogeni di un
    eccesso di vitamina A in gravidanza).
    Integratori con ingredienti a base di piante o vegetali
    Il consumo di integratori a base di piante o contenenti principi attivi vegetali andrebbe
    concordato con il medico, considerato che ingredienti a base vegetale possono essere
    controindicati in gravidanza ed allattamento.
    da http://www.sisteweb.it/doc/integratori/raccomandazioni per il corretto utilizzo degli integratori….pdf



    Ultima modifica di *Angi78*; 11-07-12 alle 16:55

    Re: Acido folico & co...Integratori: quali e quando?

    Durante la mia gravidanza e per tutti i sei mesi in cui ho allattato ho preso un multivitaminico specifico. Diciamo che se si ha un'alimentazione varia e corretta non dovrebbero essere necessari, slavo l'acido folico che serve a scongiurare il rischio della spina bifida.
    Di certo in gravidanza aumenta molto il fabbisogno di ferro perchè il bambino si assorbe gran parte di quello della mamma (questo è il motivo per cui si risulta spesso anemiche dagli esami del sangue) e anche il fluoro è indispensabile per la formazione delle ossa ma anche alla mamma per evitare problemi ai denti!
    Detto questo tutto è soggettivo e legato alla persona e all'andamento della gestazione, io ho preferito prendere un multivitaminico per satre più tranquilla anche perchè non riuscivo proprio a mantenere un'alimentazione completa, ma conosco ragazze che non hanno preso alcun integratore e sono state benissimo sia loro che i bimbi

    E' la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante. (P. Coelho).

    Re: Acido folico & co...Integratori: quali e quando?

    mi era sfuggita ed è un tema a me molto caro.
    Io non mangio (da sempre) la verdura a foglia verde, quindi per me l'acido folico è stato diciamo indispensabile per tutte e due le gravidanze fino alla fine. Mi sembrava da incoscente non farlo, dato che in bocca mia l'insalata non ci finisce nemmeno per sbaglio (finiva? Ultimamente l'ho riassaggiata e forse mi piace, forse!).
    Ferro: durante la prima gravidanza ho avuto seri problemi legati al sangue per dei farmaci che prendevo per la toxoplasmosi contratta in gravidanza; facevo controlli del sangue un giorno si e uno no e purtroppo ho dovuto prendere l'integrazione di ferro fino alla fine. Ciò che mi ha stupito è che in realtà si controlla di solito solo l'emocromo, ma andrebbe controllata la ferritina (si dice così credo?). Io avevo bassissimi entrambi. Durante la seconda gravidanza emocromo basso già dai 4 mesi, mi sono messa a mangiare legumi, in particolare lenticchie, 4 volte a settimana e da solo è risalito.
    Omega 3: mi furono prescritti durante la prima gravidanza, ma siccome mangio pesce azzurro2-3 volte la settimana non ho ritenuto necessario prenderlo.
    Fluoro: la reale necessità è molto dibattuta, io in realtà ci ho davvero rimesso un dente (alla fine della seconda gravidanza), ma non sono sicura le cose fossero legate.
    Magnesio: ho sofferto tantissimo di crampi in gravidanza, il prendere il magnesio mi ha aiutato tantissimo. Sono praticamente spariti e io ho ricominciato a dormire

    Due cuori, due bimbi e una capanna.
    12/08: 73,6 kg; 17/08: 72 kg; 24/09: 69 kg; 02/10: 68,3 kg; 07/11: 65,6 kg; 04/12: 64,2 kg; 05/01: 63,5 kg; 26/01: 63 kg; 19/02: kg 62; 28/03: 60 kg, obiettivo raggiunto!

    Re: Acido folico & co...Integratori: quali e quando?

    Io l'acido folico continuo a prenderlo anche x la mutazione mthfr. Insieme all'emocromo va controllata sia sideremia che ferritina.
    buona giornata

    Re: Acido folico & co...Integratori: quali e quando?

    Con la prima gravidanza ho preso acido folico x tre mesi e poi subito purtroppo il ferro ero molto anemica
    il mio gine volutamente nn mi ha dato nessun tipo di integratore, diceva che con una sana e completa alimentazione nn servono

    Con il secondo acido folico x tre mesi, a ferro solo all'ultimo mese, ho mangiato decisamente meglio della prima e quindi nn ero piu anemica

    vi racconto una curiosità
    mio marito è portatore sano della microcitemia, per questo assume regolarmente acido folico
    il mio gine mi disse che da un aiutino all'uomo per concepire
    chissa se è vero

    Stupido è chi lo stupido fa............ Dislessia fa rima con fantasia
    Giustizia non è dare a tutti la stessa cosa, ma ad ognuno ciò di cui ha bisogno
    Daniele quasi 9 anni meravigliosamente complicato - Luca 4 anni una cascata di gioia e allegria


    Re: Acido folico & co...Integratori: quali e quando?

    Facendo qualche ricerca in rete ho trovato un articolo secondo me interessante.
    E' di un medico omeopata che si è occupa di alimentazione e gravidanza... e ha analizzato i rischi/benefici derivanti dall'assunzione di integratorri in gravidanza.
    In particolare l'autrice è preoccupata dall'assunzione in eccesso di queste sostanze che per essere eliminate cercheranno vie di scarico che in genere sono a livello intestinale, renale o cutaneo.
    Viene posta attenzione anche sull'uso di integratori in allattamento e sulla comparsa di dermatiti nei bambini allattati al seno che poi si risolvono sospendendo l'integratore (anche se questo si scrive è un discorso complesso).

    In seguito poi l'articolo passa ad analizzare gli effetti di alcune vitamine e sali minerali il cui fabbisogno in gravidanza aumenta. Ne illustra i benefici... ma anche gli effetti collaterali in caso di un'assunzione eccessiva.
    Sintomi da eccesso di magnesio possono essere

    sete, vampate di calore, debolezza muscolare, pressione bassa del sangue, confusione, perdita dei riflessi, depressione, diminuzione del respiro. Possiamo quindi ipotizzare che dato in “sovradosaggio” in una donna in gravidanza possa provocare (come la vasosupprina che fortunatamente ora viene meno usata) una decontrazione anche delle pareti uterine che perdono quindi la capacità di massaggiare il bambino
    Attenzione anche agli eccessi di ferro:
    Con l’avanzare della gravidanza comunque si possono avere valori inferiori di emoglobina, senza variazione del volume globulare, in quanto il sangue materno aumenta la sua massa senza variare il suo contenuto per potersi distribuire sui due circoli; questa “anemia” ha la funzione di prevenire la trombosi; un sangue troppo denso, in situazioni di stress acuto come si ha nel parto, può infatti andare incontro alla formazione di piccoli coaguli.
    Dare quindi troppo ferro quando non serve può essere pericoloso, può da una parte forzare la formazione di globuli rossi nel sangue, aumentare il rischio di trombosi, depositarsi nei tessuti muscolari e quindi anche nell’utero rendendolo più rigido e meno elastico durante il parto.
    L'eccesso di fluoro
    aumenta l’assorbimento e il deposito del calcio sotto forma di composti con una resistenza minore alla frattura rispetto a quello che avviene in una situazione di normale calcificazione. Inoltre alcuni autori hanno riportato un effetto mutageno del fluoro con un aumento del tumore all’utero.
    Per quanto riguarda infine l'acido folico, c'è scritto che non sono stati registrati a oggi effetti collaterali anche se alcune donne hanno riferito alcuni disturbi quali diarrea, insonnia, incubi e pruriti generalizzati.

    L'articolo è sul sito "percorsi bio salute"
    Integratori, vitamine, minerali:
    Mi sembrava interessante mettere in luce anche un punto di vista critico... sarebbe bello se chi tra voi ne sapesse di più intervenisse



    Ultima modifica di *Angi78*; 31-07-12 alle 14:08

    Re: Acido folico & co...Integratori: quali e quando?

    Ho letto l'articolo che hai postato, Angi78, e credo che davvero molto dipenda dalla "scuola di pensiero" a cui si appartiene. Ad esempio, l'autrice dell'articolo considera un'alimentazione bilanciata quella che comprende

    cereali (riso, pasta, farro, orzo, ecc) meglio se integrali, legumi, verdura e frutta di stagione, semi vari (lino, zucca, girasole, mandorle, pinoli), proteine animali in quantità ridotta e soprattutto di origine diversificata (carne di coniglio, pollo, manzo, pesce, latticini di capra e di mucca)
    .
    Secondo altri studiosi la nostra alimentazione non dovrebbe comprendere l'assunzione di cereali (soprattutto quelli raffinati ma anche quelli integrali) o i legumi (per via della presenza di lectine) perché i nostri antenati si sono evoluti per centinai di migliaia di anni con i cibi che potevano procacciarsi le popolazioni di cacciatori e raccoglitori e quindi i carboidrati molto concentrati come quelli dei cibi amidacei sarebbero quanto di più innaturale esista e l'esplosione negli ultimi decenni, ultimo secolo di malattie come il diabete di tipo due, l'obesità e la famigerata sindrome metabolica ne sarebbero una riprova. Tutto il filone di ricerca sulla cosiddetta peleodieta fanno riferimento a queste ipotesi che a me paiono abbastanza plausibili (non creno che qualche millennio di agricoltura abbia cambiato più di tanto il nostro DNA evolutosi in una arco di tempo molto più lungo).
    Anche sulla supplementazione di conseguenza le teorie sono molto varie, io credo per esempio che per le vitamine idrosolubili soprattutto ci sia un problema di deperibilità, noi compriamo frutta e verdura che viene raccolta e conservata per giorni prima di essere venduta sui banchi del supermercato o del mercato e poi spesso e volentieri la conserviamo in frigo per qualche altro giorno soprattutto quando fa caldo e il tempo che intercorre tra raccolta e consumo influisce notevolmente sulla contenuto vitaminico degli alimenti. A meno che non si abbia un orto o non si possa comprare a km zero da qualche produttore... Poi credo anch'io che l'integrazione debba essere fatta in maniera intelligente e non è vero che di più sia meglio come è anche vero che le vitamine e i minerali "naturali" siano migliori perché più biodisponibili.

    Anche se non c'entra direttamente con l'argomento della discussione, c'è un libro molto interessante di ricerche sulle diete cosiddette primitive e con restrizione di carboidrati in cui si parla anche di come l'integrazione vitaminica e minerale vari a seconda del tipo di alimentazione che si segue ("tradizionale, alti carboidrati-bassi grassi, alti grassi-moderate proteine-bassi carboidrati): The Art and Science of Low Carbohydrate Living
    questo è il suo sito: The Art and Science of Low Carbohydrate Living |
    e questa è una sua recensione su un blog affine come impostazione e sempre molto ricco di articoli con una buona base dati scientifica
    The Blog of Michael R. Eades, M.D.
    Ve lo consiglio, è molto interessante, un po' tecnico ma comunque divulgativo.

    E sempre dello stesso filone ci sono questi libri di un giornalista scientifico americano, Gary Taubes, che si occupa di "cattiva scienza" che spiega molto bene come nella scienza dell'alimentazione ci sia una corrente dominante (quella del high carb - low fat) che non si cura affatto di tener conto delle contraddizioni in cui incappa arrivando al punto di negare evidenze scientifiche che la disconfermano. Detto così sembra la solita roba americana che vede il complotto dietro ogni cosa, purtroppo non riesco scrivere molto con la mia "connessione delle vacanze", se la cosa vi interessa possiamo parlarne poi meglio dopo le ferie.
    Questi sono i due titoli

    Good Calories, Bad Calories (2007)

    Why We Get Fat (2011)

    Io li ho ********ti su internet, cmq si trovano un po' di recensioni in rete e sono dei buoni testi, "onesti" dal punto di vista scientifico. Se l'argomento vi interessa sono sicuramente letture interessanti.


LinkBacks (?)


Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •