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    Riferimento: discorso già affrontato ma... per RAFFAELLA- VBAC

    corsi formazione

    a proposito di questo topic volevo chiedere delle delucidazioni:
    io 8 mesi fa ho dovuto partorire con cesareo perchè il bimbo era podalico e durante l'operazione ho sentito tutto tanto è vero che urlavo come una pazza e all'ultimo ma solo dopo l'estrazione del bimbo mi hanno iniettato della morfina, e li mi sono addormentata.....
    sono rimasta scioccata e ho una paura tremenda a dover rivivere di nuovo unesperienza del genere, a volte me lo sogno di notte, non sono ancora riuscita a dimenticare il dolore.
    da cosa può esser dipeso????
    nel momento della spinale c'erano due anestesisti, uno che guidava l'anestetista "inesperta" tanto è vero che ha fatto 2 tentativi.... non vi dico l'ansia.
    la mia ginecologa che mi ha anche operato mi ha liquidato la domanda dicendomi che io ero troppo agitata, tutto qui. ma io so per certo che quel dolore l'ho sentito eccome e non era agitazione.
    Mi aiutate vorrei delle risposte per vivere più serenamente un eventuale prossima gravidanza
    grazie a tutte

    Riferimento: discorso già affrontato ma... per RAFFAELLA- VBAC

    Care Mammine in questi giorni ho avuto molto da fare in più ho festeggiato anche il mio compleanno il sette dicembre!


    Per quanto riguarda la possibilità di un parto vaginale dopo cesareo..esiste eccome!

    Se a tutte le donne che hanno avuto un primo bimbo nato con cesareo per motivi riferiti solo a quella gravidanza provassero un travaglio di parto vaginale ben il 70-75% delle donne riuscirebbero a partorire spontaneamente!
    e questo lo dicono le statistiche e gli studi scientifici!

    ma qual'è il problema, in Italia si ha paura più che negli altri paesi per moltissimi motivi,
    ipotizzo:
    - arriviamo sempre circa 3-5 anni dopo degli altri paesi all'avanguadia dove ormai se non hai indicazioni ad un tc non te lo programmano "solo perchè ne hai già fatto uno" ma solo se hai reali indicazioni all'intervento.
    - c'è la paura di essere denunciati se dovesse succedere qualcosa e quindi ovvio che su un parto dove fortunatamente il bimbo fa da solo le sue manovre per uscire e ci mette i suoi tempi , n medico si senta più sicuro, ad operare a decidere tempi e a metterci mano.
    - le donne sono seguite in gravidanza da medici che studiano sei anni di base medicina e chirurgia e poi 5 anni di specializzazione sulla patologie ginecologica e ostetrica.
    gestire la fisiologia ostetrica non è di loro competenza e non sono abituati seguire un travaglio parto per ore, è più facile entrare ogni tanto visitare e decidere.
    (l'evento nascita la maggior parte delle volte è un evento fisiologico e in quanto tale non è patologia!)

    Ma avete idea quanto conviene a un medico seguire privatamente le gravidanza fisiologiche?
    in media 100 euro al mese per ogni donna ogni 15-20 minuti di visita!

    di base molti ginecologi non propongono alle donne il parto vaginale dopo cesareo ma gli programmano subito il tc verso la 38-39 settimana, come se fosse una cosa imprescindibile, da accettare, senza un reale consenso informato!
    ovvio che è meglio farlo prima dell'insorgenza del travaglio che fare un cesareo di notte!
    peccato che quello è proprio il momento in cui il vostro bambino è pronto per nascere, quel momento per cui tutto l'assetto ormonale del bambino si sta modificando per prepararsi alla nascita!

    vi ricordo inoltre che programmare un tc alla 38esima settimana potrebbe essere anche un mese prima del termine visto che per definizione la gravidanza fisiologica termina a 42 settimane!

    DONNE LE GRAVIDANZE E I BAMBINI SONO VOSTRE!
    se non decidete voi in prima persona....che può farlo?

    le comodità degli altri possono essere un'ingiustizia per voi.

    esempio:
    travaglio veloce di donna al primo figlio, arriva a dilatazione completa e resta così per un'ora senza sentire voglia di spingere (cosa che può capitare, è il periodo di transizione)
    dopo un'ora decidono per un cesareo perchè il bambino aveva la testina lievemente deflessa, non quindi completamente con il mento contro il torace...

    bambino che nasce che sta benissimo, anche il cesareo tutto ok,
    parlando poi con la donna (vi ricordo che io lavoro in maternità quindi nel reparto di degenza del postparto)
    mi ha raccontato che in quell'ora non si è mail alzata e non ha mai mosso il bacino!

    molto probabilmente se si alzava e si muoveva ecc ecc la testina del bimbo avrebbe iniziato a muoversi e probabilemtne anche con la forza di gravità a scendere e a stimolare le spinte.

    peccato che questo è stato uno dei tanti cesarei in cui il commento sarà un semplice: il bambino era posizionato male e non poteva scendere.

    Io ovviamente non ho detto nulla di tutto ciò alla donna, le ho solo spiegato che per il prossimo bimbo potrà riprovare a partorire spontaneamente ecc ecc...

    leggete informatevi, chiedete e richiedete, guardate tutti i link che vi ha dato acquajuaillera, (sono contenta che ti siano serviti-piaciuti), sentite più pareri, ma sopratutto ascoltate quello che sentite di più profondo!

    Parliamone!
    Un caro saluto!

    ostetriche o gine per vbac?

    scusate la domanda ma credo che l argomento sia abbastanza interessante,ma secondo voi i ginecologi sono piu restii al vbac confronto alle ostetriche?siccome scrivo anche su altri form e mi sembra di aver capito che e cosi, ma secondo voi perche?

    Riferimento: discorso già affrontato ma... per RAFFAELLA- VBAC

    credo che base un medico, un ginecologo in questo caso, è più portato a intervenire , a metterci mano...
    in un cesareo, il protagonista è quasi l'operatore che ha fatto l'intervento, non la mamma....

    quando metti mano ad una cosa, ti senti anche che la puoi controllare...
    e per paura di eventuali rischi, fai e consigli (spesso senza lasciare il minimo di possibilità e informazione alla donna)la cosa che sembra all'apparenza più sicura e controllabile.

    le ostetriche, seguendo i travagli e quindi non solo facendo le visite sporadiche che fa il gine, hanno più pazienza sanno stare vicino alla donna in maniera diversa, e conoscono i tempi di un travaglio fisiologico meglio di un ginecologo, certo, non sapranno molto di tumori ginecologici, dismenorree ed endometriosi...

    ma questo è il nostro lavoro, stare con le donne.

    E forse parere strettamente personale crediamo di più nella forza che ha una donna di partorire, siamo più fiduciose.

    parlo per me, ma davvero credo che le donne sanno partorire, hanno solo bisogno di un ambiente adatto, intimo, rispettoso, l'assistenza di una persona di fiducia e una situazione fisiologica di base.

    Un caro saluto!

    Riferimento: discorso già affrontato ma... per RAFFAELLA- VBAC

    Grazie a Dio ho trovato questo sito prima che fosse già troppo tardi!
    Care ragazze, sentite un pò cosa è successo: ai limiti dell'incredibile...

    Non soddisfatta del cesareo programmato per mercoledì prossimo 19 dicembre (39 settimane) soprattutto per il fatto che il bimbo è stato trovato piccolo, perciò mi sembrava di strapparlo alla sua mamma troppo presto (ma questo non l'ha pensato né il mio gine che nel frattempo per mesi non mi ha più seguito, tra ammalato e in ferie.... STENDIAMO UN VELO PIETOSO SU QUANTO CERTI GINECOLOGI HANNO A CUORE IL BENE DELLE FUTURE MAMME, né vi ha pensato l'ostetrica dell'ambulatorio - E ANCHE QUI HO RISCONTRATO CHE, ESSENDO ORMAI FUORI DAL GIRO, LE OSTETRICHE CHE LAVORANO SOLO IN AMBULATORIO SONO POCO AFFIDABILI), ho cominciato a informarmi presso questo e altri siti sulla possibilità di un parto vaginale dopo un cesareo di 2 anni fa.

    Bene, GRAZIE A PERSONE SENSIBILISSIME sono arrivata a due numeri telefonici: uno è quello per contattare la capostetrica dell'ospedale della mia città, dove ho subìto il cesareo la scorsa volta, e l'altro è quello per contattare un'ostetrica che appoggia il VBAC in un altro ospedale della provincia, dove guarda caso ero già stata informata sulla validità del suo operato in merito.

    Ieri sono andata a parlare con la capostetrica, e sentite bene cosa ne è emerso...
    Innanzitutto mi ha confermato che se una donna è fortemente motivata a fare un VBAC ci riesce benissimo, ti seguono con molta attenzione, e finora in tutti i casi in cui in questo ospedale le donne hanno scelto un VBAC non si sono mai verificati problemi.
    Seconda cosa, e questa è quella scottante...
    Alla mia domanda "Secondo lei, perché due anni fa il mio utero non ha voluto aprirsi? Può essere che non fosse pronto? Oppure può essere che il mio utero proprio non sappia dilatarsi (quindi congenito)?" lei mi ha risposto "E' più probabile che il bimbo avesse bisogno di altro tempo per nascere. Un utero chiuso congenito è un evento RARISSIMO, non credo proprio sia stato il suo caso". Allora io vado ancora più in profondità...:
    "Ma allora, se non ero pronta, perché quando sono arrivata in ospedale con delle perdite trasparenti che io temevo fossero liquido amniotico, ma che poi al Pornto Soccorso hanno verificato che non lo era, mi hanno ricoverata lo stesso e dopo 3 giorni mi hanno indotto il parto, con conseguente TC perché l'utero non ne voleva sapere?"... La capostetrica mi ha quindi risposto: "In questo ospedale il primario ha stabilito che quando una donna oltre la 40° settimana entra in questo ospedale, viene automaticamente ricoverata e dopo 3 giorni (se nel frattempo non ha partorito spontaneamente) le inducono il parto. Se l'utero rimane chiuso, si va al TC. Queste sono le disposizioni in questo ospedale. Se vuole, è libera di rivolgersi da un'altra parte".

    Allucinante... e io che credevo che mi ricoverassero per dei problemi che stentavo a capire, ma mi fidavo di loro... Se avessi saputo questo, me ne sarei tornata a casa e avrei aspettato le contrazioni, rivolgendomi poi a un altro ospedale... Ma ero alla mia prima esperienza, ingenua, mi fidavo di loro...

    Morale della favola: HO ANNULLATO IL CESAREO PROGRAMMATO DELLA PROX SETTIMANA, NON ME NE PENTO ASSOLUTAMENTE, e domani andrò a conoscere l'ospedale dove ho scelto di partorire, grazie a quest'altra ostetrica che ha detto mi farà da cicerone e che per telefono mi ha confermato che di certo quella volta l'induzione del parto è stata priva di senso perché l'utero non si comanda a tavolino, e che RISCHI DI UN PARTO CESAREO SONO DOPPI RISPETTO A UNO VAGINALE...

    EPPURE QUESTE COSE NON TE LE DICE IL GINECOLOGO....
    Non mi fido più dei ginecologi, quelli che ho incontrato finora (compresa quella che tre anni fa non ha rilevato il battito flebile della bimba e tre settimane dopo mi sono ritrovata a partorirla, già morta da ben 3 settimane, come è stato rilevato a sorpresa dall'ecografia morfologica... Se aspettavo ancora, sarei di certo morta anch'io per setticemia (i dottori hanno detto che sono stata fortunatissima, io dico che sono stata graziata); se solo quella ginecologa per scrupolo mi avesse mandata a fare un'ecografia al pronto soccorso, dato che lei mi visitava soltanto.... E quella volta, nonostante il parto indotto, il mio utero si è dilatato...); orami mi fido solo delle ostetriche, MA DI QUELLE OSPEDALIERE E DOMICILIARI, e non più di quelle solo ambulatoriali che hanno dimenticato anche la propria esperienza.... Esempio: quella di quest'anno, che alla mia domanda "Posso tentare un parto vaginale?" lei mi ha risposto "Se il suo utero non si è dilatato la scorsa volta, non si dilaterà neanche stavolta, quindi le consiglio un bel cesareo", senza approfondire il fatto che già una volta l'utero mi si è dilatato in un parto, e che la scorsa volta il mio corpo non era pronto.... Parlano con così tanta facilità...!!!

    E' proprio vero che noi future mamme dobbiamo stare con occhi e orecchi bene aperti, perché dentro di noi la natura sa bene quello che fa e quello che vuole, dobbiamo imparare a fidarci di più del nostro istinto, quando non ci sono complicazioni in corso, beninteso...

    Vi aggiornerò su come procederà la cosa, credo che interessi a più di una che ha vissuto e vivrà quanto sta accadendo a me...

    Un abbraccio a tutte!
    Vania

    Riferimento: discorso già affrontato ma... per RAFFAELLA- VBAC

    Citazione Originariamente Scritto da aguacallejera Visualizza Messaggio
    Cara Diesis,
    questa è una decisione che ovviamente nessuno può prendere per te. Ma da quello che scrivi (in particolare le motivazioni per cui ti hanno fatto il primo cesareo) e da quello che ho letto non c'è nessun bisogno di programmare un cesareo. Prima di tutto perchè è sempre meglio apsettare che il tuo bambino scelga il momento in cui nascere. Anche nel caso che poi si decida di proseguire con un cesareo. Almeno che non ci siano serie indicazioni (e quelle che menzioni tu non sono serie indicazioni ) un cesareo è sempre più rischioso che un parto naturale anche con cesareo pregresso. Perchè esporre te ed il tuo bambino ad un rischio maggiore? Questo dovrebbero spiegartelo almeno. Io ti consiglio di cercarti un ginecologo che ti accompagni (so che è tardi....) c'è un bel gruppo di donne nei gruppi yahoo (si chiama partonaturale) lì poi trovare oltre a molte informazioni sui VBAC anche informazioni sui professionisti nella tua zona. Insomma io al posto tuo cancellerei il cesareo programmato.....tenterei in tutti i modi di informarmi il più possibile in queste ultime settimane ( leggendo anche i racconti di donne che sono riuscite ad avere un VBAC) per arrivare informata e tranquilla al travaglio. Poi lascerei che la natura segue il suo corso. Se la dilatazione non avviene sei sempre in tempo a fare un cesareo..... Questo è ovviamente il mio pensiero (anch'io ho avuto un primo cesareo). Se non te l'hanno ancora consigliato e trovi il tempo leggiti: Parto cesareo, solo se indispensabile sempre con rispetto- è un libro molto informativo che farà luce sulla tua esperienza passata e forse ti piuò aiutare a prepararti a ciò che ti viene in contro, per vivere qualunque cosa accada con più consapevolezza.
    Mi sento solo di farti un enorme in bocca al lupo.... e di fidarti delle tue sensazioni e dei tuoi desideri rispetto al parto.....Hai tutto il diritto ad averne.
    un caro saluto!
    Grazie, ho provveduto ieri ad annullare il cesareo programmato, e non me ne pento assolutamente!
    GRAZIE A TUTTE VOI!
    Vania

    Riferimento: discorso già affrontato ma... per RAFFAELLA- VBAC

    Citazione Originariamente Scritto da diesis Visualizza Messaggio
    Grazie a Dio ho trovato questo sito prima che fosse già troppo tardi!
    Care ragazze, sentite un pò cosa è successo: ai limiti dell'incredibile...

    Non soddisfatta del cesareo programmato per mercoledì prossimo 19 dicembre (39 settimane) soprattutto per il fatto che il bimbo è stato trovato piccolo, perciò mi sembrava di strapparlo alla sua mamma troppo presto (ma questo non l'ha pensato né il mio gine che nel frattempo per mesi non mi ha più seguito, tra ammalato e in ferie.... STENDIAMO UN VELO PIETOSO SU QUANTO CERTI GINECOLOGI HANNO A CUORE IL BENE DELLE FUTURE MAMME, né vi ha pensato l'ostetrica dell'ambulatorio - E ANCHE QUI HO RISCONTRATO CHE, ESSENDO ORMAI FUORI DAL GIRO, LE OSTETRICHE CHE LAVORANO SOLO IN AMBULATORIO SONO POCO AFFIDABILI), ho cominciato a informarmi presso questo e altri siti sulla possibilità di un parto vaginale dopo un cesareo di 2 anni fa.

    Bene, GRAZIE A PERSONE SENSIBILISSIME sono arrivata a due numeri telefonici: uno è quello per contattare la capostetrica dell'ospedale della mia città, dove ho subìto il cesareo la scorsa volta, e l'altro è quello per contattare un'ostetrica che appoggia il VBAC in un altro ospedale della provincia, dove guarda caso ero già stata informata sulla validità del suo operato in merito.

    Ieri sono andata a parlare con la capostetrica, e sentite bene cosa ne è emerso...
    Innanzitutto mi ha confermato che se una donna è fortemente motivata a fare un VBAC ci riesce benissimo, ti seguono con molta attenzione, e finora in tutti i casi in cui in questo ospedale le donne hanno scelto un VBAC non si sono mai verificati problemi.
    Seconda cosa, e questa è quella scottante...
    Alla mia domanda "Secondo lei, perché due anni fa il mio utero non ha voluto aprirsi? Può essere che non fosse pronto? Oppure può essere che il mio utero proprio non sappia dilatarsi (quindi congenito)?" lei mi ha risposto "E' più probabile che il bimbo avesse bisogno di altro tempo per nascere. Un utero chiuso congenito è un evento RARISSIMO, non credo proprio sia stato il suo caso". Allora io vado ancora più in profondità...:
    "Ma allora, se non ero pronta, perché quando sono arrivata in ospedale con delle perdite trasparenti che io temevo fossero liquido amniotico, ma che poi al Pornto Soccorso hanno verificato che non lo era, mi hanno ricoverata lo stesso e dopo 3 giorni mi hanno indotto il parto, con conseguente TC perché l'utero non ne voleva sapere?"... La capostetrica mi ha quindi risposto: "In questo ospedale il primario ha stabilito che quando una donna oltre la 40° settimana entra in questo ospedale, viene automaticamente ricoverata e dopo 3 giorni (se nel frattempo non ha partorito spontaneamente) le inducono il parto. Se l'utero rimane chiuso, si va al TC. Queste sono le disposizioni in questo ospedale. Se vuole, è libera di rivolgersi da un'altra parte".

    Allucinante... e io che credevo che mi ricoverassero per dei problemi che stentavo a capire, ma mi fidavo di loro... Se avessi saputo questo, me ne sarei tornata a casa e avrei aspettato le contrazioni, rivolgendomi poi a un altro ospedale... Ma ero alla mia prima esperienza, ingenua, mi fidavo di loro...

    Morale della favola: HO ANNULLATO IL CESAREO PROGRAMMATO DELLA PROX SETTIMANA, NON ME NE PENTO ASSOLUTAMENTE, e domani andrò a conoscere l'ospedale dove ho scelto di partorire, grazie a quest'altra ostetrica che ha detto mi farà da cicerone e che per telefono mi ha confermato che di certo quella volta l'induzione del parto è stata priva di senso perché l'utero non si comanda a tavolino, e che RISCHI DI UN PARTO CESAREO SONO DOPPI RISPETTO A UNO VAGINALE...

    EPPURE QUESTE COSE NON TE LE DICE IL GINECOLOGO....
    Non mi fido più dei ginecologi, quelli che ho incontrato finora (compresa quella che tre anni fa non ha rilevato il battito flebile della bimba e tre settimane dopo mi sono ritrovata a partorirla, già morta da ben 3 settimane, come è stato rilevato a sorpresa dall'ecografia morfologica... Se aspettavo ancora, sarei di certo morta anch'io per setticemia (i dottori hanno detto che sono stata fortunatissima, io dico che sono stata graziata); se solo quella ginecologa per scrupolo mi avesse mandata a fare un'ecografia al pronto soccorso, dato che lei mi visitava soltanto.... E quella volta, nonostante il parto indotto, il mio utero si è dilatato...); orami mi fido solo delle ostetriche, MA DI QUELLE OSPEDALIERE E DOMICILIARI, e non più di quelle solo ambulatoriali che hanno dimenticato anche la propria esperienza.... Esempio: quella di quest'anno, che alla mia domanda "Posso tentare un parto vaginale?" lei mi ha risposto "Se il suo utero non si è dilatato la scorsa volta, non si dilaterà neanche stavolta, quindi le consiglio un bel cesareo", senza approfondire il fatto che già una volta l'utero mi si è dilatato in un parto, e che la scorsa volta il mio corpo non era pronto.... Parlano con così tanta facilità...!!!

    E' proprio vero che noi future mamme dobbiamo stare con occhi e orecchi bene aperti, perché dentro di noi la natura sa bene quello che fa e quello che vuole, dobbiamo imparare a fidarci di più del nostro istinto, quando non ci sono complicazioni in corso, beninteso...

    Vi aggiornerò su come procederà la cosa, credo che interessi a più di una che ha vissuto e vivrà quanto sta accadendo a me...

    Un abbraccio a tutte!
    Vania
    Allora mi chiedo:a parte l'evolversi della situazione e le complicazioni che possono esserci e che portano al cesareo per il bene del bimboe della mamma....Su che base si capisce quando l'utero non si dilaterà mai o comunque quando un corpo non è predisposto per un parto vaginale?



    Io sapevo che a 41 settimane devono iniziare a far qualcosa...e infatti il mio gine ha aspettato finche poi non abbiamo tentato l'induzione!

    Riferimento: discorso già affrontato ma... per RAFFAELLA- VBAC

    ragazze mi fa piacere leggere tante risposte,allora non sono l unica pazza che vuole un parto naturale dopo un cesareo.diesis ma di che citta sei?aspetto altre risposte e testimonianze baci

    Riferimento: discorso già affrontato ma... per RAFFAELLA- VBAC

    mariarca, sono di Vicenza.
    Stamattina sono stata nell'ospedale dove intendo andare a partorire perché mi sono informata adeguatamente e mi hanno confermato che lì fanno i VBAC. Ne hanno fatto uno anche la settimana scorsa, ed è andato tutto bene.
    Allora mi annuncio a un'ostetrica presentandole il mio desiderio, e lei si mostra subito gentile, informandomi che in questo ospedale sono pro il naturale e che aspettano in genere che parta un travaglio a casa. Ma mi dice di aspettare che si liberi il medico di guardia, di modo che mi spieghi meglio lui...

    Aspetto perché hanno un parto in corso, e poi gentilmente viene questo medico il quale mi dice che per un VBAC non c'è nessun problema, ma che LA PLACENTA DEVE ESSERE SUFFICIENTEMENTE LONTANA DALLA CICATRICE, altrimenti si deve fare un altro TC per non rischiare. Allora mi fa un'ecografia, e vede che la placenta è al posto giusto. Grazie al Cielo...
    Posso dunque provare un parto naturale. Anche lì c'è però la prassi di ricoverare ad un certo punto, ma a 41 settimane (e non a 40 come nell'altro ospedale dove mi hanno fatto un'inutile induzione), dopodiché POICHE' SU UNA PRECESARIZZATA NON POSSONO AGIRE IN NESSUN MODO, NE' CON INDUZIONI DI OSSITOCINA O GEL, NE' CON MANOVRE VARIE, se non parte nulla spontaneamente sarà un altro TC...

    Per me nessun problema, se si presenta questa necessità... Perlomeno in questo ospedale aspettano che il travaglio parta spontaneamente a casa; per info: AVVIARSI ALL'OSPEDALE QUANDO LE CONTRAZIONI SONO OGNI 8 MINUTI, SENZA ASPETTARE QUELLE DI 2 MINUTI... E poi per partorire naturalmente E' NECESSARIO CHE L'UTERO SI DILATI DI 1 CM ALL'ORA...

    Al che mi associo alla domanda di una di voi: COME SI FA A SAPERE SE IL NOSTRO UTERO SI DILATERA' ADEGUATAMENTE? E SOPRATTUTTO: COME AIUTARLO A DILATARSI??? C'è qualcuno in grado di risponderci...?
    Io ho letto dell'infuso di foglie di lampone per aiutare la cervice ad ammorbidirsi... Mah! Che sia il caso di provare? O semplicemente con le contrazioni belle forti e regolari l'utero fa da solo il suo dovere: si dilata?


    Questo è quanto mi ha detto questo gine, che mi è sembrato sapere bene il fatto suo.
    Insomma: questo ospedale mi ispira fiducia. Spero vada tutto bene, vi farò sapere. NB: la data presunta è il giorno di Natale...

    Un abbraccio a tutte!
    Vania

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