birba78

Storia di una simbiosi

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Di il 07-04-10 alle 12:02 (1054 Visite)
"Il mio cuore ha ripreso a parlarmi. Mi ha raccontato che il foro nel muro della diga lasciava passare un piccolo flusso, i venti spiravano in tutte le direzioni e lui era felice perché io lo ascoltavo di nuovo. Il mio cuore diceva che ero innamorata. E mi sono addormentata contenta, con un sorriso sulle labbra."
Paulo Coelho
Ho fatto pace con il mio cuore. Ho ricominciato a farlo palpitare, forte forte, ma non come aveva imparato a fare lui, ma come invece voglio io.
Lui, il mio cuore, quand'ero troppo triste e stanca per dargli retta, aveva preso a vivere in un modo autonomo e incondizionato dalla mia volontà.. non riuscivo a fargli capire che quel suo modo di fare mi faceva star male, mi affondava in un torpore sonnolento.


Appesantiti gli occhi, non riuscivo di guardare oltre quel velo di tristezza che avevo posato li, placidamente ostinato sulle ciglia..
Batteva il mio cuore, ma lo faceva per paura di vivere.
Batteva seguendo il ritmo del terrore di un'emozione nuova.
Sbatteva nel petto, il mio cuore indisciplinato, intimorito dalla solitudine di una manciata d'istanti
Sbatteva percuotendomi il torace, e rimbombandomi nelle orecchie che tappavo coi palmi invano…




Poi, non so bene quando, e ad esser sincera neppure in che maniera, è stato abile ad aprire un varco…un piccolo spiraglio da dove lasciar passare luce… prima fioca, poi sempre più calda, e radiosa a colorare quell’antro buio in cui s’era rifugiato.. ad aprire quel cassettino scomodo dove aveva deciso di andar in letargo…



Si è destato il mio cuore, e lo ha fatto con una nuova consapevolezza di sé. Ha fatto della sua antica condizione, grande virtù. Flemmatico ora nelle piccole tragedie quotidiane. Calmo nei problemi che ancora gli cozzano contro. Eppure, vigoroso, tracotante di energia quando un filo di felicità fresco come quello più semplice dell’erba entra a bussargli.

Mi parla il mio cuore adesso, mi dice che nulla farà piu lui del male, mi dice che ha conosciuto una gioia superiore che non abbassa il capo a nessuna amarezza.

Mi ha raccontato il mio cuore, che ha accordato il suo ritmo, come uno strumento… ha conosciuto una sorta di “metronomo” che lo istruisce a batter le note della propria esistenza seguendo un ticchettio cadenzato… un battito più lieve ma più forte, fuori dal suo petto… un battito fuori dalla sua culla… un battito che risiede in un altro petto, più piccolo…. Un altro cuore.

Un cuore cucciolo ma che comanda il mio.

Il tuo cuore Angelo, il mio quello di una mamma innamorata.

Aggiornato il 07-04-10 alle 12:14 da [ARG:5 UNDEFINED]

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