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    Allattamento al seno: avvio e primi tempi a casa col bambino.

    corsi formazione

    Questo topic vuol essere un ulteriore sostegno per le mamme che allattano al seno, in particolare per quelle che stanno vivendo i primi tempi a casa col bambino e che spesso ricevono informazioni contraddittorie e scarso incoraggiamento.
    Anche questo topic, come l’altro di sostegno, ha un approccio di tipo peer, cioè da pari a pari, siamo mamme che prima di voi hanno affrontato le stesse difficoltà e che sanno quanto è importante avere il giusto supporto e sperano che la loro esperienza possa esservi di aiuto!
    Per chi non mi conosce, sono Manuela, mamma di Giulia, 22 mesi, ancora allattata al seno dopo un inizio disastroso (di cui a suo tempo avevo ampiamente raccontato J ) in cui sembrava che nulla andasse come avevano così roseamente descritto al corso preparto: la bimba non faceva che piangere e volere stare attaccata al seno, ciucciava poco e male, avevo delle dolorosissime ragadi, faticava a prendere peso, ho iniziato quasi subito con l’aggiunta, col tiralatte tiravo pochi ml, ero affranta, tutto sembrava compromesso; pensavo che l’allattamento non sarebbe stato per me quel momento di amore e contatto come lo era per altre donne, che non avrei mai avuto sufficiente latte o non ne avevo affatto; la poppata per me era solo dolore e un’ansia di prestazione da latte corredata da una doppia pesata che non dava mai i risultati sperati.
    Ma ho avuto sostegno.
    Su questo forum, al punto sostegno della mia città, dalle consulenti de La Leche League.
    E ho letto, e ho ascoltato.
    E ho imparato che:
    - avevo una bimba ad alto bisogno che spesso piangeva anche solo per voglia di contatto e che io invece mi affannavo a rimpinzare di biberon e calmare con un ciuccio per tenerla buona nella navicella quando invece voleva solo ciucciare dal mio seno e starmi accanto
    - se le avessi dato l’aggiunta con dispositivi alternativi invece che con il biberon che finiva di confonderla a impigrirla, avrei forse recuperato il mio allattamento più in fretta
    - se non avevo io per prima fiducia nel mio latte ed ero tesa, ne inibivo io stessa la fuoriuscita!
    - quello che tiravo col tiralatte non era tutto il latte che c’era! Ma solo quello che io, che quasi nemmeno sapevo tenerlo in mano, riuscivo a far venire fuori stando a guardare ogni goccia invece di rilassarmi
    - tutti i bimbi hanno ritmi di crescita differenti e la mia era ed è una bimba minuta e inferiore di peso a moltissimi suoi coetanei per sua propria corporatura
    - non dovevo stare a guardare l’orologio quando davo la tetta!
    - non dovevo fare la doppia pesata e dare quello che pensavo dovesse ancora prendere con l’aggiunta, dovevo rispettare tutti i pasti (anche piccoli) che voleva fare e non stare a guardare delle tabelle standard che non rispecchiavano quella che era la nostra reale situazione
    - dovevo avere la pazienza che crescesse a imparasse a succhiare meglio
    - un bimbo allattato al seno può prendere peso in maniera discontinua, quindi anche pochi grammi una settimana e più del doppio la successiva e questo è considerato normale
    - tutto quello che dovevo fare per essere certa che si alimentasse bene era controllare che – dopo i primi giorni di vita in cui non assumeva che colostro – bagnasse almeno 5-6 pannolini di pipì chiara e si scaricasse 2-5 volte al giorno
    - il calo fisiologico alla nascita è nella norma se contenuto entro il 10% del peso corporeo, dovrebbe essere recuperato in un paio di settimane circa e il bimbo dovrebbe raddoppiare di peso entro i 5-6 mesi di vita
    - ogni volta che il bimbo chiede di succhiare di più e più spesso non è perché manca il latte ma perché gliene occorre di più e quindi fa di tutto per adeguare in fretta la produzione alle sue nuove aumentate necessità e questi fenomeni si chiamano scatti di crescita
    - un seno morbido o poco teso contiene tutto il latte che serve, non tutte hanno una montata esplosiva – montata non vuol dire un quasi ingorgo!!
    - non dovevo fare paragoni con altri bambini né tenere in considerazione gli stereotipi in circolazione (bimbo che mangia ogni 3 ore e dorme tutto il tempo nella navicella!)
    - portare un bimbo in fascia e allattarlo a richiesta può semplificare la vita e non il contrario!
    - una mamma che allatta non deve privarsi a priori di alcun cibo, può fare del movimento fisico, tenere sotto controllo il suo peso e prendere farmaci se questi sono necessari (ovviamente consultando il medico)…l’allattamento non è un periodo di privazioni!
    Tutto questo ci ho messo mesi ad impararlo.
    Il mio vero allattamento a richiesta è iniziato dopo quasi 3 mesi.
    Ho eliminato l’ultima aggiuntina serale solo dopo 6 mesi perché prima avevo ancora timore di ritornare indietro!
    Ma quando ho iniziato a rilassarmi io, lo ha fatto anche lei.
    Le ragadi sono guarite, la bimba ha imparato a succhiare; abbiamo imparato ad avere fiducia l’una nell’altra J
    E non abbiamo più smesso!
    Quindi coraggio mamme, potete farcela anche voi!




    18 febbraio 2012: il mio piccolo Angelo in cielo
    Se c'è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi. (C.G. Jung)

    Re: Allattamento al seno: avvio e primi tempi a casa col bambino.

    Anche io ho avuto una prima esperienza difficile.. il bimbo rifiutava totalmente il seno e la montata è arrivata tardi e scarsa. Ho tirato le due gocce che c'erano per dargliele con il bibe, più volte al giorno, per un mese e mezza.. ficnhè un giorno, durante una colica, nudo sul mio petto nel tentativo di calmarlo, improvvisamente si è attaccato al seno, e da lì abbiamo proseguito fino all'anno. non è mai riuscito a diventare allattamento esclusivo ma l'ho considerato comunque un gran successo.
    A posteriori posso dire che credo il mio bimbo fosse ancora troppo debole e scoordinato per sviluppare una suzione efficace, inoltre non l'avevo potuto attaccare precocemente.
    Devo dire che ho ricevuto un grandissimo sostegno dal consultorio, ostetrica e pediatra mi hanno offerto spazi e tempo a disposizione per le prove e incoraggiata anche quando la doppia pesata diceva 20 grammi.
    Con la seconda bambina, grande poppatrice tutt'ora, ho avuto molto più latte, eppure il seno è sempre stato morbido.. anche al momento della montata!

    Re: Allattamento al seno: avvio e primi tempi a casa col bambino.

    Ciao, sono Valentina, mamma di 3 meravigliosi cuccioli. Racconto quello che è successo a me con la speranza che possa essere di aiuto e di conforto alle mamme che ne avessero bisogno. Prima di tutto ci vuole tanta voglia di farcela, senza di quella non si arriva a nulla. Tappattevi le orecchie da chi vi vuole dare consigli quando magari di allattamento non ne sa nulla.
    Con il mio primo figlio è stata una pacchia, mai un momento di sconforto o dubbi. L'ho allattato al seno per 12 mesi : avevo un seno gonfio e turgido anche dopo la poppata, cresceva alla grande e non mi è mai balenata per la testa l'idea di non avere latte.
    Storia diversa 6 anni più tardi quando ho avuto la mia seconda figlia. La prima settimana, tutto ok : montata regolare, seno gonfio e dolorante, latte che usciva appena toccavo il capezzolo...ma lei non si attaccava bene. Piangeva, urlava, si attacava e si staccava. sono cominciate le ragadi e con loro un dolore indicibile ogni volta che la piccola tentava di attaccarsi. Poi ingorghi, il seno sempre più mollo, il latte che fuoriusciva appena appena con il tiralatte e ...la mia crisi. Piangevo, mi innervosivo, piangeva la piccola (aimè erano le coliche), non dormiva, non dormivo io. Alla fine, in depressione totale ho cominciato con il LA e da lì la crisi è stata totale. Il Signore ha voluto che non ho mai mollato del tutto di proporle il seno dopo ben 3 mesi sono riuscita a ritornare all'allattamento esclusivo al seno. Dio solo sa quanto ho sofferto, quanto mi sono sentita inadeguata e ''mamma sbagliata''. Quanto male mi hanno fatto certe persone, specialmente quando mi dicevano '' hai il seno piccolo, cosa vuoi allattare, la vuoi fare morire di fame'' ed altre bestialità del genere. Malgrado la mia riuscita, mi sono portata dentro un ansia e un magone per ben 3 anni. L'anno scorso ho scoperto di essere incinta. Sono partita combattiva, ho deciso che per nulla al mondo avrei rinunciato ad allattare (anche se sottolineo allattare con LA non vuol dire non essere mamma o altre diavolerie del genere). Diciamo che ero e sono convinta che allattare tutte lo possono fare, seni grandi e piccoli, duri o molli. Sta di fatto, con le dovute difficolta che in 9 mesi (ora) non ho mai smesso di allattare mia figlia. é nata 3 kg e il primo mese ne ha presi quasi 2. Io sono, felice, serena e soddisfatta, in pace con me stessa. e N.B. : il mio seno è sempre stato molliccio e piccolino, ma il latte c'è e come...

    Ultima modifica di missis75; 16-12-10 alle 11:54

    Re: Allattamento al seno: avvio e primi tempi a casa col bambino.

    Anche per me il momento più difficile dell'allattamento è stato l'avvio.

    Alla visita per le dimissioni risultò che Francesco aveva avuto un calo pari/superiore al 10% cosa che, tra parentesi, con bambini cosi grandi (alla nascita pesava più di 4 kg), è più che normale, ma ovviamente questo l'ho imparato solo in seguito

    Quando contestai che il latte non mi mancava (proprio quel giorno arrivò la montata) la pediatra che lo visitò insinuò che Francesco fosse cosi calmo (dormiva moltissimo e piangeva pochissimo) non perchè un bambino in salute ma perchè troppo debole e che avere il latte non era sufficiente se il bambino non riusciva a mangiarlo

    A ripensarci ora mi domando come potei essere cosi poco lucida, Francesco stava bene e io fino ad un attimo prima ne ero convinta, ma le sue parole mi annientarono.

    Il mio allattamento è riuscito grazie a mio marito e a mia madre.


    Uno dei ricordi più toccanti che ho è quello di mio marito che mi passa una pezzuola calda sul petto, mia madre che tiene ferma la testa di Francesco sul mio capezzolo e io che mi mungo cercando di trattenere le lacrime

    Il giorno successivo recuperò qualche decina di grammi (probabilmente se lo avessero pesato subito dopo una pipi non sarebbe stato cosi ) e venni dimessa con l'obbligo della doppia pesata

    Nella tranquillità di casa mia recuperai lucidità e dopo qualche giorno ripresi a ragionare con la mia testa ...

    Qui sul forum ho letto una frase che con il tempo ho trovato essere una grande verità:

    Una madre si realizza nel migliore dei modi, quando è in grado di fidarsi del proprio giudizio

    Ultima modifica di Gabriellaxyz; 23-12-10 alle 14:03

    Re: Allattamento al seno: avvio e primi tempi a casa col bambino.

    racconto anch'io la mia esperienza di allattamento

    Jacopo è nato il 18 agosto 2009
    l'ho attaccato subito al seno ancora sporco, con grande gioia e subito ho pensato "ma come è semplice allattare!"
    dopo due giorni e dopo aver passato una notte intera con lui al seno,ho avuto la montata (ero ancora in ospedale)
    una notte intera di pianti da parte mia e di mio figlio..mi sono dovuta ricredere subito e mai avrei pensato che fosse così complicato...grazie al cielo le infermiere e le puericultrici del nido non hanno ceduto all'aggiunta e mi hanno sostenuta tutta la notte,passando ogni ora per vedere come andava

    tornata a casa ho avuto giorni particolarmente critici
    completamente sola,con un fagottino pieno di bisogni e attenzioni e io che non sapevo come fare per tranquillizzarlo
    Jacopo è sempre stato un bimbo non amante del sonno e il primo mese l'abbiamo passato poppando tutte le notti per ore intere
    ci sono stati molti momenti in cui avrei mollato volentieri tutto
    ero perennemente sola a casa,ho avuto ragadi paurosi e sapevo che sarebbe stata dura dal momento che fin da subito sono stata costretta ad allattare con un solo seno
    tutti intorno a me non facevano che ripetermi di dargli l'aggiunta,che il mio latte non sarebbe bastato perchè con un solo seno era impossibile allattare esclusivamente,ma mi sono attappata le orecchie e sono andata avanti per la mia strada..
    sono stata aiutata solo dalle consulenti LL che sentivo periodicamente perchè avendo un bimbo con l'ittero era molto pigro e avendo scelto di non fare doppie pesate,nè di fare controlli troppo ravvicinati,volevo avere almeno la certezza che ciò che facevo era giusto

    fino al secondo mese ho davvero rischiato un esaurimento
    pensavo di non farcela e ogni giorno mi ripetevo che se l'indomani non fosse cambiato nulla,sarei passata all'aggiunta..
    invece ho resistito e sono andata avanti fino a quando il mio cucciolo non ha imparato a poppare bene e velocemente..
    mai avrei creduto di farcela,davvero...

    ho allattato esclusivamente al seno fino a quasi 8 mesi con grande gioia e sto allattando tutt'ora nella speranza di poterlo fare ancora per molto tempo...

    non mollate alla prima difficoltà
    capisco quanto sia dura
    ci si sente sole e senza alcun appoggio,ma se credete in voi stesse e nelle vostre capacità,riuscirete nell'intento

    poi se leggete questo post,sapete già di avere l'aiuto di tutte le mammoline del forum che vi sapranno consigliare e spronare a non mollare..

    e ultima cosa importante
    tenetevi in contatto con una consulente LL
    stressatele,chiedete aiuto a loro ,a costo di chiamarle tutti i giorni
    per me sono state la mia salvezza
    mi hanno aiutata tantissimo e mi hanno sopratutto aperto un mondo a me sconosciuto
    mi hanno aiutata a credere in me e nelle mie potenzialità
    mi hanno tenuto compagnia quando ero giù ed ero tentata a mollare tutto
    e sopratutto mi hanno ascoltata...ascoltata...ascoltata
    cosa che nessuno ha saputo fare..




    Re: Allattamento al seno: avvio e primi tempi a casa col bambino.

    Bellissimo questo topic! Magari averlo potuto leggere quando ero anch'io alle prime armi.. ma forse non avrei avuto il tempo di farlo!

    L'allattamento di Gaia è iniziato nel peggiore dei modi...
    Si è rivelata subito una bimba molto nervosa (lo è ancora adesso al momento dei pasti) che non voleva o meglio che non aveva la pazienza di imparare ad attaccarsi al seno.
    Le puericultrici dell'ospedale sono state pessime.. tutte tranne una, un angelo che faceva il turno di notte e che mi disse di non sentirmi in colpa, che non stavo sbagliando nulla.. ne tecnica, ne posizione ecc..
    Dopo due notti insonni e tanti pianti in terza giornata mi arriva la montata lattea che si trasforma subito in un ingorgo (e anche qui la puericultrice di turno a farmi sentire in colpa "ma signora!!! non vede che ha il seno troppo duro?!?!") per fortuna mi dimettono (e io che non volevo!).. una volta tornata a casa inizio a fare impacchi caldi per ammorbidire il seno e con l'aiuto di mio marito e di mia madre Gaia inizia a poppare!
    Nonostante questo è stata dura per altri 20 giorni.. ci voleva almeno un quarto d'ora di manovre per farla attaccare ogni volta, poi le ragadi, il sangue dai capezzoli, il tiralatte ( è uno strumento ingannevole.. non ero capace ad usarlo e mi convinsi di produrre poco latte!), le aggiunte di LA pensando che i suoi pianti fossero per la fame mentre erano solo le maledette coliche e voglia di contatto, tanto tanto sonno ..
    Ma alla fine ce l'abbiamo fatta e ho allattato esclusivamente al seno fino al 5° mese compiuto. Dopodiche per motivi di scarso aumento del peso abbiamo introdotto il LA e le prime pappe.. a 6 mesi e mezzo Gaia ha fatto la sua ultima poppata.
    Tutt'ora mia figlia prende poco peso.. è fatta così, è una bambina minuta. Il mio latte non aveva nessuna colpa.. io non avevo nessuna colpa.



    Ultima modifica di Nimue; 29-12-10 alle 14:59

    Re: Allattamento al seno: avvio e primi tempi a casa col bambino.

    Ciao!
    Ecco la mia esperienza...
    Claudio è nato a giugno del 2009, un lunghissimo parto indotto con un travaglio molto doloroso ma poi l'espulsione è stata velocissima e bellissima e lui anche, tutto sporco, si è subito attaccato al seno...peccato che poi non l'ha più fatto per quasi un giorno.
    Io lo sollecitavo, lo chiamavo lo svegliavo...ma lui era un pigrone...dormiva e dormiva.
    In ospedale non gli hanno mai dato l'aggiunta perchè lui è stato 48 ore sempre e solo con me...a parte i brevissimi controlli che gli venivano fatti con me davanti.
    Calo fisiologico nella norma...ma il rientro a casa trauma puro.
    Io e mio marito da soli con questo piccolo fagottino che voleva stare solo in braccio che si attaccava ma che dormiva...io che non mi sono mai sentita la montata, tutti che mi stressavano di dargli l'aggiunta che era piccolo e minuto...e poi ecco al primo controllo aveva l'ittero.
    "Signora lo attacchi spesso ne ha bisogno".
    Forse il ricovero...io piangevo disperata perchè non lo volevo lasciare, volevo che il mio bambino avesse l'opportunità di attaccarsi ogni momento. sapevo che il mio latte era importante e non potevo rinunciarci. Dopo la prima settimana di alti e bassi (più i bassi) finalmente Claudio apre gli occhietti per più di 5' e iniziano le poppate veloci e frequentissime!!
    Ricordo che il primo mese eravamo solo io e lui...sul divano, sul letto, sul pavimento....lui stava solo e sempre attaccato. E' stato bravo perchè ha capito subito qual'era la posizione giusta e anche io ho allattato da solo un seno.
    Qui sono state brave le consulenti della Leache League, dei veri tesori, mi hanno incoraggiata e rassicurata che Claudio sarebbe cresciuto anche poppando da un solo seno che avrebbe imparato a lavorare per due! Il problema era solo "estetisco"....un seno grosso come una montagna e un altro oggettivamente la metà....ma non mi interessava.
    Ho attraversato moltissimi momenti di sconforto, Claudio dai 6 mesi o giù di li non dormiva più....la notte erano continui risvegli. ma ho tenuto duro e ho seguito il mio istinto, sempre...
    ancora oggi allatto. Non so quando finiremo, pensavo ancora qualche mesetto ma penso che sarà Claudio a dire basta.
    O forse sarà una nuova gravidanza a farmi smettere.
    Ma in quei magici momenti siamo ancora io e lui. Io e il mio piccolo fagottino.



    Re: Allattamento al seno: avvio e primi tempi a casa col bambino.

    Grazie a tutte per le preziose esperienze riportate!




    18 febbraio 2012: il mio piccolo Angelo in cielo
    Se c'è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi. (C.G. Jung)

    Re: Allattamento al seno: avvio e primi tempi a casa col bambino.

    Che bel post, Giulia!
    Io ho avuto due allattamenti al seno esclusivo (uno ancora in corso), molto ma molto difficoltosi, ma non è di questo che volevo cogliere l'occasione di paralre ma di una cosa a cui ho assistito in questi giorni, molto scandalosa !
    Mia cognata ha partorito e sono andata a trovarla in ospedale in Toscana, al secondo giorno.
    L'ho trovata molto in crisi, al telefono le avevano detto che aveva i capezzoli introflessi, e le avevano proprosto l'aggiunta!
    L'ho guardata al momento della poppata : mi si sono rizzati i capelli! Nessuno e dico nessuno le ha dato nemmeno una dritta su come allattare o l'ha guardata farlo, risultato quel povero piccolo non si attaccava dove e come doveva e aveva fatto addirittura dei segni viola sul seno dove era riuscito ad attaccarsi, ho passato due poppate a farle vedere come fare e ha iniziato a uscire il colostro dall'altro seno, bellissimo!
    Poi io sono tornata a casa, ma lì tutti i pediatri le fanno pressioni per dare l'aggiunta, oggi addirittura alla visita in ospedale le hanno detto di dargli meno il seno sennò si stanca e non prende l'aggiunta, che, secondo loro, è fondamentale perchè sta prendendo peso ma ai limiti inferiori e siccome è un pò itterico... anche il mio lo era, ha fatto anche la fototerapia, ma non gli ho mai dato aggiunte togliendo tempo al seno! Non sarebbero da denuncia, secondo voi ? Sono veramente arrabbiata.
    Scusate se sono andata OT.

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