La Flussimetria Doppler: cos’è? ✿

flussimetria

La flussimetria Doppler detta anche velocimetria Doppler è una tecnica diagnostica che ha come scopo principale quello di valutare le condizioni di salute del feto.

 

Si tratta di una tecnica ecografica basata sul cosiddetto effetto Doppler, un fenomeno fisico che consiste nel fatto che dirigendo un determinato suono verso un corpo in movimento, il rimbalzo genera un suono diverso. L’effetto Doppler viene sfruttato in diagnostica per studiare le patologie a carico dell’apparato circolatorio; nel caso della flussimetria si studia il flusso sanguigno di una donna in gravidanza oppure quello del feto. L’analisi della variazione della frequenza permette di valutare la velocità del flusso di sangue e può quindi fornire indicazioni sui livelli di ossigenazione fetale.

 

 

banner1

 

 

La flussimetria non è un esame di routine; diventa necessario soltanto nel caso di gravidanza a rischio. Si esegue solitamente durante l’ ecografia morfologica per valutare il flusso nelle arterie uterine materne, oppure nel terzo trimestre in genere tra le 28 e 32 settimane combinato all’ecografia di accrescimento.

In casi a rischio viene eseguito a 11-14 settimane durante la valutazione della translucenza nucale per valutare la normale formazione della placenta. In condizioni di rischio  e nelle gravidanze gemellari viene eseguita a partire dalla 24 settimana ad intervalli stabiliti dalla severità del quadro clinico

Esistono due tipologie di flussimetria: la flussimetria materna delle arterie uterine e la flussimetria fetale dell”arteria ombelicale e dell’arteria cerebrale media.

 

La flussimetria materna delle arterie uterine viene eseguita tra la 17a e la 23a settimana di gravidanza. L’esame deve essere eseguito a vescica vuota e viene effettuato con una sonda addominale. Non è una tecnica fastidiosa e ha una durata molto breve. Lo scopo è quello di individuare e selezionare le gravidanze in cui c’è il pericolo di andare incontro a ipertensione gravidica, preeclampsia, ritardo di crescita, sofferenza del feto. La flussimetria viene consigliata alle primipare che presentano fattori di rischio per ipertensione arteriosa e diabete.

 

La flussimetria fetale viene eseguita nel periodo che va dalla 32a settimana di gravidanza fino al termine.

L’esame deve essere effettuato a vescica vuota e viene eseguito con l’aiuto di una sonda addominale. Come nel caso della flussimetria materna, anche questa metodica non è fastidiosa, e la sua durata è va dai 15 ai 30 minuti. La flussimetria fetale è attualmente la tecnica diagnostica più importante per la valutazione dello stato di salute intrauterino del feto poichè permette di analizzare le caratteristiche dei vasi fetali valutando i loro indici di pulsatilità e di resistenza.

Ciò permette di ottenere importanti informazioni sull’elasticità dell’ arteria ombelicale, dell’aorta fetale, dell’arteria cerebrale media  e della carotide fetale. Altre informazioni ottenibili con la flussimetria fetale sono quelle relative alla velocità e alle accelerazioni nei distretti cardiaci del feto e gli sfigmogrammi del dotto venoso, della vena cava e della vena ombelicale.

Scopo principale della flussimetria fetale è quello di individuare il più precocemente possibile l’eventuale insorgere di un’ipossia cronica fetale e intervenire per tempo.

 

 

forum approfondire segue

 

 

 

 

2 Risposte a “La Flussimetria Doppler: cos’è? ✿”

  1. Eleonora

    Sono stata in ps per perdite alla 16 settimana di gravidanza. Sembrano dovuti a vaso previo. Quali sono i rischi per il bimbo?

    Rispondi

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>