E così che mi si è affacciato nel cuore il desiderio di cucire io stessa una bambolina per la mia creatura. E’ cominciato da qui il mio percorso che, pian piano, mi ha portata a cucire le bambole, a sperimentare questa arte bellissima, propria più dello spirito che delle mani.

Come per tutte le cose belle, a prenderci gusto ci si mette un attimo!
E così, dal niente, è nato il mio progetto Mi racconti una bambola? che si sviluppa in un blog.

Per cucire le bambole ci vuole un po’ di esperienza (come dice la mia nonna, bisogna saper tenere l’ago in mano), ma si può sempre cominciare dai doudou, piccoli, morbidi, facili da afferrare, con qualche nodino, che dia delle soddisfazioni quando viene ciucciato o utilizzato per grattare le gengive. Io però li chiamo Pupini. Un nome più evocativo, che ricorda le pupe da cui nasceranno splendide farfalle.

Ce ne sono moltissimi tipi, ma ce n’è uno in particolare a cui mi sono molto affezionata, facilissimo da realizzare, che sembra quasi un allegro folletto dei sogni. E poi, quello che li rende veramente speciali è che sono stati fatti dalle mani della mamma!

Per questo motivo ho cominciato a riunire le mamme… [SEGUE]

 

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