Storie di VBAC: Antonella ✿

mamma e bimbo

 

VBAC… si può!!
Appena scoperto di essere incinta, è tornata l’ansia e la paura, di dover affrontare un secondo cesareo…

La prima volta era inevitabile: programmato a 38 settimane in seguito ad arresto crescita, liquido scarso e posizione podalica della piccola.

Ma questa volta no, non volevo…

Arrivata all’ottavo mese sono stata   di nuovo seguita al centro  prenatale per il controllo accrescimento e liquido (scarso anche questa volta): tutto remava contro…

 

 

La scadenza era prevista il 3 novembre e alla visita del 2 tutto era ancora fermo e il liquido scarso, tant’è che mi fecero il foglio per il ricovero.Io ho temporeggiato, decidendo (con il consenso del medico) che mi sarei ricoverata il pomeriggio seguente.
Poi la sera del 2 partono le prime contrazioni, ma a intervalli lunghi e non regolari. La mattina continuano e aumentano delle perdite  di liquido;  così, con mio marito, prima di pranzo, ci rechiamo in ospedale .

 

Appena scesa di macchina si rompono le acque.
Il pomeriggio passa veloce con delle contrazioni sopportabili e sempre irregolari  dalle 19  aumentano  e dopo il tracciato e il controllo alle 21 sono già di 5 cm e la testina è in posizione.

A quel punto mi portano in sala parto. Di lí a tre ore è nata la mia piccola.

Che dire: doloroso lo è stato, ma grazie alla respirazione e, sopratutto, alla mia convinzione di volere un parto naturale, non c’è stato paragone con il cesareo.

Consiglio a tutte di provare e anche se intorno non tutti (anche in ospedale) sembrano convinti che sia la scelta giusta e vi guardano un po’ strano, o non sembrano sostenervi molto, andate convinte per la vostra strada perché ne vale la pena.

 

Ringraziamo “Antonella” (nome di fantasia, l’autrice ha richiesto l’anonimato) per averci raccontato la sua storia.

 

 

VBAC: letteralmente è il parto vaginale dopo un cesareo.

 

 

Disclaimer

I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita.

I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

 

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