La tosse stagionale, come curarla con l’omeopatia ✿

tosse omeopaticiSecondo i dati diffusi recentemente a gennaio 2016, in occasione del 19° congresso nazionale sulle malattie respiratorie “Asma bronchiale e BPCO: nuovi obiettivi, nuovi rimedi, nuove strategie”, la tosse colpisce un italiano su due almeno 2 volte l’anno. Generalmente il decorso non supera i 10 giorni; nel 20% dei casi, tuttavia, può durare da 10 a 30 giorni.

 

La tosse in inverno

Se è indubbio che la tosse può presentarsi tutto l’anno, è altrettanto vero che durante la stagione fredda la percentuale di pazienti che lamentano questo disturbo aumenta considerevolmente. La tosse, infatti, è il sintomo di più comune riscontro nell’influenza e nelle sindromi influenzali, e può durare anche qualche settimana in più rispetto all’episodio influenzale.

 

Più in generale, tutte le infezioni delle vie aeree, soprattutto le forme virali invernali, portano a un aumento della tosse, per lo più secca inizialmente, per evolvere in tosse produttiva in un secondo momento.

Sono diversi gli strumenti nelle mani dei medici che hanno in cura pazienti, grandi e piccoli, che lamentano questa problematica.

Tra questi, l’omeopatia rappresenta una valida opportunità terapeutica nel trattamento della tosse. La farmacologia omeopatica offre numerosi medicinali per questo disturbo, che rispondono alle diverse reazioni personali dei pazienti e che permettono quindi una terapia specifica in base alla sintomatologia manifestata.

Inoltre, grazie alle elevate diluizioni, i medicinali omeopatici non presentano generalmente rischi di interazione con altri farmaci o problemi di sovradosaggio e sono dunque adatti a tutti, inclusi anziani, bambini e donne in gravidanza.

 

 

 

I medicinali omeopatici per la tosse invernale

Spesso la manifestazione iniziale è quella di una tosse secca, tipica delle situazioni irritative della trachea e dei bronchi. Caratterizzata dall’assenza di catarro, può essere accompagnata da fastidio in gola e mal di testa.

 

Per la tosse secca di origine laringo-tracheale con bruciore allo sterno, suggerisco il medicinale omeopatico Bryonia 9 CH, mentre in caso di tosse secca con tonalità quasi acuta, il medicinale più adatto è Spongia tosta 9 CH.

 

In presenza di tosse stizzosa, con senso di pizzicore in gola e febbre, andrà assunto Ferrum phosphoricum 9 CH. Per la tosse notturna, secca, con timbro profondo, che provoca risvegli, è indicato Drosera 30 CH. Per tutti questi medicinali la posologia è di 5 granuli ogni 3 ore, con diradamento al miglioramento dei sintomi. I granuli vanno sciolti in bocca, preferibilmente sotto la lingua.

 

In caso di tosse grassa, dovuta a flogosi delle vie respiratorie, sono utili diversi medicinali omeopatici.

 

Se la tosse si manifesta di notte, rendendo difficoltoso il riposo, consiglio Drosera 30 CH. A chi lamenta tosse produttiva abbondante, con espettorazione facile e astenia, è appropriato Antimonium tartaricum 5 CH; se la tosse si presenta grassa con catarro denso, giallastro, durante il giorno, ed è secca di notte, va assunto Pulsatilla 9 CH. Infine, se la tosse è ad accessi violenti, seguita da vomito, il medicinale omeopatico da assumere è Ipeca 9 CH. Anche per questi medicinali, la posologia è di 5 granuli ogni 3 ore, con diradamento al miglioramento dei sintomi. I granuli vanno sciolti in bocca, preferibilmente sotto la lingua.

 

In merito ai trattamenti per i soggetti in tenera età, va segnalato che l’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha condotto un’analisi sui dati di farmacovigilanza, nazionali e internazionali, i cui risultati hanno rivelato che le sostanze mucolitiche (acetilcisteina, carbocisteina, ambroxolo, bromexina, sobrerolo, neltenexina, erdosteina e telmesteina) provocano un aumento delle secrezioni bronchiali nei bambini sotto i 2 anni che, per le ridotte capacità tussigene dei piccoli, possono essere causa di difficoltà respiratoria anche grave e di vomito vischioso.

 

Nel novembre 2010, per i medicinali che contengono queste sostanze mucolitiche l’AIFA ha adottato un provvedimento restrittivo che ne vieta l’uso nei bambini in questa fascia di età. I medicinali omeopatici, non contenendo queste sostanze, possono quindi essere somministrati con sicurezza anche ai bambini di età inferiore ai 2 anni.

 

A cura del dottor Mauro Mancino, medico esperto in omeopatia a Pesaro

 

 

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

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http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/nii_mucolitici_aifa_versione_definitiva_17.11.2010_.pdf

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