Ti racconto il mio parto… by Elisa ✿

 

 

Alle 6 di giovedì 4 mi visitano e la dilatazione è di soli 2 cm…non ci posso credere!
Quanto cavolo di dolore devo ancora sopportare per essere almeno spostata in sala parto??!!!
Passa anche il ginecologo e mi dice che ripasserà dopo un po’ ….
La mattinata mi sembra infinita, sono stanca e affranta perché penso che le contrazioni che sento siano quelle che dilatano perché non posso credere che se ne possano sopportare di più dolorose!!!!

E poi capisco che avevo ragione… a mezzogiorno l’ostetrica che mi visita dice che sono dilatata di 5 cm!!! e di prepararmi per andare in sala parto… finalmente!!!!

 

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Passano altre 2 ore prima di andare perché devo fare una flebo di antibiotici (contro lo streptococco positivo) …ma quando arrivo in sala parto la dilatazione è già a 8 cm!
Chiedo l’epidurale perché sono stanca di provare dolore e ho sonno, vorrei dormire.
L’ostetrica mi dice che se voglio posso farla ma mi sto dilatando velocemente e quella rallenterebbe tutto… decido di provare senza epidurale.
In questo momento le contrazioni si sono calmate un pochino, forse è un fatto psicologico.

 

Arriva anche papà a cui hanno fatto mettere il camice!

Ha portato anche lo zainetto con le cose x te e anche cioccolato e mandorle per noi!
Io ricomincio presto a sentire le contrazioni… io sto in piedi appoggiata al letto e papà sta dietro di me, mi massaggia la schiena…non abbiamo pranzato e papà ha la nausea! Per fortuna ci sono le mandorle nello zaino che bastano per farlo stare meglio!!
Tra una contrazione e l’altra passa solo un minuto adesso e io in quel minuto, anche se sono in piedi, appoggio la testa al letto e dormo! Poi mi risveglia il dolore, lo sento arrivare e crescere forte, butto fuori l’aria e la voce… intorno a me girano tante ostetriche e infermiere.

 

È passato anche lo zio Francy in veste da pediatra ma io non me ne sono neanche accorta, credo di essere in una specie di trance… sono sopraffatta dal dolore e al tempo stesso concentrata sul dolore… le ostetriche mi hanno fatto bere un the zuccherato, mi hanno fatto provare ad andare in bagno ma il dolore è troppo forte e non riesco a fare la pipi, mi aiutano per camminare e tornare vicino al letto….

 

…il dolore è quasi continuo adesso, mi dicono di iniziare a spinge quando sento la contrazione… che dolore… che stanchezza…
Un’ostetrica ci chiede come ti chiamerai e papà risponde Giacomo (finalmente hai un nome!!!)
Papà è ancora lì a sostenermi davanti a tutto il sangue e schifezze varie che mi escono da lì… ma il sacco non si è¨ ancora rotto… io non le vedo perché sono a occhi chiusi ma papà poi mi dirà che stanno preparando un attrezzo lunghissimo da usare per rompermi il sacco…ma alla prossima spinta il sacco si rompe e escono le acque con un getto forte!

 

 

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SEGUE

 

 

 

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