Storie di latte: mamma Laura ✿

allattamento

 

Eccoci qui. Sei nato. L’infermiere (quello fissato con l’allattamento) ha insistito perché ti attaccassi, l’ho fatto ma non ho capito se bene o male, se poco o tanto.

 

L’ho fatto più perché me lo ha detto con tono perentorio, e non perché mi venisse spontaneo farlo in questo momento di confusione, stesa su un lettino con un esserino tra le braccia che ancora non ho capito chi sia.

 

 

 

 

 

So solo che già mi fanno male i capezzoli, so solo che io, che di bambini so quasi tutto e non sono spaventata dal cambiarti il pannolino o farti il bagnetto, questa cosa non l’ho capita bene: ho saltato l’incontro al consultorio sull’allattamento, non ho fatto in tempo ad informarmi perché presa dal capire come evitare l’episiotomia ed il cesareo, e nei 12 anni di lavoro in casa famiglia allattare è l’unica cosa che non ho dovuto fare con i bambini… almeno non al seno!

 

Eccoci a casa, calo fisiologico superiore al 10%, mi dicono di darti l’aggiunta per non consumare il plico nucale, mi attacco ad internet, ti do l’aggiunta con una soft-cup, vado al consultorio dove mi dicono attacco perfetto, vado a quello del San Camillo (l’ospedale dove ho partorito) dove mi dicono che l’attacco è perfetto e che però in effetti non prendi peso, tutti mi danno informazioni corrette ma tu non cresci uguale.

 

Mi tiro il latte e mi stresso perché non ne esce, mi viene la mastite, la febbre, il pediatra mi dispensa consigli inutili e tu non cresci. Le amiche mi dicono di spremere manualmente per decomprimere ma fa male, ho freddo, sono stanca e voglio dormire. Continuo con l’aggiunta, mischio latte mio ad artificiale, la soft-cup mi sporca ovunque il divano. Puzza di latte ovunque e voglia di vedermi grey’s anatomy in pace senza il rumore del tiralatte in sottofondo.

 

Non che io voglia intestardirmi ma ho bisogno di capire il motivo delle cose, sono abituata così. Se qualcosa non funziona devo comprenderne il motivo, vagliare le varie possibilità e poi, se possibile, trovare la soluzione migliore. Sono una abituata a cambiare l’olio alla moto da sola, a mettere i lampadari dentro casa, a cambiare le prese rotte, non sopporto di non sfruttare al meglio le opportunità, non sopporto chi mi dice “non è possibile” senza avermi dimostrato che proprio non c’è altro modo, prima le devo provare tutte o almeno valutare costo/beneficio del provarci.

 

E non è che abbia qualcosa contro il latte artificiale, non avrei problemi a dartelo se proprio non ne avessi. Solo dopo diventerò consapevole in questo, solo dopo deciderò di allattarti fino a 27 mesi difendendo con tutti e da tutti quello che riguarda solo me, te e tuo padre. E’ proprio che, anche a livello medico, mi infastidisce pensare che il mio corpo non funge, non mi ha tradito durante il parto… perché non dovrebbe funzionare ora? Il mio corpo è sano, perché non dovrebbe allattare?

 

E così un giorno mi metto a letto, sotto le coperte calde con te… mi metto a letto per dormire, riposarmi, scordare, dimenticare, sognare, non allattare, non tirare il latte, non pensare. Mi metto a letto con un grande “al diavolo tutti, al diavolo tutto” nella testa. E l’anima in pace, sia quel che sia… e tu da quel giorno ciucci e cresci, cresci e ciucci senza più fermarti per mesi e mesi.

 

E da quel giorno ti accolgo veramente nella mia vita, non solo con la testa ma anche con il cuore… ed inizio a crescere anch’io.

 

 

Ringraziamo Laura che attualmente partecipa alla formazione di  Mammole in Peer Supporter dell’Allattamento

La storia appartiene alla raccolta di racconti di allattamento della comunità nazionale di Mammole.

 

 

 

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il più grande gruppo di mamme per l'allattamento

 

 

 

 

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6 Risposte a “Storie di latte: mamma Laura ✿”

  1. Mammabis

    Testimonianza bellissima!
    Con il mio primo bimbo esperienza simile io avevo le ragadi mi irrigidivo lui capiva che soffrivo e lui non si attaccava lui piangeva io piangevo…cercavo di tirare il latte ma non usciva qualche goccia soltanto ma di latte ne avevo è tanto…poi chi mi chiedeva se il mio latte era abbastanza nutriente se l’avevo fatto analizzare ma lui cresceva a vista d’occhio!
    E poi lentamente ci siamo presi i nostri momenti, i nostri spazi e fino a due anni e un mese l’allattamento è stato fantastico!
    Ora secondo bimbo e sicuramente sarà altrettanto bello!

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  2. Alessandra

    Sto combattendo con il “poco latte”…ho partorito il 26 Agosto ed ho lasciato l’ospedale che allattavo…dopo qualche giorno,circa una settimana,il bimbo ha cominciato a non essere più soddisfatto,a piangere in continuazione ed a chiedere continuamente il seno!
    Presa dallo sconforto,ho incominciato a dargli l’aggiunta e a tirarmi il latte,in questo modo così mi rendo conto di quanto latte materno beve!
    Ora vorrei chiedere:”come è possibile che il mio latte non gli sia bastato più? Perché prima sì e adesso no? Ho i seni che “perdono” latte e non riesco a mollare! Non voglio! Il mio primo bimbo non sono riuscita ad allattarlo ed ho sofferto tanto! Fino al compimento del sesto mese,fino a quando non l’ho svezzato!
    Non voglio che questo si ripeta! Non posso!
    Quando attacco il bimbo al seno,ciuccia per 45 minuti e,molte volte,non è soddisfatto e mi tocca fargli l’aggiunta! Vi prego,aiutatemi,datemi qualche consiglio su come potrei aumentare la produzione di latte,sempre sperando che non sia troppo tardi visto che il bimbo ha già un mese! Grazie

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    • Redazione Mammole

      Cara Alessandra, ti siamo molto vicini. Sappiamo quanto possa essere frustrante avere la sensazione che il latte non basti. Possiamo dirti che è assolutamente normale che un bimbo così piccolo cerchi continuamente il seno: non è assolutamente di per sé un segnale di inadeguatezza tua o del tuo latte. Eliminare l’aggiunta ed allattare serene è assolutamente possibile: affidati a professioniste qualificate in allattamento o alle Mamme alla pari formate per sostenere gratuitamente. se ci scrivi segreteria@mammole.it possiamo metterti in contatto con una peer supporter!
      Un abbraccio

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  3. Rosanna

    Tutto ciò è molto bello e solo io so quanto avrei voluto allattare mio figlio e quanto io abbia sofferto nel non esserci riuscita. Ora, io vorrei tanto capire una cosa: non faccio altro che leggere post di persone che alla fine ce l’hanno fatta dimostrando così che TUTTI possono allattare se lo vogliono, eppure parlando in giro trovo altrettante mamme che, come me, pur desiderandolo immensamente non ci sono riuscite! Come mai su internet difficilmente si trovano testimonianze di chi alla fine non ce l’ha fatta? Io vorrei che qualche esperto mi spiegasse perché qualcuno non ce la fa e non con un semplice: “perché non lo volevi veramente”, perché io lo volevo immensamente! Vorrei che qualcuno mi dicesse se è effettivamente possibile che qualche mamma non abbia il latte sufficiente o cosa in me (come per altre mamme) non ha funzionato… Tutte queste domande solo perché a maggio sarò nuovamente mamma e non vorrei ritrovarmi di nuovo con mille dubbi e sensi di colpa!
    Grazie di cuore a chi vorrà rispondere.

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    • Merily moretto

      Io non ci riuscivo ad attaccarlo al seno ‘ ero disperata! Litigavo con tutti ( suocera mamma zia parenti ) che mi dicevano : insisti ! Insisti! E io : ma no non si attacca ! Piange! Ho i capezzoli dentro !! In ospedale a Cona: Signora gli dia il Mellin.. Insomma parto col latte artificiale, inizio a tirare con tirslatte , metto tettarelle in silicone .. Un incubo .. ma ce l’ho fatta ! Non ci credevo ma la mia forza è’ stata più forte del demordere

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