La misurazione del fondo uterino alternativa all’ecografia? ✿

gravidanza pancia

 

Quando l’ecografia non era un mezzo strumentale utilizzabile per la valutazione dello stato d’accrescimento fetale, un parametro che veniva preso in considerazione dall’ostetrica, era la lunghezza sinfisi/fondo uterino, vale a dire la distanza tra il margine superiore della sinfisi pubica e il fondo uterino.

 

 

 

Questa misurazione può essere effettuata dalla ventiquattresima settimana di gestazione in poi ed essere riportata sulla Tabella di Cardiff (vedasi nelle fonti a piè di pagina), tramite la quale è possibile effettuare un confronto con le curve di crescita fetale.

La corretta valutazione di questo parametro, risulta essenziale per stabilire se il feto stia crescendo adeguatamente nel corso delle settimane; eventuali valori molto discostanti, possano dare un preavviso, fornendo così, con una semplice valutazione, un’adeguata assistenza prenatale.

 

La lunghezza sinfisi/fondo va eseguita possibilmente sempre dallo stesso professionista, per evitare potenziali errori di valutazione determinati da parametri puramente soggettivi.
La donna che si appresta alla misurazione, dopo aver svuotato la vescica, dovrà mettersi in posizione semisdraiata, con l’addome scoperto; prima della misurazione vanno valutati alcuni fattori, tra cui la condizione di un utero non contratto e poi, tramite un’adeguata palpazione, va identificato il punto corrispondente al fondo uterino.

 

A questo punto va posizionato il centimetro su tutta la lunghezza della pancia, facendo attenzione a posizionare un capo, mantenuto fisso con una mano, in corrispondenza del fondo, mentre l’altro in corrispondenza del margine superiore del pube.

La lunghezza ottenuta fornisce quindi un valore direttamente correlato alla crescita del feto, tant’è che il fondo dell’utero tenderà a salire man mano che la gravidanza aumenta, spostandosi per accogliere il bambino.

 

Questo metodo di valutazione fornisce informazioni utili anche in merito alle dimensioni del futuro nascituro ed è considerata comunque valida e attendibile quando usata sistematicamente dall’operatore.
La valutazione della lunghezza sinfisi/fondo non va a sostituire un regolare controllo, ma è un aiuto efficace che fornisce informazioni sulla crescita fetale, decretando la necessità o meno, di ulteriori indagini diagnostiche.

La valutazione della pancia di una gestante è molto importante perché può indicare la presentazione del bambino (podalica o cefalica), la sua posizione (anteriore o posteriore), i MAF (movimenti attivi fetali) e l’eventuale impegno nel canale del parto.

 

 

Fonte Bibliografica

 

 
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