Shopping “da ciclo”: l’ovulazione influenza le donne

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Che le donne siano influenzate nel loro umore dal ciclo mestruale è ormai risaputo. Ma che le diverse fasi del ciclo possano influenzare anche altri aspetti della vita quotidiana, in particolare, il desiderio di fare acquisti, è una vera novità.

 

Lo hanno chiamato “shopping da ciclo” e ad ideare questo termine folkloristico non è stata la giornalista di una rivista rosa, ma due ricercatori americani artefici di uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Research.

 

Si tratta di un’indagine condotta su un campione di oltre 500 donne americane tra i 18 e i 40 anni, fascia d’età in cui il ciclo mestruale è tendenzialmente regolare. Per accertarsi che la popolazione del campione potesse rispondere in modo attendibile al quesito di partenza i ricercatori hanno incluso in esso unicamente candidate che non facevano uso di contraccettivi né erano in dolce attesa.

 

La ricerca, per quanto singolare, si inserisce in un contesto che è ormai da tempo scandagliato. In letteratura scientifica sono infatti numerosissimi gli studi che esplorano la relazione tra umore, comportamento e ciclo mestruale; tuttavia, le indagini precedenti si sono principalmente focalizzate sull’analisi dei rapporti interpersonali delle donne, in particolare con gli uomini, arrivando alla conclusione che spesso, rispetto che in altre fasi del ciclo mestruale, nella settimana dell’ovulazione il sesso femminile mostra comportamenti differenti in caso di appuntamenti romantici.

 

Pare così che la causa scatenante la necessità ancestrale di individuare il partner ideale con il quale garantire la sopravvivenza della propria linea biologica sia la medesima che smuove il bisogno di acquistare abiti, prodotti alimentari, accessori, device tecnologici e molto altro: l’ovulazione accende il desiderio di riempire il carrello.

 

Infatti, secondo quanto dichiarato dalla Dottoressa Kristina Durante (Università del Texas), dalla ricerca emerge che “come il pescatore getta in mare una grande rete per garantire una pesca fruttuosa”, anche le donne in ovulazione, per natura, tendono a lanciare molti ami in modo da “allargare la rosa dei pretendenti fra i quali è possibile scegliere”. Ed è proprio questo desiderio di avere a disposizione un’ampia varietà di candidati partner ad innescare l’attitudine mentale che induce anche un maggior bisogno di possedere oggetti”.

 

Ma attenzione: pare che nelle donne impegnate in una relazione, o in coloro che portano la fede al dito, la sete di shopping da ovulazione si plachi. E’ proprio il caso di dirlo: l’amore vero, non si compra.

 

Naturalmente, non c’è da temere che questa peculiare tendenza “al femminile” possa influenzare le tendenze del marketing. Infatti, anche se i commercianti più scaltri potrebbero effettivamente intuire in quale fase del ciclo mestruale si trova la donna osservando silenziosamente le sue abitudini di shopping, l’elevato numero di clienti donne che ogni mese si trova nel pieno del periodo fertile in giorni differenti renderebbe impossibile sfruttare tali informazioni per invitare le clienti a svuotare i portafogli.

 

Le informazioni emerse dalla ricerca restano, almeno per ora, un’interessante curiosità, che però può simpaticamente mettere all’erta il sesso femminile: come esorta a fare un’antica sentenza religiosa affissa nel tempio di Apollo a Delfi “nosce te ipsum”. Prima di tutto, “conosci te stesso”.

 

 

Ostetrica Lucia Cappelletti

 

 

 

Le Mammole parlano qui di ovulazione  

 

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