Scrivi il tuo racconto del parto ✿

parto

 

Il tuo parto, la tua incredibile esperienza, merita di essere raccontata.

 

Inoltra il tuo scritto a segreteria@mammole.it, oppure incollalo qui tra i commenti, noi provvederemo a pubblicare tutti quelli che potranno dare un positivo sostegno alle gestanti.

 

Sono le emozioni raccontate dalle mamme ad istruire, molto più di tante parole dei tecnici.

 

Cosa aspetti, prova a cimentarti  :)

 

 

 

Note

La pubblicazione avverrà su questo sito e/o su quelli della rete Mammole (ginecologia.it – Partoinacqua.it…) e verrà rilanciato sulle pagine e gruppi di Mammole (oltre 300mila fan).

 

  • Ometti i dati che potrebbero far identificare le persone o gli operatori.
  • Non usare abbreviazioni (ke, x, xkè, 6, …)
  • Eventuali foto possono essere allegate.

 

 

 

racconti-parto-banner

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter0Email this to someone

31 Risposte a “Scrivi il tuo racconto del parto ✿”

  1. Dopo ormai 20 mesi sono pronta anche io a raccontare il mio parto…avevo 23 anni, primo figlio, un emozione tanto grande quanto l’amore che provo per il mio compagno(fidanzati da 9anni). Non avevo paura del dolore o preoccupazione per quello che mi aspettava, avevo solo una gran voglia di conoscere mio figlio. Era il 25 aprile, giorno della liberazione in tutti i sensi, 12 ore di Travaglio che potrebbero sembrare un eternità ma a me sono letteralmente volate…20 minuti di spinte ed eri nato, mi immaginavo il tuo pianto e che mi mettessero in grembo il tuo corpocino ma nessuna di queste cose è successa…da qui iniziano i 20 minuti più brutti della mia vita, 20 mimuti in cui tu non hai respirato per colpa di un nodo nel cordone ombelicale(Che tra l’altro può succedere nello 0,3%)io non ti vedevo, non ti sentivo, eri circondato da 10 medici e in quel lasso di tempo sono morta non so quante volte. Perché tu sei la madre e non puoi fare nulla per tuo figlio quando fino a poco tempo prima era nella tua pancia e la responsabile eri solo tu…ti senti colpevole, anche quando chiaramente non lo sei, perché nessun bambino appena nato si merita certe cose, ma fortunatamente ci sono strutture come l’UTIN della maternità del maggiore che hanno messo in senso il mio cucciolo di 4 kg e 640g per 53cm e per 15 giorni siamo stati loro ospiti. Non ti ho potuto toccare per 3 giorni, perché stavi facendo la terapia del freddo, sono state settimane difficili in cui vederti era l’unica consolazione, abbiamo conosciuto bambini fortissimi con genitori altrettanto forti. Questa esperienza ti fa apprezzare di più il dono della vita e quella meravigliosa creatura che hai messo al mondo! ♡

    Rispondi
  2. Ecco la storia di Picinin, deciso a nascere con il sorriso. Dieci giorni fa ha iniziato a bussare piano piano dal pancione. Ero al termine di una gravidanza piacevole e senza complicazioni. Le prime contrazioni erano appena percettibili, al mattino. “Mamma, sto arrivando”, sembravano dire. Il Picinin ha aspettato che la sorellina fosse a scuola e mi ha dato anche il tempo di preparare una torta per lei, prima di dover chiamare il papà al lavoro; “Portami all’ospedale, secondo me ci siamo”. Intanto la torta si bruciava nel forno, ma questo è un dettaglio e non posso dare la colpa al travaglio, sono la solita “peciona”.

    Siamo arrivati all’ospedale Fatebenefratelli di Roma alle 4 di pomeriggio, ancora le contrazioni erano molto leggere ma sempre più frequenti, ogni 4-5 minuti. Incredibilmente abbiamo trovato parcheggio lì davanti, in piena Trastevere, al primo tentativo, niente male per un bambino che sarebbe nato di venerdì 17. Dopo la visita, ostetrica e ginecologa hanno confermato che il travaglio era iniziato, molto dolcemente ma era iniziato: il bambino sarebbe nato a breve. L’ostetrica mi ha consigliato di fare una passeggiata con il papà, e tornare dopo un’ora. E’ stata una delle camminate più belle della nostra vita. Siamo partiti in cerca di un gelato, i locali ancora non avevano aperto e iniziava a cadere una pioggerella, così eravamo quasi da soli tra i vicoli del centro. Il gelato, poi, era squisito.

    Il tempo è volato e siamo arrivati un po’ in ritardo all’appuntamento per la seconda visita. Le contrazioni ora si facevano sentire, ma ancora erano più che sopportabili. Le ostetriche mi hanno detto di aspettare nella sala d’attesa del pronto soccorso per il ricovero, questione di minuti. E’ lì, nel corridoio, che i dolori hanno iniziato a farsi più forti.

    All’inizio ero euforica, mi sembrava incredibile che di lì a poco avrei finalmente conosciuto il Picinin (in tutte e due le gravidanze non ci credevo fino in fondo che davvero avrei avuto un bambino, me ne sono convita solo al momento del parto). Era pure passata a trovarmi mia sorella e al principio ridevamo e scherzavamo. Poi ho iniziato ad essere stanca e dolorante, erano quasi le otto, la giornata era stata intensa e avevo paura di non reggere un travaglio che sarebbe potuto durare tutta la notte. La cosa che mi spaventava di più era l’idea di non riuscire a fare la peridurale, che mi aveva molto aiutata durante il mio primo parto.

    Finalmente la ginecologa ha dato il via libera per il ricovero e mi hanno portato in sala parto dove in gran fretta hanno chiamato l’anestesista per la puntura. Avevo ottenuto quello che volevo. Il dolore era sparito e sono iniziate delle ore dolcissime, con il papà, a dormicchiare, ricordarci di quando è nata la nostra bambina più grande, che adesso ha 3 anni, e immaginare come sarebbe stato il fratellino. Un po’ stavo a letto, ma più spesso camminavo o dondolavo su una palla da pilates gigante.

    All’una e mezza la dilatazione era completa: era il momento di spingere. A questo punto però ho fatto “cilecca”, non riuscivo a spingere con forza e al momento giusto. Ho provato tante diverse posizioni, anche in piedi attaccata al collo del papà a mo’ di scimmia, con l’incoraggiamento dell’ostetrica. Il dolore era tornato, nonostante il richiamo della peridurale, ma ci veniva comunque da ridere. Abbiamo deciso di continuare a letto, sdraiata sul fianco. Solo a quel punto si sono rotte le acque, che non erano limpide. Bisognava fare presto a far nascere il bambino, era nel canale del parto da troppo tempo e poteva essere in sofferenza. Con le ultime spinte, il Picinin è venuto fuori anche se nel frattempo mi si lacerava la pelle. Stava bene, era grande (3 chili e 830 grammi) e bellissimo.

    Il mio parto quindi è andato bene, e penso che la mia storia possa essere di incoraggiamento per chi ci deve ancora passare. Si sentono quasi sempre storie terribili sul travaglio, roba da far rivalutare la clonazione come metodo per far nascere i bambini. A una settimana e mezzo dal parto, ho già quasi dimenticato il dolore (certo, la peridurale aiuta), riesco a camminare senza che la ferita mi faccia male (mi era saltato un punto al ritorno a casa) e da un paio di giorni posso stare seduta senza soffrire (sono conquiste). Guardo il Picinin che sonnecchia accanto a me, in una coperta a righe, sembra sorridere anche adesso che dorme.

    Rispondi
  3. Il mio primo parto è stato naturale e velocissimo.
    Tre giorni prima del termine, dopo una giornata all’aria aperta a casa di amici, mio marito non vedeva l’ora che nascesse e mi aveva accompagnato a fare un giro in bici e una passeggiata a piedi.
    Alle 23:00 inizio a sentire mal di pancia, pensavo fosse una leggera indigestione. Iniziano dolori regolari ogni 5 minuti.
    Convinta che sarà ancora lunga mi faccio il bagno ma già nella vasca ho contrazioni ogni 2 minuti. Provo a mettermi a letto: impossibile, mi accovaccio e mi aiuto con la respirazione. Mio marito mi dice che sto urlando e spavento i vicini, io non me ne rendevo conto.
    Perdo il tappo mucoso e si rompono le acque. Forse ha ragione.
    È l’una di notte e arriviamo in ospedale all’1:20. All’1:52 nasce il mio bimbo, ho dovuto resistere per non spingere subito, mentre aspettavamo il dottore. È nato alla terza spinta, dopo in 5 minuti in sala parto, quando ho capito come spingere verso il basso, secondo le indicazioni dell’ostetrica.
    È stato un parto bellissimo ma la fase successiva di gestione del neonato molto dura. Il mio secondo parto, invece, è stato un taglio cesareo programmato per gravidanza gemellare con presentazione podalica dei bimbi. Ero molto dispiaciuta di non poter tentare il parto. Post operatorio duro per me ma bimbi sanissimi e gestione più semplice, nonostante fossero 2, grazie all’esperienza e all’organizzazione. Sono felicissima delle mie gravidanze e dei miei parti senza alcun problema per i miei piccoli. Stesso amore infinito e legame con i miei bimbi.

    Rispondi
  4. Ora posso raccontare il mio parto… Superi le 40 settimane quindi inizio con i monitoraggi,faccio il primo e tutto risulta essere ok,mi dicono di andare li dopo 4 giorni….faccio così!Ed ecco che inizia il calvario!faccio tracciato più visita e risulta che non ho più liquido,quindi il bimbo deve nascere!mi fanno lo scollamento e mi rimandano a casa dicendo di tornare per le 18.00che mi avrebbero ricoverato per indurre il parto!
    Martedì sera alle 18.00 mi presento in ospedale e mi ricoverano,alle 8 del mercoledì inizio con l induzione…passano le ore mi fanno altta induzione…passano altre ore e altra induzione!arriviamo a giovedì mattina alle 8 e non ho ancora partorito. Mi fanno scendere in sala parto,mi visita il ginecologo di turno e mi dice,aspettiamo ancora un ora se nn parte nulla iniziamo con ossitocina(e così è stato) via di ossitocina!dei dolori tremendi! Legata a quel cavolo di letto scomodo,monitoraggio attaccato che avrei voluto strappare via!le acque non si rompono,quindi interviene l ostetrica e rompe lei il sacco!Ma niente dolori fortissimi ma il dilatamente era lento!Il bimbo per fortuna tutto ok! Richiedo più volte l epidurale ma non mi viene fatta! ARRIVA FINALMENTE IL MOMENTO DI SPINGERE!Non so dopo quante spinte è nato!sono le 17.22 del giovedì! Nasce color puffo ovviamente!lavato asciugato visto 2 secondi e portato in Tin!nel mentre a me cercavano di fermare l emorragia che avevo in corso in quanto l utero non si richiedeva più!
    Che dire,è stato un parto difficile con ripresa difficile!Ma ora sogno già una sorellina/fratellino per il mio piccino!

    Rispondi
  5. Dopo 9 mesi arrivo alla mia visita a termine, un po’ delusa perchè tutti i conoscenti pronosticavano un anticipo. Il liquido è abbondante, la pressione bassa, posso tornare a casa “ma non mi visita? Sono giorni che sento una forte pressione verso il basso” “non c’è bisogno, lo facciamo se fra una settimana sei di nuovo qui” torno a casa e a parte questa sensazione di pressione tutto è tranquillo. Il giorno successivo trascorre normalmente, mio marito torna verso le 18, ceniamo, in TV danno Frozen ed io da brava disneyana sono tutta contenta. Verso le 23 andiamo a letto. Alle due di notte mi sveglio un po’ agitata, vado in bagno, bevo un po’ d’acqua e torno a letto. Alle 4 mi sveglio con dolori di pancia, torno in bagno “nom possono essere contrazioni, non sembrano quelle che immaginavo al corso preparto.” Mio marito viene a vedere e gli dico che probabilmente è fastidio intestinale. Il “fastidio” mi tiene sveglia e passo l’ora successiva fra il letto e il bagno. Verso le 5 mio marito si alza di nuovo “amore.. vai in bagno ogni due minuti.. io un salto all’ospedale lo farei” “ma io riesco a parlare.. non dovrei riuscire a parlare durante le contrazioni dolorose del travaglio.” Mi convince del fatto che è meglio essere rimandati a casa rispetto a rischiare un parto precipitoso. In macchina mi accorgo che il mio “fastidio mi impedisce di stare seguta sul sedile. Faccio il check in al pronto soccorso alle 5.30 ed entro in sala monitoraggio, dopo alcune contrazioni rompo le acque e faccio chiamare l’ostetrica “tranquilla tu cambiati con calma” “no dove vai? Io devo spingere!” Mi visita e sgrana gli occhi “ha fretta. Andiamo” entro in sala parto e vengo messa sul lettino, mi mettono la flebo mentre spingo, tre spinte e c’è la testa, poi nulla “non ce la fai?” “Sono stanca”.. sento la ginecologa a bassa voce “prepara l’ossitocina” la mia testa e il mio corpo funzionano assieme “l’ossitocina no!” Raccolgo le forze per l’ultima spinta e sento piangere. Sono le 6.54 non riesco ancora a realizzare bene cosa sia successo, dal primissimo sintomo sono passate solo tre ore. Passo i giorni successivi a chiedere a mio marito di raccontarmi di nuovo tutto. Il nostro piccolo Christian è nato il 22 dicembre 2016. 3.260 kg per 51 cm di amore. Mery

    Rispondi
  6. Era il giorno esatto del termine previsto, ero a cena da amici quando mi dicono di vedermi stanca e di andare in ospedale per capire se il momento tanto atteso stesse arrivando e così feci, inconsapevole di cosa andassi incontro visto che era la mia prima volta.. erano le 22 circa quando ho finito il monitoraggio e il mio ginecologo, che quella sera era di turno in ospedale, mi dice che non ero ancora pronta ma che mi avrebbe ricoverato lo stesso; mando a casa mio marito perché la mia piccolina che aspettavo da 9 mesi non era ancora pronta per uscire, avrebbe dovuto ritornare il mattino successivo.. Alle 2.00 invece le cose cambiano, tutto inizia ad accelerare, telefono a mio marito dicendogli di venire perché i dolori iniziano ad aumentare sempre di più, fatico a stare in piedi, entro ed esco dalla doccia, l’ ostetrica giovane e gentilissima mi parla, mi consiglia come mettermi, mi spiega la situazione in cui mi trovo, finché arrivano le 4.00 e mi fa entrare in vasca per vedere se qualcosa si muove.. iniziano le spinte, tante che sembrano però inutili… esco dall’acqua dove magicamente i dolori erano più sopportabili e mi stendo nel lettino, mi giro e mi rigiro perché non trovo una mia giusta posizione. Il momento in cui avrei visto quella creatura tanto voluta quanto attesa  sembrava non arrivare mai  .. l’orologio segna le 6.50 e l’ostetrica  chiama il mio ginecologo che è ancora presente in reparto.. la mia piccola è incanalata giusta ma sembra che abbia la testina messa male.. mi dicono che andavo bene così ma di provare a spingere più forte, non riuscivo a parlare, guardavo mio marito e cercavo in lui la forza per quella spinta giusta.. il ginecologo mi dice di provare un’ulteriore volta e un gioco di braccia miracoloso alla prima spinta utile, quella giusta.. quell’ interminabile spinta.. gli permise di aiutare la mia piccola a uscire, erano le 6.58.. Gioia finalmente è nata, un miracolo della vita.. la appoggiano sopra di me, non so come tenerla, ho paura di toccarla, ma era bellissima e dolcissima con il suo piccolo pollice in bocca… quel Skin To Skin è stato un’emozione unica..

    Rispondi
  7. Valentina

    Sono le 4.20 del mattino di giovedì 4 maggio…mancano ancora 15 giorni al termine, mi alzo a fare pipi e torno a letto; mi sento agitata, guardo mio marito dormire in cerca di consolazione da questa agitazione, mi sento pronta….e un attimo dopo ecco un dolorino fitto, un palloncino che scoppia e un onda calda mi ha inzuppato il pigiama. Resto immobile qualche istante indecisa sul da farsi, poi chiamo mio marito e gli dico che ci siamo….corro in bagno per controllare che sia tutto ok e porto alla memoria tutti i consigli avuti in sala parto.
    Nessuno dolore, quindi abbiamo tutto il tempo per una doccia, per la colazione e per controllare la valigia, poi ci dirigiamo in ospedale dove riceviamo un’ accoglienza fantastica.Mi ricoverano ma tutto tranquillo…mando a casa mio marto in attesa di sviluppi; la mattinata trascorre tranquilla,serena e con la convinzione che il mio travaglio inizierà da solo, senza induzione.
    Intorno alle 13.30 ecco le prime vere contrazioni…chiedo a mio marito di tornare subito e da li ecco un turbinio di eventi,emozioni e paure ci trascinano in sala travaglio e poi parto…ad assistermi arriva un’ostetrica straordinaria,.un angelo che guida me è mio marito senza lasciarci un attimo.Il dolore è intenso, non distinguo più una contrazione da quella successiva…ho la sensazione che non finirà mai, e invece alle 17.20 eccolo li, una stellina sulla mia pancia che mi guarda incerto…una stellina destinata a cambiare per sempre e in meglio le nostre vite…grazie Samuele di averci scelto come mamma e papà…ti vogliamo bene.

    Rispondi
  8. Eccomi qua..dopo quasi un anno dalla nascita del mio “piccolino” (4.400 kg x 54 cm) ho deciso di raccontare quei momenti che nonostante sia passato un po’ di tempo ricordo come se fosse ieri..data presunta 7 settembre ma di sintomi nemmeno l’ombra..iniziano le visite di controllo..la notte del 16 settembre inizio a sentire qualche contrazione..non dolorosa ma che comunque non mi fa dormire…poi passa…la sera ritornano..ogni 3 minuti così decido di andare in ospedale..monitoraggio e…le contrazioni si bloccano!un po’ delusi io e mio marito ce ne torniamo a casa…arriva la notte tra il 18/19 e le contrazioni si fanno più insistenti..resisto visto che sarei dovuta andare in ospedale per un controllo la mattina:collo appiattito ma non ancora dilatata..mi fanno lo scollamento e me ne ritorno a casa..contrazioni ogni 4 minuti per tutto il giorno..docce..cerco di riposarmi (non riuscendoci) e alle 21 del 19 decido di andare di nuovo in ospedale…dilatazione 4 cm..finalmente mi ricoverano!!!inizia così il mio travaglio..3 ore di vasca..di più non posso stare..dilatazione lenta..verso le 4.30 mi dicono che ci siamo quasi e che posso iniziare a spingere..speranzosa raccolgo tutte le mie forze e inizio a spingere e dentro di me pensavo al momento in cui avrei abbracciato il mio piccolino…mio marito sempre vicino a me..a sostenermi..e ce n’è voluto di tempo…Matteo è nato alle 9 del 20…una gran fatica ma tutto passa appena lo vedo…una notte che rivivrei altre mille volte…

    Rispondi
  9. Il 20 febbraio giungo al termine della mia gravidanza, un po’ triste perché sper­avo di partorire pri­ma, per come è accad­uto con Giacomo, il mio primo figlio.. alla visita del termi­ne mi praticano lo scoll­amento delle membrane perché, a causa del diabete gestaziona­le non posso andare troppo oltre il term­ine. La ginecologa è stata bravissima e non ho sentito alcun dolore! Alle 20.30 prima lieve contrazi­one.. cavoli la mano­vra ha funzionato!! La notte passa tra dolorini e a letto co­ntinui cambi di posi­zione.. alle 7 del mattino io e Andrea decidiamo di andare in ospedale ma non vo­glio entrare subito, andiamo al bar, fac­ciamo una bella cola­zione, nel mentre le contrazioni si fanno via via più intens­e… alle 10 entriamo nonostante le cont­razioni siano doloro­se ma brevi, ricordo che anche con il mio primo figlio erano così.. lo spiego al­l’ostetrica che ci accoglie e mi visitan­o, dilatazione 5 cm e in contrazione 6… bene! si va dritti in sala parto! Desi­deravo partorire in acqua ma per via del diabete devo costan­temente essere monit­orata dunque non pos­so.. la sala parto è accogliente, luce soffusa e ad accoglie­rmi un’ostetrica sor­ridente che mi mette a mio agio… il mo­nitoraggio senza fili mi consente di muo­vermi per come desid­ero… Andrea mi aiu­ta a svestirmi e a farmi indossare la ve­staglia che avevo qu­ando è nato Giacomo.­.. poco dopo rompo il sacco, le contrazi­oni sono forti ma le gestisco bene con la respirazione, sento poi la necessità di spingere.. ci siam­o!! Ad ogni spinta grido perché non posso farne a meno!! L’e­stetica mi dice quan­do accompagnare la spinta con un soffio e cerco di farlo ma è difficilissimo… Andrea mi sorride con aria rassicurante, poco dopo la testa del mio Simone è fuo­ri e alla spinta suc­cessiva esce anche tutto il suo corpicin­o!!! Alle ore 12.32..
    Passa nell’immediato ogni dolore.. le lacrime scendono dal mio viso, stringo Si­mone a me è lo attac­co al seno…
    Anche questa mia se­conda esperienza è stata meravigliosa.. e la auguro ad ogni futura mamma!
    Mary e Simone

    Rispondi
  10. Emanuela

    Ciao a tutte, sono Emanuela e sono la mamma di Stefano, 4 mesi.
    Racconto la mia storia…tutto inizia nella notte tra lunedì 6 marzo e martedì 7 marzo…una notte passata con un mal di stomaco assurdo…pativo di acidità di stomaco e quindi pensavo fosse quello anche se era un altro tipo di male, un male che partiva dallo stomaco e prendeva tutta la pancia, ma la pancia intesa come pelle della pancia, mi alzo, cammino, mi corico mi siedo…in realtà non erano contrazioni…alle 10 del mattino decidiamo di andare in ospedale…il dolore era lievemente passato ma un controllo non avrebbe fatto male, dico a Roberto (il mio compagno) sorridendo di prendere anche la borsa nel caso in cui avessi partorito.
    Arriviamo in ospedale e dopo aver atteso l’ostetrica di turno mi visita e mi dice che non ero ancora assolutamente pronta, che mi faceva comunque il tracciato e la misurazione della pressione. Durante la gravidanza ho preso solo 8 kg, la mia ginecologa era felicissima di questo senza approfondirne il motivo di aver preso così pochi chili…La pressione batteva sui 140/100 e non dava cenno di abbassarsi allora mi fecero il prelievo del sangue e mi mandarono a pranzare dicendomi di tornare al pomeriggio a ritirare i referti…un’ora dopo siamo di nuovo lì e ci hanno accolti calorosamente nel senso “vi stavamo cercando dove cavolo eravate finiti”…sorpresa chiedo il motivo di questa nostra attesa e l’ostetrica che prima voleva mandarmi a casa perchè non ancora pronta mi dice “non ha più proteine nel sangue, ti devo indurre al parto immediatamente. torna nella sala dei tracciati”. Da lì un pò arriva un ginecologo e mi dice “nella sua situazione non c’è tempo per aspettare che l’induzione faccia effetto, facciamo un cesareo subito”…io senza parole…il mio problema è che avevo mangiato e quindi non potevano anestetizzarmi subito…allora abbiamo aspettato dalle 14.00 alle 16.00, mi prepararono, provai l’ebrezza del catetare e poi vi alle 17.30 in sala operatoria…posizione fetale…epidurale…e via in contemporanea all’incisione vomitai il tutto e di più…mi attaccarono una flebo per far scendere la pressione ed io stavo malissimo, senza fiato, vomitando e impaurita…stavo per svenire quando ho sentito Stefano piangere, tra me ho pensato è nato, il mio piccolissimo bimbo era nato, me lo fecero vedere un istante e proprio piccolissimo non era…dopo ricucita e ripresa un pò mi dissero che avrei passato la notte in terapia intensiva perchè le mie condizioni non erano delle migliori…il mio pensiero era il mio bimbo dov’era e Roberto sarà in grado di stare lui con il piccolo? Qualcuno gli avrà detto dove sono e come sto?? Spedita in terapia intensiva (un salone in cui eravamo in 6 e l’unica “cosciente” ero io…vedo arrivare Roberto in lacrime dicendomi che il bimbo stava benissimo, era perfetto, 3.640 Kg per 53 cm di puro amore…che ci pensava lui, che io sarei stata lì una notte ma che il giorno dopo avrei stretto anch’io il nostro pulcino….Quella notte fu infinita, un sete che avrei bevuto il deserto, il pensiero per il mio bimbo da solo in una culletta e per Roberto a casa solo, ai miei, ai suoi, saranno stati avvisati…qualcuno penserà a me? Al mattino dopo aver implorato il personale ed i medici, alle 11 finalmente stringo il mio piccolino…morale della favola ero in gestosi…La mia ginecologa si è giustificata dicendomi che le analisi che la riscontrano non sono previste sull’agenda della gravidanza…ok e quindi?? una lo scopre così di aver la gestosi?? Comunque tutto bene quel che finisce bene :-)

    Rispondi
  11. Cinzia

    Eccomi di nuovo, dopo 3 anni e mezzo, pronta ad affrontare un altro parto, il secondo, per incontrare la mia bimba.
    Dpp:6/2/2017.
    Il 7/2 ho trascorso una giornata tranquilla , intenta negli ultimi preparativi.. come se sapessi che…
    Nella notte intorno alle 3 iniziarono i primi dolori
    Monitorati X 1 ora.. costanti e sopportabili ogni 20 min
    Alle 4 mi alzo, sveglio il marito e vado in doccia
    Alle 5 chiamo i nonni xche stiano con Mattia al risveglio,… alle 5.45 pronti X andare in ospedale
    Saluto Mattia che dorme e salgo in macchina
    Con la paura di non riuscire a controllare la contrazione stando seduta invece… in macchina si blocco’ il tutto.
    Arrivo in ospedale, tutto ripartito e iniziano i dolori .. quelli fortini
    Dilataz 6 cm .. erano le 6
    Alle 8 chiedo X epidurale .. iniziano i dolori forti forti…
    Alle 11.32 del 8/2 è nata Camilla , 3.890 di amore puro

    Rispondi
  12. Cinzia

    Mattia non voleva saperne di uscire.
    Era il 6 agosto 2013, dpp era il 4/8.. e l’ansia mischiata a paura e curiosità iniziava a farsi sentire.
    Tutto il giorno con dolorini lievi ma costanti fino alle 22 quando tutto si calmò e crollai in un sonno profondo.
    All’1 circa, mi sveglio X andare in bagno , metto giù un piede dal letto e .. puf, si rompono le acque.
    Con calma ci dirigiamo in ospedale, dolori partiti subito .. dolori fortissimi, alla visita mi dicono dilataz.2 cm
    Troppo poco .. ci vorrà una vita .. ma avendo rotto il Sacco mi ricoverano.
    Allora, docce calde .. niente, dolore insopportabile.. alle 8 del 8/8 arriva l’anestesista x l’epidurale.. santa epidurale.
    Ero stremata dalla notte insonne e dolorante ..
    dopo la puntura… raggiunsi uno stato di beatitudine che durò pochissimo visto che il tutto si stava fermando.
    Allora .. via divossitocina X sbloccare la cosa , infatti dopo 1 ora di spinte , alle 12.09 finalmente è arrivato Mattia .
    Amore a prima vista

    Rispondi
  13. Michela

    Sono passati ben 5 anni e 4 mesi dal mio secondo e ultimo parto! A 29 mesi dalla mia prima bimba eccomi in procinto di avere la seconda! La scadenza era il 18/01/2012 .Ma a differenza della mia prima bimba che era stata puntualissima, la seconda non era dello stesso avviso; e cosi arrivo la 40esima settimana e’ la streghetta non aveva alcuna intenzione di uscire e ci fa fare un giorno si e uno no avanti e indietro dall’ ospedale per i tracciati, durante l’ultimo tracciato….(dove ero andata praticamente in tuta, sapendo che il giorno dopo mi avrebbero’ ricovera….) invece mi trattengono verso le 14.
    A mezzanotte iniziano le contrazioni che mi gestisco da sola nel bagno della camera sotto la doccia, verso le 3 mi portano in sala parto e chiamano mio marito e mia suocera, le cotrazioni crescono ma sono abbastanza tranquilla che l’ ostretica rimane sempre fuori dalla stanza e lascia che sia mi sucera (mamma di 4 figli) a massaggiarmi e aiutarmi! Alle 7 ce il cambio dell’ ostetrica e’ arriva l’ angelo che alle 8.06 del 26/01/2012 Fa venire al mondo la mia polpetta di 3790. Che da 5 anni insieme alla sorellona ci scaldano il cuore! Se posso ringrazierei il reparto di ostetricia di Asti!!

    Rispondi
  14. Giovanna

    mancano pochi giorni e farai il tuo primo mese di vita!!!…come dimenticare quel giorno…
    01/04/2017 ultima visita, tracciato,eco e rottura manuale delle membrane!!..tu sei perfetta,ma il liquido inizia a scarseggiare,quindi induzione programmata per il 03.
    3/04/2017:ore 7 arriviamo in ospedale,nottatta in bianco tanta paura e agitazione per quello che mi aspetta!!!
    Le persone con cui parlavo e dicevo che avrei avuto l’induzione,mi dicevano che sarebbe stata una cosa moolto lunga…poco rincuorante!!
    Ore 10.30 primo tracciato e primo gel.mi dicono che dopo 6 ci sarebbe stato il secondo…
    Mamma mia,ore interminabili e nessun dolore…
    Ore 16.30:inizia qualche contranzione,ma piccole.
    Ci chiamano in sala travaglio per controllo,tracciato e secondo gel…
    Durante il tracciato iniziano delle contrazioni sempre piu importanti,quindi decidono di nn farmi il secondo gel anche perché sono dilatata di 2 cm.
    I dolori sono sempre piu forti e mi consigliano di fare una doccia.dopo 20minuti di doccia i dolori sono insopportabili,e chiedo al mio compagno di chiamare l’ostetrica per un controllo..”Giovanna,aspettiamo la visita del dottore alle 19.30,perchè ancora non sei pronta.stai tranquilla!!Se ti viene da spingere,chiamaci!”…dopo queste parole dell’ostetrica,passano 10minuti e io devo spingereeee!!!il mio compagno chiama l’ostetrica che mi visita :”Giovanna,prepara i vestiti della bimba,andiamo in sala parto,si vede la testa!!!!
    Ore 19.15 siamo in sala parto,non riesco a non spingere!!Anna,l’ostetrica,mi rompe le acque e mi incita a spingere forte più che posso.Mi tranquillizza,mi fa forza e mi dice sono bravissima..il mio compagno,al mio fianco mi accarezza la testa per rincuorarmi…
    Ore 19.28 “Dai Giovanna,ultima spinta e ci sei!!!”
    Sento il pianto che tanto aspettavo e desideravo sentire da 9mesi..
    BEN ARRIVATA VITTORIA!!!

    Rispondi
  15. Silvia

    È il 7 giugno. 40 settimane spaccate. Mi avevano detto che non sarei arrivata a 32, collo piatto. E invece ce l’ho fatta e non ne posso più di non vedermi i piedi tanta è la pancia. Tutti a nanna, chissà quando nascerà… alle 3 di notte mi sveglio. Ho sentito qualcosa mentre dormivo ma non ho capito cosa… eccola, è una contrazione da togliere il fiato. Chiamo in ospedale. Ne ho scelto uno a 40 km di distanza, era l’unico dove mi sentivo a mio agio. Signora faccia una doccia con calma, primo parto, ci vorranno ore… no, non mi interessa. Tiro giù il marito dal letto eil figlio di mio marito, faccio la borsa per il piccolo e chiamo i suoceri. Ci si trova a metà strada, son di fretta. Tempo di salire in macchina e non capisco più niente. Stefano muoviti non ce la faccio più… sento una portiera che si apre e si richiude… il piccolo è in mano ai nonni e si riparte. Mi giro faccia contro il sedile reclinato, devo spingere devo spingere… ti avevo detto di pulire la macchina, non mi ascolti mai, non può nascere qui… mi trattengo ma è sfiancante… alla velocità della luce arriviamo all’ingresso del pronto soccorso. Non c’è nessuno. Mio marito mi apre la portiera e va a cercare qualcuno… io tiro un urlo di dolore così forte che in due secondi corrono con la barella. Caricata di peso e via in sala parto. Non capisco niente, mi hanno detto qualcosa ma non ci sento, ho gli occhi chiusi, dico solo “adesso spingo non ce la faccio più”. Spingo 2, forse tre volte e poi sento che mi appoggiano questo fagottino tra le braccia. È nata la mia bambina. Sono diventata mamma.

    Rispondi
  16. Sono passati ormai 8 mesi da quella notte che non dimenticherò mai…data presunta 8 agosto…siamo al 16 ma ancora niente..quella notte però c’era qualcosa di diverso..avvertivo dei dolorini al basso ventre..inizio a cronometrarli..ogni 5 minuti per due ore…essendo il mio primo figlio decido,un po’ spaventata di andare in ospedale.Arrivata le contrazioni finiscono..mi dicono che può succedere così io e mio marito torniamo a casa un po’ delusi..passano i giorni e quel dolore si ripresenta ogni notte ma dopo un paio di ore cessa…il 19 agosto vado in ospedale per un controllo:collo appiatito ma niente dilatazione (almeno la notte j bianco è servita a qualcosa)…cosi’ decidono di farmi lo scollamento e darmi il “favoloso” olio di ricino..e così torno a casa ancora una volta..ma ora le contrazioni sono più forti e più frequenti..alle 21 non resisto più e decido di andare in ospedale..dilatazione 5 vm

    Rispondi
  17. Danila

    Ciao volevo raccontarvi la mia esperienza. Mi Chiamo Danila e ho 35 anni. Ho avuto la mia prima bimba con cesareo programmato perché podalica. Ma sentivo che mi mancava qualcosa. Ho sempre chiesto alla ginecologa che in caso di un altra gravidanza avrei voluto partorire naturalmente. Io stessa sono nata da un parto naturale dopo il cesareo. Mia mamma ha fatto il travaglio a casa e solo all’ultimo è andata in ospedale. Inizialmente nell’ospedale dove lavora la mia ginecologa non praticavano il VBAC ma con il csmbio del primario di ginecologia è stato possibile e così dopo 4 anni sono rimasta incinta e ho seguito le indicazioni per il VBAC. Arrivata al termine avevo dei doloretti di notte regolari ogni 10 minuti sono stata al controllo ma tutto era ancora chiuso. Ho trascorso 4 notti con quei dolori ma riuscivo anche a riposare. Nella notte in un attimo i dolori sono passati da sopportabili e ogni 10 minuti a fortissimi e ogni 3 minuti. Corriamo in ospedale e sono completamente dilatata il tempo della visita e già sento il bisogno di spingere….in 2 ,ore ho partorito ed è stata un esperienza bellissima. Molto doloroso ma dopo un attimo non ricordi più il dolore c’è solo felicità e il tuo bimbo che tra le mie braccia già si attaccava al seno.

    Rispondi
  18. Paola

    Sono le 5 del mattino, sono a letto e sento umido, vado in bagno, faccio pipì e sulla carta igienica c’è un po’ di sangue “Alessio ci siamo!”
    Chiamo mamma e sorelle “sto andando in ospedale mi si sono rotte le acque! Non ho dolori ci sentiamo più tardi!”
    Arriviamo in pronto soccorso e, dopo avermi registrata, mi mandano in reparto. La ginecologa di turno mi visita, ovviamente il sacco è rotto, mi fanno il tracciato e mi assegnano una stanza. Passano molte ore, niente da fare, nessun segno. Io e Alessio siamo lì in attesa di qualcosa senza sapere cosa ci aspetta…arriva sera, l’ora di cena, (intorno alle 20 per essere precise) “Vai a casa a riposare se succede qualcosa ti chiamano e torni su” “Ok facciamo una passeggiata in corridoio e vado”
    Pochi passi e iniziano i dolori “Oddio ci siamo” (ragazzi che ansia!) Piano piano le contrazioni si fanno forti e regolari intorno alle 22 entriamo in sala parto, l’ostetrica si accorge che la mia bambina ha il visino verso l’alto invece della normale posizione verso il pavimento: per cercare di farla girare mi fa provare a stare a carponi (con le contrazioni avrebbe dovuto girarsi), mi blocco con la schiena! Chiedo l’epidurale (nonostante volessi provare la vasca) il dolore è troppo forte! Con l’anestesia riusciamo a riposare tra una contrazione e l’altra; intorno alle 2 del mattino le contrazioni si affievoliscono e allora mi fanno una dose di ossitocina in vena per far ricominciare il tutto. Ormai è mattino io sono dilatata di 10 cm e finalmente posso iniziare a spingere! Urlo e spingo con tutte le mie forze! Non ne vuole sapere la mia piccolina appena smetto lei rientra; manovra per aiutarmi con l’espulsione, episiotomia…non ne vuole sapere! Provano con la ventosa…niente lei sta bene li! Alle 7.55 il primario decide che io sono esausta e lei sta iniziando a soffrire e allora prende il forcipe e finalmente la fa uscire! La mia meraviglia è nata! È stata la nottata più faticosa e al tempo stesso la più bella e emozionante della mia vita!

    Rispondi
  19. 17/02/2011 nasce la mia prima bimba, 48h di induzione, 13 di travaglio e dopo tanta fatica finisco in sala operatoria per un cesareo d’urgenza, felice di vederla, non dimenticherò mai il nostro primo sguardo, ma dentro di me era rimasto un vuoto, una delusione.
    Aprile 2016 scopro di essere incinta, avviso tutti che questo nascerà naturalmente e trovo tanta positività da parte di tutti.
    11/12/2016 arriva la mia data presunta, mi reco all’ospedale per il tracciato come da accordi e il medico mi dice che era ancora tutto chiuso, che il bambino secondo lui era tanto grosso e quindi era meglio.indurre il parto e così accetto e inizia l’induzione tramite palloncino di foley, parte tutto bene, partono le contrazioni, ma sono irregolari, passo la notte tranquilla e la mattina andando al bagno perdo il palloncino, penso, bene mi sarò dilatata. Mi fanno la visita e niente, zero dilatazione, l’ostetrica mi dice che sono lontana per il travaglio, che il bimbo è tanto alto e che ritorni in stanza che dopo mi risistemano il palloncino. Torno in camera piangendo e tra lo sconforto penso che forse è meglio un altro cesareo, parlo con mio marito e mi dice, parliamo prima con il medico. Nel.frattempo l’ostetrica mi da un bicchierino di olio di ricino e andiamo a parlare con il medico, ascolta le mie paure e mi dice di fidarmi di lui, che entro notte avrei partorito e così decido di fidarmi. Alle 19:30 inserisce il palloncino di foley. Alle 21 l’olio di ricino inizia a fare effetto e alle 22.30 iniziano le contrazioni ogni 10 minuti poi ogni 5 dopo pochi minuti. Chiamo l’ostetrica e mi mette sotto monitor e tra una contrazione e l’altra vomito,finisco il monitor e mi mettono in doccia, ah che bello, un po di sollievo. Esco dalla doccia che è l’una e trenta, mi mettono sotto monitor e le contrazioni sono vicinissime,molto forti, anzi fortissime, ma tra una e l’altra riesco a dormire. Vengo svegliata alle 3 perchè mi deve visitare e mi dice che sono messa bene, alle 3.20, mi visita di nuovo e mi dice che sono a 4 cm di dilatazione e la mi è uscita una forza enorme, tanta tanta positività, alle 3.40 ero a dilatazione completa e mi dice di spingere e io spingo, tiro fuori tutte le mie forze e spingo spingo spingo e alle 3.55 del 13/12/2016 esce lui, Tommaso, 3595kg di puro amore, di soddisfazione, rivincita, la mia rivincita da quel maledetto cesareo. E intanto il mio cuore scoppia di amore per lui e di soddisfazione per questo stupendo e riuscitissimo VBAC, si il mio VBAC.

    Rispondi
  20. Vanessa

    Ciao care mamme, ora vi racconto il mio bellissimo VBAC.. il mio primo bimbo è nato a dicembre 2013, con cesareo d’urgenza perché ad un controllo(40+4) hanno visto che non era incanalato ed aveva due giri di funicolo al collo.. io zero sintomi, mai un dolore.. nulla!

    xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    Rispondi
  21. È mezzanotte quando mi sveglio d soprassalto e corro in bagno a vomitare.. manca una settimana ancora alla dpp e alla mia piccola piace prendermi a calci lo stomaco ultimamente, ma mai cosi forte! Cerco d riaddormentarmi ma continuo a svegliarmi, mi sento sempre bagnata. Decido d alzarmi e fare una bella colazione, nel frattempo metto un salvaslip per vedere se è tutto frutto della mia immaginazione o sto perdendo davvero liquido. Ogni mezz’ora il salvaslip è da cambiare, decido quindi di svegliare mio marito e di “rovinargli”i piani per l’ultimo.sabato da non padre. Alle 9 siamo in ospedale e mi dicono di aver rotto il sacco in alto. Mi devono mettere sotto terapia antibiotica e devo aspettare 24 ore che partano i dolori spontaneamente.. passo due giorni a fare monitoraggi piatti e a fare scale e camminate inutilmente. Alla mezzanotte del lunedì la mia ginecologa, di turno in ospedale, decide di indurmi il parto con gel. Sono partiti dolori fortissimi immediatamente e da una dilatazione di 1cm in mezz’ora sono diventata di 10! All’una è nata la mia dolcissima primogenita e l’ho subito attaccata al mio seno che ha trovato subito e abbiamo.fatto due ore di skin to skin mentre mio marito ci coccolava..

    Rispondi
  22. Mi chiamo Ilaria,sono alla mia prima gravidanza,la mia prima esperienza di vita!
    Data presunta del parto 1 febbraio 2016. Una gravidanza bellissima,mai una nausea,mai un problema,ho lavorato fino all’8 mese in un bar!

    xxxxxxxxxxxxxxxxx

    Rispondi
  23. Erano passati 2 gg dalla Ddp,ma,quella mattina mi svegliai con delle contrazioni regolari ma lontane così aspettai….

    xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    Rispondi
  24. Ero al settimo mese, una notte vado in bagno e ho delle perdite di sangue, nessun dolore, sale l’ansia, sveglio mio marito e corriamo all’ospedale.

    xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

    Rispondi
  25. Annalisa

    Ed eccomi qua… pronta a raccontare il mio secondo parto.
    Ho una bimba di 2 anni, Sofia, partorita naturalmente. Il ricordo del parto di Sofia (rapidissimo, intenso, doloroso e senza possibilità di fare l’anestesia perché troppo precipitoso e con conseguenti tanti punti anche al collo dell’utero) era stato il racconto più gettonato agli appuntamenti con il mio ginecologo durante la mia seconda gravidanza. Il ricordo per me era un chiodo fisso e non ero pronta a rivivere quell’esperienza, seppur magica.

    xxxxx

    Rispondi
    • Redazione Mammole

      Cara Annalisa,
      ti ringraziamo per il tuo bellissimo racconto che abbiamo provveduto a spostare nel database.
      Ti informeremo in occasione della pubblicazione.

      Grazie mille

      Rispondi
  26. Redazione Mammole

    I racconti che saranno inseriti nei commenti, dopo l’avvenuta pubblicazione saranno rimossi da questo spazio.

    grazie per aver aderito al nostro progetto nazionale.

    Rispondi

Leave a Reply to Annalisa

Fare clic qui per annullare la risposta.

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>