Ti racconto il mio parto… By Samantha ✿

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Mi sono informata molto sulla respirazione, il travaglio attivo, le varie posizioni e il parto in acqua che da una parte mi agitava ma tanto mi affascinava. Ho iniziato il travaglio verso le 20, dopo cena, non avevo toccato cibo ed ero in ospedale dal giorno prima perché avendo subito un intervento per un DIA quando ero piccola per precauzione mi hanno tenuta lì.

 

Comunque, le contrazioni si fanno sentire e tengono sveglia anche la mia compagna di stanza, santa donna, che mi aiuta a chiamare l’ostetrica di turno quando vede che mi lamento un po’ di più… a un certo punto si è seduta li con noi a chiacchierare…
Le contrazioni vanno avanti ma mi dicono che non è ora, che sono di 2 cm, che ragiono troppo per essere in travaglio…ah si? Boh dopo un bel po’ do si stomaco, altro segnale e verso le 4 perdo il tappo… decidono (dopo il tracciato, in piedi e con le contrazioni) di provare a mettermi in vasca e vedere se mi aiutava.

 

 

Chiamano Marco a casa e gli dicono di venire che ci siamo, 10 minuti ed è li in sala parto mentre io arranco nello spogliarmi..mi sento imbranata come una foca.
Entro in acqua ed è il paradiso, il tepore e l’acqua in sé mi calmano anche se le contrazioni diventano forti e Matilde spinge già per uscire la furbina cosi devo iniziare a soffiare per evitare di spingere anch’io.

 

Tra una contrazione e l’altra mi sembra di assopirmi, forse anche perché è dal giorno prima che non dormo.
Mettono musica in sottofondo, celtica o giù di lì, abbassano la tapparella perché fuori è l’alba ma si crea una bella penombra rilassante Marco mi fa aria perché sono sì nuda in acqua ma sto morendo di caldo… un po’ di più,un po’ di meno, ma che “rompi balle” che sono!

Finalmente nel giro di un paio d’ore mi dilato al punto giusto per spingere e posso finalmente aiutare la mia Tata a uscire.

 

Spinge lei che spingo io, mi viene naturale spingere fortissimo, nessuno mi dice come fare perché lo so… prima la testa, che bruciore (scoprirò poi che la “furbina” ha trovato un pertugio per mettere oltre la testa anche un braccio…) sono lì che prendo fiato pronta per la prossima spinta e chiedo all’ostetrica quanto ci vorrà per il corpicino, e mentre ragioniamo, Pluf! Matilde esce da sola: una sensazione stranissima non so spiegarla: era lì che galleggiava davanti a me, porca miseria non me l’aspettavo. “Prendetela”: non mi riuscivo a muovere.

Vuoi che, tenendomi ai maniglioni, avevo i muscoli delle braccia a pezzi e vuoi che davvero ero sorpresa…beh: la mia “spingiona” era lì: un pesciolino tutto bagnato e pulito.

 

Beh ripeto, era il parto che avrei tanto voluto fare e l’ho vissuto… comunque consiglio a tutte di provare la vasca, l’acqua aiuta tantissimo!

Ore 10.21 è arrivata la nostra pallina, e lei sapeva bene a che ora arrivate, ha messo insieme i giorni di nascita di mamma e papà!

 

 

Samantha e Matilde

 

 

Disclaimer

I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita.

I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

 

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