Ti racconto il mio parto… By Enza ✿

parto in ospedale racconto

L’11 luglio alle ore 10 e 30 mi sveglio, uno strano mal di pancia così mi alzo e vado in bagno, mi passa tutto, ritorno a letto.

 

Due minuti e di nuovo mal di pancia, mi rialzo e vado di nuovo in bagno; così decido di farmi una doccia, mi rimetto in pigiama e mi siedo al tavolo leggendo alcune riviste monitorando con l’orologio ogni quanto mi venivano contrazioni (dolori leggerissimi).

Si fa mezzanotte senza nemmeno accorgermene e i dolori si fanno più ravvicinati ma sempre leggeri e sopportabilissimi, ma li avevo ogni 2 minuti, così decido di svegliare mio marito che dalle 10 e 30 non se n’era accorto di nulla e dormiva beato… lo sveglio, quindi,  e gli dico che ho mal di pancia ogni 2 minuti così lui balza dal letto dicendomi: “dobbiamo andare è il momento” e io gli rispondo: No! Non voglio andare, non sono in travaglio.

 

 

Mio marito si arrabbia così mi convince ad andare, non chiamo nemmeno mia madre: sono convinta di tornarmene a casa.

Arrivo in ospedale alle 00:45 mi visitano e mi dicono: “signora lei è a dilatazione completa deve ricoverarsi” ; li guardo e chiedo, cos’è completa?

Ero dilatata di 10 cm e avevo dolori leggerissimi! Mi mettono il tracciato, mi stendono ma lì sul lettino non riesco a stare così chiedo di scendere: in piedi non accusavo dolore… ma giusto il tempo di scendere dal lettino che urlo a mio marito di chiamare l’ostretrica: sentivo “qualcosa” tra le gambe.

 

All’1 e 18 mi portano in sala parto, dicono a mio marito di andare a prendere la camicia da notte ma quando ritorna gli dicono di buttarla sul lettino perché non farei  in tempo ad indossarla.

Mi tolgono i pantaloni della tuta, mi alzano la canotta, dicono a mio marito di mettersi dietro di me. Urlo. Io non volevo urlare, è uscito da solo.

Una spinta spontanea e sento qualcosa che esce. Un’altra spinta  e Annamaria nasce alle ore 1 e 20,  a 38 settimane, 2.790g per 49 cm.

 

Me l’appoggiano sul petto: una gioia unica. L’unica cosa che riesco a dire è “sei bellissima amore”.

Dopo pochi minuti, il secondamento; nessun dolore e nemmeno un punto. Scendo dalla sedia da parto, metto  la camicia da notte e con le mie gambe raggiungo il nido dove posso ammirare con stupore ciò che ho aspettato per 9 lunghi mesi.

 

 

Disclaimer

I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita. I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

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