Come sopravvivere all’ora di cena rimanendo mamme felici ✿

 

Non so voi, ma qui fino a un po’ di tempo fa, l’ora della cena era il momento più critico della giornata.

Il più delle volte i papà non sono ancora rientrati a casa e le mamme si trovano da sole a gestire bambini, cena e nanna.

 

La stanchezza si fa sentire, le mamme diventano nervose, i bambini insofferenti e capricciosi, i fratelli sembrano capaci solo di litigare.

In mezzo a tutta questa confusione, la mamma fa i salti mortali per preparare qualcosa da infilare sotto i denti per tutta la famiglia…

 

 

A volte poi, quando finalmente i papà sono di ritorno a casa (stanchi anche loro dopo una faticosa giornata di lavoro-metro-treno-traffico) si chiedono stupiti il motivo di tutto questo caos: “Dopo tutto siete qui tranquilli in casa tutto il pomeriggio!”

Le cose da noi sono migliorate cambiando poche semplici abitudini, che voglio condividere con voi:

 

Giocare d’anticipo

Vuol dire iniziare a cucinare per la cena presto, nel pomeriggio, quando i bambini non sono ancora stanchi o affamati e sono occupati nelle loro attività preferite, oppure nel fare i compiti. In questo momento i bambini lavorano in autonomia, non cercano la mamma che può dedicarsi tranquillamente ad altri compiti. Si lavora tutti in un clima più sereno e a volte i bambini si interessano all’attività della mamma e possono contribuire benissimo alla preparazione della cena: i tempi non sono così ristretti e ci si può permettere di “perdere” qualche minuto in più.

 

Cenare prima

L’ora della cena è anticipata, nel periodo invernale, alle ore 18.30/19.00. Per molto tempo mi sono ostinata ad aspettare il rientro a casa del papà per cenare tutti insieme, ma in effetti era troppo tardi per i bambini. Anticipando la cena, la mamma mangia con i bambini tranquillamente e quando arriva papà c’è comunque un po’ di tempo per stare ancora a tavola insieme. Inoltre è possibile recuperare nel fine settimana, dedicando alla famiglia dei bei pranzi insieme e delle colazioni più lente il sabato e la domenica.

 

Semplicità nel piatto

Cerco di non fare più cene a più portate, ma propongo ai bambini o un piatto unico oppure più pietanze sempre su un solo piatto. I bambini sanno che quella è la loro cena e che quando l’hanno finita, possono alzarsi. I tempi non sono appesantiti dalle attese, loro non si spaventano della durata e della quantità e sono abbastanza veloci per avanzare tempo per qualche gioco tranquillo prima di andare a letto.

 

A letto presto

Dopo aver sperimentato la grandiosità di mettere a letto i bambini presto, mi sono chiesta come ho fatto per tanto tempo ad essere così ottusa nel non capire che questo è un beneficio per grandi e piccini. I bambini non vorrebbero mai smettere di giocare per addormentarsi, ma i ritmi li stabiliscono per loro i genitori, esclusivamente per il loro bene.. e per il benessere dei genitori.

 

Tutti ci guadagnano da questa scelta. Questo vuol dire a letto per le 20.00-20.30. Ci si prepara con tranquillità e si legge una fiaba. Ogni giorno così, sempre uguale; alla fine anche i bambini più nottambuli cedono e acquistano questa sana abitudine. Salvo eccezioni, anche per i più grandi si può adottare questo sistema: “pigiamati” e a letto presto, poi sono liberi di leggere per un po’ prima di addormentarsi.

 

E voi come siete organizzate la sera?
Siete già mamme “esperte” oppure state cercando ancora la vostra strada?

 

Mammamichi

 

 

 

Le Mammole parlano nel forum dell’ora di cena

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