Smog, nemico degli occhi: rimediare con l’omeopatia ✿

 collirio

La chiamano “Urban Eye Allergy” ed è una forma di congiuntivite sempre più diffusa che colpisce ben il 42% dei bimbi che vivono in città. Ecco come “neutralizzarla” grazie ai segreti “dolci” dell’omeopatia

 

Ci risiamo, il piccolo ha di nuovo gli occhi rossi e irritati, uno dei segni inequivocabili di una fastidiosa congiuntivite.

Un disturbo frequente che può avere una causa insospettabile: l’inquinamento atmosferico.
Lo smog infatti, quella particolare combinazione tra fumo (smoke) e nebbia (fog) che rende così grigia e irrespirabile l’aria di città, oltre a risultare nocivo per la pelle e le vie aeree, può anche dare problemi agli occhi, una delle parti più delicate del nostro organismo.

I segnali sono quelli tipici di una tradizionale congiuntivite: rossore, fastidio, prurito, lacrimazione abbondante e secrezioni, a cui si aggiunge il fatto che il disturbo può manifestarsi tranquillamente nel corso di tutto l’anno.

 

 

Come intervenire in modo adeguato per alleviare il disturbo e favorire una pronta guarigione?

L’omeopatia può rivelarsi una valida soluzione tutta naturale, grazie alla presenza di prodotti specificamente studiati per dare rapido sollievo senza il rischio di effetti indesiderati.

Abbiamo chiesto approfondimenti al dottor Giorgio Frassà, farmacista esperto in omeopatia.

 

Dottor Frassà, i colliri omeopatici possono essere una buona alternativa ai farmaci tradizionali?
In base alla mia esperienza lo confermo senza dubbi. I colliri omeopatici si caratterizzano per formulazioni a base di sostanze naturali ed elevate diluizioni che garantiscono una pressoché totale assenza di controindicazioni ed effetti indesiderati, il che li rende particolarmente adatti in caso di pazienti molto piccoli.

 

I prodotti omeopatici quindi possono quindi favorire una rapida risoluzione della congiuntivite da smog?
In commercio esistono diversi prodotti omeopatici che si rivelano di grande utilità in caso di congiuntivite da smog.

Ai miei pazienti consiglio generalmente colliri omeopatici di Euphrasia officinalis e Chamomilla vulgaris, due piante contenenti sostanze attive tradizionalmente utilizzate dalla farmacologia omeopatica nel trattamento dei più frequenti disturbi dell’occhio.

In base agli studi clinici condotti su questi elementi combinati, è emerso che hanno prodotto un significativo miglioramento del prurito già dal settimo giorno di trattamento, mentre gli altri sintomi di discomfort oculare (bruciore, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e vista offuscata) sono migliorati in modo statisticamente significativo al trentesimo giorno, senza il rischio di effetti collaterali.

 

Con quale frequenza e in quali dosi consiglia l’utilizzo di colliri omeopatici?
I prodotti omeopatici sono formulati senza la presenza di conservanti, viscosizzanti e vasocostrittori, sostanze che, specialmente in caso di uso continuativo, possono dare luogo ad effetti indesiderati.

Per questo possono essere utilizzati in ogni momento della giornata e non appena lo si ritiene necessario. In linea generale, ai miei pazienti, consiglio di instillarli con una posologia di 2 gocce per 3-4 volte al giorno.

 

Ci sono altri consigli da seguire in caso di congiuntivite da smog?
Sicuramente è importante mantenere sempre pulita la zona oculare, anche attraverso l’uso di garze sterili monouso imbevute di soluzione fisiologica.

In questi casi è poi consigliabile effettuare periodici controlli dall’oculista per un costante monitoraggio delle condizioni della superficie oculare.

 

 

banner-altri-articoli-approfondimenti

 

forum approfondire segue

 

 

 

Share on Facebook0Share on Google+1Tweet about this on Twitter0Email this to someone

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>