Il labbro leporino: la battaglia quotidiana di Operation Smile ✿

le verdure non piaccionoSe non hai mai sentito parlare del labbro leporino, o non hai ben chiaro di cosa si tratti, oggi ne approfittiamo per fare un po’ di chiarezza.

 

Con “labbro leporino” ci si riferisce, comunemente, a una malformazione facciale, presente fin dalla nascita, che coinvolge la zona della bocca, e si manifesta in forme differenti: da una semplice apertura (schisi) sul labbro superiore, fino ad una completa spaccatura che può raggiungere la base della narice.

Questa patologia risponde al nome scientifico di labioschisi.
Associate al labbro leporino esistono altre malformazioni, con le quali si tende spesso a far confusione portandole tutte sotto questo nome e sono palatoschisi e labiopalatoschisi.

 

 

 

La palatoschisi è una malformazione che riguarda il palato.

Infatti nel nascituro con questa malformazione si presenta una divisione del palato (solo parti molle o anche palato duro) che può arrivare fino agli incisivi.
Quando invece nel bambino si presentano insieme labioschisi e palatoschisi, la definizione è di labiopalatoschisi. La malformazione in questo caso tocca i denti (producendo anomalie), il naso e la mascella.
Sfortunatamente, nel sentire comune, le malformazioni al volto vengono di solito intese come limite puramente estetico e quindi valutate di secondaria importanza.
È invece necessario considerare che i bambini affetti da malformazioni, rischiano di trovarsi a vivere un forte disagio psicologico e sociale.

 

Tali patologie possono inoltre comportare difficoltà nell’alimentazione e spianare la strada a diverse infezioni respiratorie.

Non sono da escludere neppure alterazioni del linguaggio e difetti nello sviluppo delle arcate dentali.
Problematiche di questo tipo, rischiano di diventare una vera condanna in paesi ancora fortemente condizionati da antiche superstizioni e credenze popolari.

Qui, nella stragrande maggioranza dei casi, i genitori di bambini affetti da malformazioni al volto, non conoscono le cause della malattia e vivono con timore, il disagio della comunità nei confronti del loro piccolo.

Spesso non sanno cosa fare, a chi rivolgersi o, seppur informati, non hanno la possibilità di sostenere i costi dell’intervento.
In condizioni simili, i bambini nati con problematiche del genere non hanno alcuna speranza, vivono nella solitudine e nell’emarginazione. Spesso i famigliari li tengono nascosti in casa, nel tentativo di proteggerli.

 

A questo punto entra in gioco Operation Smile che, attraverso le sue missioni mediche, porta speranza a chi altrimenti non ne avrebbe nessuna.
Si tratta di un’organizzazione senza scopo di lucro che, dal 1982, lavora per restituire il sorriso ai bambini affetti da malformazioni facciali.

Nello specifico, i volontari medici di Operation Smile praticano gratuitamente interventi di chirurgia ricostruttiva, nei paesi più poveri del mondo, curando patologie poco conosciute ma invalidanti, quali labioschisi, palatoschisi e labiopalatoschisi.

 

Oggi la Onlus lavora anche sul piano della formazione, contribuendo a realizzare l’autosufficienza medica nei paesi in cui opera. In questo senso, l’organizzazione si impegna per il progressivo miglioramento delle infrastrutture sanitarie e organizza corsi formativi destinati ai medici e agli operatori sanitari locali. Solo perseguendo l’autonomia, sarà infatti possibile garantire a chiunque, in qualsiasi parte del mondo, l’accesso gratuito a cure specialistiche di qualità.

Operation Smile conta proprio su questo.

 

 

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