Che cosa avvia le contrazioni del parto? Una nuova scoperta ✿

contrazioni
Una nuova scoperta fatta da un team medico della School of Biomedical Sciences della Monash University Helena Parkington, ha fatto luce sulle dinamiche che avviano le contrazioni del parto.

 

Durante l’intero periodo della gestazione, una particolare proteina tiene a bada e frena le contrazioni uterine, fino a quando non arriverà il momento propizio per il parto.

Solo in prossimità della nascita viene praticamente disattivato, il meccanismo che, per ben 9 mesi, ha impedito il verificarsi di contrazioni efficaci.

 

 

I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista di settore Nature Communications, rilevano anche come nelle donne tendenti al sovrappeso, questo meccanismo di interruzione venga alterato, con ripercussioni di assenza o irregolarità delle contrazioni (determinando di conseguenza un maggior ricorso ai parti operativi).

Il team di ricercatori ha formulato la propria ipotesi dopo aver vagliato nei campioni di muscolatura uterina, appartenenti a 70 donne in dolce attesa, tutti i segnali di tipo elettrico che stanno alla base delle contrazioni.

 

L’analisi ha evidenziato che le gestanti che riescono a mantenere un peso contenuto e nella norma, mantengono attivo per tutta la durata della gravidanza l’efficacia della proteina hERG, per ripristinare il blocco solo in occasione dell’inizio del travaglio a termine.

Al contrario, nelle future mamme che si trovano in una condizione di sovrappeso, l’inattivazione della proteina hERG non si verifica e, di conseguenza, andranno incontro a dilatazioni irregolari con maggiori rischi di distocie del parto.

 

La scoperta, di notevole importanza anche per contrastare eventuali parti prematuri, apre nuove strade e nuove prospettive per evitare che le future mamme possano incorrere in possibili complicanze durante il travaglio e il parto.
Il problema  dell’assenza di contrazioni o di contrazioni irregolari a termine di gravidanza, può essere risolto con un trattamento sicuro e specifico, grazie all’identificazione del meccanismo che sta alla base del fenomeno.

 

Le future mamme hanno un motivo in più per mantenere una dieta equilibrata e un costante esercizio fisico giornaliero.

 

 

Fonte Bibliografica

 

 

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