Infertilità di coppia: accade di amare ✿

selfie

 

Un passo alla volta il tempo vola.

 

E’ volata lontano la data che ha diagnosticato l’infertilità di coppia.

È volata lontano la data della prima puntura di stimolazione per il primo tentativo di pma.

È volata lontano anche l’agitazione e l’emozione del primo test della speranza.

Volano lontano un sacco di cose quando si scopre di essere infertili ma non vola lontano il desiderio. quello si aggrappa forte e viaggia pari passo con la crescita della nostra coppia.

 

 

 

 

Già perché la coppia cresce, nonostante tutto, nonostante i no e nonostante gli ostacoli.

Cresce la coppia che attende l’altra parte di sé, come se fosse solo una metà rispetto a ciò che verrà.

Passa il tempo e tutto cambia, è un ciclo continuo si dice, ma non è ovvietà.

Delle volte le coppie attendono che qualcosa cambi davvero, che il sogno si concretizzi e che qualcuno inizi a strillare in casa togliendo il sonno.

Mentre tutte le forze si concentrano su quel che sarà, dentro un piccolo filo leggero e resistente tesse la sua trama e lega, gira e rigira la coppia indelebilmente.

E’ una ragnatela indistruttibile che unisce, cementa e annoda sempre di più sino a farne un bozzolo unico.

Ecco il punto.

Ecco ciò che, mentre si palesano i no davanti agli occhi e sulle carte con memorabili -1 delle beta e cose simili, deve accadere.

 

L’infertilità una volta diagnosticata diventa il pensiero fisso di ognuno di noi, è inevitabile.

Le giornate diventano un concentrato di pensieri il cui perno è questo dato di fatto indigesto.

La coppia scivola man mano in secondo piano senza volerlo e si arena a riva schiaffeggiata dalle ondate di un mare di emozioni in piena, un intreccio di amore e odio, intolleranza, colpevolizzazione e scuse continue.

 

Lacrime e tristezza non aiutano certo la coppia a rimettersi in viaggio ma la appesantiscono buttandola a fondo.

Bisogna però ricordare che l’infertilità non è un ostacolo insormontabile ma semplicemente un cambio di strada e come tale va affrontato.

E’ una strada tortuosa ma non la si può affrontare senza il proprio navigatore esattamente come nel rally, il co pilota è fondamentale!

Ci vuole certo del tempo per metabolizzare una notizia che ti stravolge il futuro ma se questo dolore prende il sopravvento si finisce per allontanare la nostra dolce metà, nessuno ha colpe da espiare e nessuno si deve sentire in debito per qualcosa che madre natura non gli permette di fare.

 

Uomo infertile o donna infertile crea una coppia infertile. Coppia.

Non si cura solo una persona ma la coppia e tale deve rimanere per tutta la durata del viaggio e dopo aver metabolizzato il tutto bisogna riportare l’equilibrio all’interno della coppia.

Lo status di coppia non ha una data di scadenza e fino a che è presente va coltivato come il primo giorno, con qualunque mezzo possibile,

il fatto che noi abbiamo deciso che fosse venuto il tempo di portare a termine questo status non significa che questo sia morto e sepolto,

la natura ha deciso il contrario e, in attesa di aiutare la natura a cambiare la situazione, si deve continuare a vivere e godere di quello che si ha senza dimenticarsi che nell’infertilità si è coinvolti in due, senza colpe e senza scuse.

 

E quando tutto il resto si allontana, dopo tutta la bufera iniziale accade che ci si senta uniti, accade che ci si senta cosa unica, magari incompleta ma unica e indissolubile; accade che proprio quando quell’equilibrio inizia a sentirsi la coppia torni a galla un pò ammaccata ma felice di esserci e accade che qualcosa spunti un pò lontano…. un nuovo viaggio? un nuovo mondo? Terra? Terra!

 

Accade a tutte le coppie, l’importante è non smettere di amare!

 

 

 

forum approfondire segue

 

 

 

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter0Email this to someone

Una risposta a “Infertilità di coppia: accade di amare ✿”

  1. Melissa paucar fernandez

    Buon giorno ho bisogno un aiuto ci provo ma non posso resterr in gravidanza a novembre ho avuto una perdita di 5 settimane sono andata al pronto soccorso sanguinando poi dopo asspettare 5 ore la ginecologa me dice sembra un ciclo normale dopo il examen se rende conto q ero in cinta me dice di andare al ospedale Mangiagalli sono andata ho trovato una ginecologa che me dice che devo andare a un specealista de abortivita me dicono che quell ambulatorio si apre ogni 3 mesi sono uscita piu triste e ho lasciato tutto perche sono stata male una amica me a detto di andare donde voi spero una risposta grazie

    Rispondi

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>