Ad ogni gravidanza si perde un dente? ✿

dentista in gravidanza

 

Anticamente si  riteneva che le donne in gravidanza non dovessero recarsi dal dentista, perché le cure odontoiatriche potevano costituire un pericolo per la propria salute e per quella del nascituro. Questo è assolutamente inadeguato.

La gravidanza è il periodo più delicato nella vita di una donna, caratterizzato da una serie di cambiamenti fisiologici, soprattutto di tipo ormonale, che creano variazioni a carico dei diversi organi  tra cui il cavo orale.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato la stretta relazione tra patologie orali ed esiti avversi alla gravidanza quali: parto prematuro o sottopeso, aborto, ritardo di crescita del feto e preeclampsia.

È quindi fondamentale mantenere in buona salute il cavo orale,sia per garantire un miglior esito della gravidanza,sia  per promuovere la salute del neonato.

 

 

Quali sono le manifestazioni orali tipiche della gravidanza?

L’aumento di determinati ormoni in circolo (estrogeni e progesterone) provoca un incremento della permeabilità vasale,un inspessimento delle mucose,una tendenza alla ritenzione idrica  e una  riduzione delle difese immunitarie. Queste condizioni possono causare:

 

  • Gengivite gravidica. 
    La manifestazione più comune,caratterizzata da:arrossamento, aumento di volume gengivale e  tendenza al sanguinamento. E’ una condizione ad insorgenza precoce ( dal primo trimestre di gravidanza) reversibile(solitamente retrocede  3 mesi dopo il parto),se si mantiene una corretta igiene orale.

 

  • Parodontite. 
    Questa condizione è una Determinata da batteri patogeni che attivano processi infiammatori in grado di ledere il legamento parodontale e l’osso alveolare provocando la mobilità dei denti fino alla completa perdita. E’ stato dimostrato che i batteri orali , attraverso il circolo sanguigno, possono essere trasmessi dalla bocca della madre alla cavità uterina rappresentando un pericolo infettivo per il feto. La batteremia e il rilascio di sostanze pro-infiammatorie  possono alterare la placenta e causare l’ incremento del peso corporeo del feto o lo sviluppo di contrazioni uterine premature e rischio di parto pre termine

 

  • Epulide gravidica.
    Manifestazione infiammatoria di tipo benigno,localizzata specialmente tra i denti anteriori dell’arcata mascellare, dall’aspetto soffice, rotondeggiante,di colore rosso e che non supera i 2 cm di diametro .Può regredire al termine della gravidanza o se permane può essere facilmente rimossa dall’odontoiatra.

 

  • Carie.
    Causata dalla variazione delle abitudini alimentari e non la perdita del calcio dei denti, come si riteneva in passato. In particolare legata all’aumentata assunzione di zuccheri e carboidrati,e alle maggiori concentrazioni di acidi nella saliva in caso di vomito,condizioni che nel tempo provocano erosioni dello smalto o forniscono sostanze nutritive ai batteri cariogeni (come lo Streptococcus mutans).La saliva inoltre subisce alcuni modificazioni in gravidanza ,diventa più viscosa e densa e riduce le sue funzioni importanti di detersione e rimineralizzazione della superficie dei denti,così da rendere più difficile il riequilibrio del pH orale. E’ pertanto consigliato l’utilizzo di un colluttorio al fluoro per proteggere i denti erosi e sensibili.

 

  • Ipersensibilità dentinale.
    E’ un dolore transitorio di diversa intensità causato dall’esposizione della dentina,in seguito a carie, erosioni dentali o spazzolamento eccessivo, a stimoli specialmente di natura termica.

 

 

Quando è il momento più giusto per andare al dentista?

Il periodo più idoneo per eseguire le terapie odontoiatriche è il secondo trimestre (14°-24° settimana di gestazione),momento in cui  l’organogenesi del feto si è completata e il rischio di aborto è al minimo; si consiglia di rimandare cure invasive e interventi complessi al termine della gravidanza.

 

Come bisogna comportarsi per migliorare la propria salute orale?

Il gruppo tecnico in materia di odontoiatria operante presso il Ministero della Salute, ha realizzato le Raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale che racchiudono una serie di consigli alimentari ed azioni per migliorare la salute orale tra cui:

– Spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro ed utilizzare il filo o lo scovolino interdentale tutti i giorni

 

– Limitare l’assunzione di cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti

 

– Scegliere acqua o latte magro come bevanda ed evitare bevande gassate durante la gravidanza

 

– Preferire frutta fresca a succhi di frutta industriali

 

– Consumare alimenti contenenti Calcio e Vitamina D per rafforzare ossa e denti del nascituro

 

– Sottoporsi a sedute di fluorizzazione topica professionale

 

– Effettuare visite odontoiatriche e sedute di igiene orale professionale con richiami trimestrali

 

– In caso di sanguinamento gengivale,dolore dentale,presenza di cavità nei denti,denti mobili e gonfiore gengivale recarsi il prima possibile dal dentista per le diagnosi ed eventuali terapie

 

 

Per diminuire il rischio di insorgenza di erosioni e carie dentali nelle pazienti gravide che soffrono frequentemente di nausea e vomito da iperemesi gravidica è consigliato…

 

 

segue

 

 

 

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