I genitori - allenatori emotivi

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  1. rory79
    rory79
    vedo che è un tema che ci affligge un po' tutte anche nel forum si parla molto della difficoltà di gestire le manifestazioni violente dell'emotività dei bambini.
    gli approcci possono essere molteplici, io ho cercato di essere un'allenatrice emotiva. a questo punto della sua crescita bibi ha in parte superato la gestione della rabbia, ha smesso di farsi del male o cercare di colpire gli altri. ora la nuova emozione che stiamo sperimentando è la paura
    ma anche l'amore, che esprime ora molto + di prima, in un modo anche in questo caso "forte", che diventa quasi ansia di essere rifiutato. quando mi vuole abbracciare, mi vuole coccolare, nn esiste distrazione nn esiste dopo, il suo è un bisogno impellente di soddisfare uno slancio emozionale.
  2. rory79
    rory79
    come fare ad insegnare una cosa astratta e complicata, mooooolto complicata, come l'emotività? bè intanto conoscendo a fondo la propria giocando ad identificare prima i propri sentimenti e poi anche quelli del bambino. chiamandoli per nome.
    il contatto fisico o visivo è a mio parere di fondamentale importanza. esprimiamo emozioni con il corpo ancor prima che con le parole.
    io mi sono sempre molto aiutata con il massaggio. è un contatto intimo e coinvolgente, un modo a mio parere naturale di trasmettere emozioni.
    ora chiudo lo sproloquio e aspetto di leggere le vostre esperienze..
  3. MarikaJolie
    MarikaJolie
    Argomento delicato, sforiamo in ciò che viene definita "Intelligenza emotiva" ossia il saper conoscere e gestire le emozioni.
    L'adulto, per la sua esperienza (più che altro anagrafica), può aiutare a dare un nome ma non è sempre facile indirizzare il bambino ad un'adeguata gestione delle medesime perchè il presupposto di base di molti è quello per cui il bambino ha spesso capricci, desideri che Pretende di esaudire in modo sfrontato senza considerare che l'impossibilità di fare una determinata cosa per il bambino è seriamente un fattore di grande rilevanza, fonte di frustrazione, ansia e affini e non un mero capriccio.
  4. MarikaJolie
    MarikaJolie
    Ecco, uno degli ostacoli che si pongono in contrasto con la guida che i genitori possono/devono offrire ai figli è proprio la presunzione. E' un monito che mi ripeto spesso perchè indubbiamente in 23 anni una (esigua? consistente?) dose me la sono creata anch'io (ahimè).
    Forse potremo sfruttare questo angolo per aiutarci l'un l'altra: quali sono le situazioni pratiche che ci creano problemi? Siamo umane, l'empatia ci può guidare ma alcune volte la mente e la nostra egoità (non necessariamente dobbiamo sforare nell' -ismo per parlare di sfaccettature che rendono le persone qualificabili come umane) ci possono deviare.
  5. manulabadula
    manulabadula
    Noi siamo nel fiume in piena delle prime reazioni emotive
    Prova rabbia, delusione, tristezza, timore...lei non sa come gestirle e molto spesso io non so come aiutarla
    Ad esempio, come mettersi nei suoi panni e capire come mai camminava e ora non più?
    stava in bagno tranquilla e ora urla come una matta come faceva prima?
    Io ho notato che con Giulia molto aiuta lo spiegarle le cose prima che accadano "mamma va un attimo a prendere le scarpe, sono qui, torno subito, aspetta lì"; così lo accetta e aspetta...altrimenti urla disperata; "fai attenzione che quella cosa fa rumore, che così cadi, che ecc...."; se non l'avverto posso aspettarmi reazioni da parte sua come stamattina che ho preso una bottiglia d'acqua ad un distributore e non ho pensato di avvertirla che avvrebbe fatto un gran baccano ad uscire...risultato? questo
  6. rory79
    rory79
    è vero manu.. funziona molto anche con bibi. quando sono con lui io parlo parlo parlo soprattutto se siamo fuori casa e per lui tutto "è nuovo". a volte rincasiamo che ho la gola secca e sono stremata per quanto ho parlato!
    ogni movimento è preceduto da una spiegazione. ora ci fermiamo un po' qui, ora scendi e puoi sgranchirti le gambe, ora torni sul passeggino così andiamo a casa, ora andiamo da questa parte, ora andiamo da quell'altra ecc ecc...
    questa cosa la faccio da sempre, quando ero incinta ho letto il libro di tracy hogg.. all'inizio mi è sembrato "il verbo" poi diventanto mamma ho avuto modo di rielaborarlo, di comprenderlo meglio e per molti versi di criticarlo
    però è lì che ho letto per la prima volta dell'importanza di parlare molto e spiegare sempre ciò che si sta per fare, e ho trovato questo consiglio davvero molto utile!
  7. MarikaJolie
    MarikaJolie
    Concordo con voi, anche io parlo molto, tengo molto a fornirgli sicurezza in questo modo e Paolo fa lo stesso.
    Manu anche noi ci troviamo in quella fase ma devo dire che l'indole di Gregorio per ora lo sta aiutando, certo è che in alcuni casi mi interrogo ciò che sia meglio fare.
    Come affrontare una crisi isterica per qualcosa che è impossibile fare (per es. salire in piedi sul manubrio di una bici)?
    Questo è solo un misero esempio ma di queste situazioni può essere piena la giornata
  8. io_saretta
    io_saretta
    molto interessante questa discussione e sicuramente argomento difficile sopratutto da vivere, io ho un rapporto cn mio figlio molto "naturale" nel senso ke nn mi creo il problema finkè nn mi si presenta... lorenzo comincia ora a fare i "capricci" è sempre stato un bimbo sereno e docile ma da quando ha cominciato a ricercare e poi ottenere una maggiore autonomia le sue emozioni sn diventate più visibili. mi capita spesso di dovergli spiegare xkè nn può fare alkune cose ke io ritengo pericolose (e nn nego ke spesso mi kiedo se i miei criteri di valutazione lo limitano )lo faccio cercando un contatto visivo e cn voce ferma e pacata gli parlo ma raramente riesco a farmi ascoltare, lui ascolta nn senza distrarsi poi contrariato emette un grido tipo il verso di un leone si sdivincola e riprende a fare la medesima cosa
  9. io_saretta
    io_saretta
    la rabbia è l emozione ke fin ora, insieme al desiderio di coccole e d amore ke proprio rikiede, ha maggiormente manifestato già da piccolissimo. una cosa ke ho notato è ke ha il mio stesso modo di ricercare le attenzioni. esempio, se sn fortemente sotto stress e facile all arrabbiatura e vengo "ignorata" tendo ad attirare l attenzione urlando (spiegato così sembra ke i capricci li faccio io ma la dinamica è molto simile) ebbene lorenzo è preciso me, mi imita anke nella manifestazione delle emozioni e questa cosa onestamente mi preoccupa un pokino, proprio xkè cm scriveva rory qualke messaggio fa prima di tutto bisogna conoscere le proprio di emozioni, ed io cn le mie nn mi sn mai sentita molto a mio agio, x timidezza ho sempre nascosto quelle positive ed invece esplodo in quelle negative, cn lorenzo stò cercando di mettere la controtendenza cercando di dare il giusto peso e valore a tutte le emozioni senza vergognarsi di manifestarle reprimendole
  10. lolla79
    lolla79
    ciao, non so come scrivere nuovi post
    con la tecnologia sono ormai un disastro, comunque giusto perchè mi collegherò sempre meno..ho deciso di passare a leggervi e farvi un salutino..ma niente..qui non si legge niente di nuovo..tutto fermo...... come state? e a scuola con i bimbi come va? io ho quasi terminato il mio percorso come naturopata..e sto facendo un cambiamento di vita non proprio idilliaco..ma ho le mie bimbe che mi illuminano sempre...ilaria ha iniziato la scuola..come luca!!!!!!!!!!!!!! giusto per essere in tema con le emozioni..la mia tesi rifletterà proprio questo argomento!!!!!!!!!!!e ogni tanto vi ho pensate!!!!!!!!!! un saluto!!! marzia
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