Bollicina88

Quello che il mondo vuole

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Di il 06-04-10 alle 17:42 (741 Visite)
Io sono tutto quello che il "mondo",inteso come persone,collettività,società,lavoro,famiglie, non vuole .

A lavoro tutti si sorridono,si abbracciano per gli auguri,fanno finta di interessarsi l'un l'altro,chiaccherano,escono anche per una birra,legano insomma.
Poi si girano e si parlano dietro, come se il bacio di prima non ci fosse stato,come se le chiacchere e la birra non ci fossero state,si pugnalano,bisbigliano e si calpestano senza farsi scrupoli.
Io arrivo in ufficio,mi siedo e faccio il mio lavoro,tratto tutti con educazione e rispetto,ma non do confidenza a nessuno,parlo con 2o 3 persone,quelle che sento più affini,ma non mi sforzo di parlare con chi,sinceramente,non mi piace.E così mi becco dell'asociale,mi becco della persona fredda e distante. Solo perchè mi faccio gli affari miei,perchè non vado in pausa caffè a sparlare e perchè ad un legame falso preferisco un legame basato sulla civiltà ed educazione.Se qualcuno mi chiede un parere io glielo do schiettamente,e spesso mi sono sentita rispondere maleducamente solo per l'essere stata sincera.

Vogliono ipocrisia ed io non sono capace a darla.

In famiglia ci sono parenti,cugini che hanno visto Gioele una sola volta,o addirittura,che non l'hanno mai visto.Piuttosto che muovere i loro sederi per un pugno di kilometri,mandano sms di finto interesse.Persone inutili,vuote ed ipocrite che io,per la serenità della famiglia devo far finta siano buone,simpatiche e amabili.
Sorrido loro,gli faccio gli auguri,obbligata a invitarli al battesimo,a pensare loro a Natale.Obbligata da mia mamma che mi chiede per favore e che non capisce che forse ,questi rapporti fatti d'aria,non servono a nulla.
Così anche in famiglia sono qualcosa che nessuno vuole,odio i convenevoli,i rapporti fatti delle rincorrenze e delle festività.
Non sono la cugina perfetta,la nipote simpatica o la zia amorevole.Sono quello che mi sento e con chi mi sento.
Sinceramente con cugine che nemmeno sanno della mia esistenza sono l'essenza della trasparenza.

Con la famiglia del socio idem,finti sorrisi,finti i discorsi,finti gli abbracci.Tutto finto.
Finto il loro interesse,finti loro,e finto tutto quello che costruiscono.
Ma io non ci sto.Non li chiamo,non li cerco e spesso lascio salire muri di silenzio,non potrò dire loro quanto sono piena di rancore,ma posso lasciare che sia il mio silenzio a parlare.Che sia la mia faccia che non sa nascondere nulla.Tanto meno il disprezzo.
Vogliono abbracci falsi,cene false,scuse per non vederli.... ma non vogliono certo la sincera verità,l'unica volta che gli è stato proposto un dialogo libero si sono offesi.

Io non vado bene per niente,per la famiglia,per il lavoro,per l'università,ma la verità è che io non vado bene a questi lati del mio mondo...perchè mi chiedono qualcosa che non sono,mi chiedono di essere quella che non sarò mai.
Vado bene per chi mi sa amare,per la mia migliore amica che è una sorella,per mio padre che in fondo è come me,un po orso ma con un cuore grande...

Ma la tristezza più grande è che credo che nemmeno il mio compagno mi apprezzi.

Forse devo solo rassegnarmi....a essere quello che il mio mondo nega
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