Cosa sono i D.S.A.? ✿

campana

Con questo articolo vorrei introdurre un argomento di cui sente molto parlare, ma di cui forse non si è molto informati.
Ma che cosa sono esattamente i D.S.A e quanti bambini ne soffrono?
D.S.A. è un acronimo che sta per Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

 

Con questa espressione ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche ed in particolare a: Dislessia, Disortografia, Disgrafia e Discalculia.
La principale caratteristica di questa categoria è le sua specificità, ovvero il disturbo interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

Ciò significa che per avere una diagnosi di dislessia, il bambino non deve presentare: deficit di intelligenza, problemi ambientali o psicologici, deficit sensoriali o neurologici.

Il disturbo è determinato da un’alterazione neurobiologica che caratterizza  appunto i DSA (disfunzione nel funzionamento di alcuni gruppi di cellule deputate al riconoscimento delle lettere-parole e il loro significato).

 

 

 

La dislessia è una difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente.
Leggere e scrivere sono considerati atti così semplici e automatici che risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico.

Purtroppo in Italia la dislessia è poco conosciuta, benché si calcoli che riguardi il 3-4% della popolazione scolastica (fascia della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado).

 

La dislessia non è causata da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali o neurologici.
Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacita e le sue energie, poiché non può farlo in maniera automatica e perciò si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara.

 

La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura: disortografia (cioè una difficoltà di tipo ortografico, nel 60% dei casi) e disgrafia (difficoltà nel movimento fino-motorio della scrittura, cioè una cattiva resa formale, nel 43% dei casi), nel calcolo (44% dei casi) e, talvolta, anche in altre attività mentali.
Tuttavia questi bambini sono intelligenti e,di solito,vivaci e creativi.

 

 

Fonte: Associazione Italiana Dislessia
 

Catia

 
 

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