Clampaggio ritardato del cordone e sviluppo neurologico a 4 anni ✿

funicolo ombelicale
Un articolo recentemente pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics mostra i risultati di un trial clinico condotto allo scopo di verificare se il clampaggio ritardato del cordone ombelicale possa promuovere lo sviluppo neurologico del bambino all’età di 4 anni, in relazione alla prevenzione della carenza di ferro.

 

La carenza di ferro colpisce oggi dal 5% al 25% dei bambini appartenenti a paesi ad alto reddito e fino al 100% dei bambini nati in paesi a basso reddito; in virtù di tale quadro e poiché essa può compromettere lo sviluppo cognitivo, motorio e le abilità comportamentali dei bambini, questa problematica assume le caratteristiche di una questione di salute globale tra i bambini in età prescolare.

Il clampaggio del cordone ombelicale ritardato da 2 a 3 minuti dopo la nascita consente al sangue fetale rimanente nella circolazione placentare di essere trasfuso al neonato: questa trasfusione può espandere il volume di sangue dal 30% al 40% (25-30 ml/kg) ed ha il potenziale di apportare circa 75 mg di ferro in più rispetto ad un clampaggio immediato del funicolo, una quantità che soddisfa le fisiologiche necessità del piccolo per un periodo di tempo che va dai 3 ai 6-11 mesi di vita.

 

 

 

Gli studi dimostrano che, poiché dopo l’emolisi dei globuli rossi il ferro legato all’emoglobina viene trasferito in specifici depositi, il ritardato clampaggio del cordone è associato ad una migliore concentrazione ematica di ferro a 4-6 mesi di età.

Già precedenti indagini condotte su campioni di neonati sani e a termine hanno dimostrato che è possibile una riduzione pari a circa il 90% della carenza di ferro nei primi 4 mesi di vita in caso di clampaggio ritardato del funicolo; tuttavia, le conoscenze relative agli effetti a lungo termine di questa pratica sono scarse e si è ipotizzato che una riduzione della carenza di questo minerale durante i primi 4 mesi di vita si potrebbe tradurre in un migliore sviluppo neurologico del bambino.

Per rispondere a questo quesito, Ola Andersson, Dottore e ricercatore all’Università di Uppsala, ed altri coautori hanno condotto un follow-up di un trial clinico randomizzato, a sua volta effettuato tra il 2008 ed il 2010 presso l’Halmstad County Hospital, in Svezia.

Gli autori hanno esaminato 263 bambini sani, nati con parto spontaneo da gravidanza non complicata e a termine, avvalendosi di test di intelligenza e questionari ed effettuando specifiche valutazioni volte a indagare il loro sviluppo e comportamento.

 

Il clampaggio del funicolo è stato inteso come “ritardato” quando avvenuto in un tempo ≥ a 180 secondi dopo la nascita e come “precoce” quando avvenuto in un tempo ≤ a 10 secondi dopo il parto: per 141 bambini-campione il clampaggio del cordone è stato ritardato, mentre per i restanti 122 è stato precoce.

Vediamo i risultati.

Tra i due gruppi di infanti non sono emerse differenze statisticamente significative nella valutazione dell’intelligenza e del QI verbale, tuttavia, la percentuale di bambini che aveva una presa imperfetta della matita (sinonimo di immaturità) era significativamente inferiore nel gruppo di bambini che aveva ricevuto il clampaggio ritardato del cordone; questo stesso gruppo aveva anche maturato un punteggio migliore nelle competenze sociali, motorie e personali, quali ad esempio l’abilità nel vestirsi da solo e maneggiare gli oggetti.

 

Inoltre, sempre tra gli appartenenti a questa categoria, il sesso che ha maggiormente beneficiato del clampaggio ritardato è stato quello maschile, probabilmente in virtù del fatto che i ragazzi sono più a rischio di avere minori depositi di ferro alla nascita e durante l’infanzia.

Nonostante l’indagine in questione presenti dei limiti, è da notare che si tratta del primo studio di questo genere, che affonda le sue radici in un terreno poco dibattuto e analizzato, laddove non si conosce la sicurezza a lungo termine del clampaggio ritardato del funicolo nei neonati sani e a termine.

I risultati della ricerca sono importanti, in quanto suggeriscono che la mancanza di danno correlato al clampaggio ritardato dura fino a 4 anni e che l’ottimizzazione dei tempi del taglio del cordone potrebbe influenzare lo sviluppo neurologico in una popolazione di bambini a basso rischio, nati in un paese ad alto reddito.

 

La consapevolezza dei benefici di questa pratica per i neonati continua ad aumentare con l’avanzare del tempo e l’espandersi delle pubblicazioni, e forse presto l’esitazione a promuoverla nei neonati sani scomparirà definitivamente.

 

 

Fonte Bibliografica Primaria

Effect of Delayed Cord Clamping on Neurodevelopment at 4 Years of Age – A Randomized Clinical Trial

Ola Andersson, MD, Barbro Lindquist, Magnus Lindgren et al Karin Stjernqvist, Magnus Domellöf, MD, Lena Hellström-Westas, MD

 

 

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