I bambini e gli incubi ✿

incubo bambino

Tormentano il sonno, disturbano il normale riposo notturno e sono spesso alla base del pianto all’apparenza ingiustificato dei bambini: sono gli incubi, esperienza comune ai più piccoli e agli adulti, ma spesso sottovalutati come causa dei risvegli improvvisi nei primi anni di vita.

 

Ma cosa sono gli incubi, quali possono essere le loro cause e che ruolo svolgono nell’elaborazione delle emozioni da parte del bambino?
Proprio come i sogni, gli incubi sono la rappresentazione dei sentimenti e degli stati d’animo più profondi di una persona, così come vengono vissuti durante il sonno.

 

 

 

Le immagini oniriche, infatti, sono il prodotto dell’attività di rielaborazione di ricordi ed esperienze – interiori e non – dell’individuo durante la veglia.

Dal punto di vista neurofisiologico, sogni e incubi si verificano durante la cosiddetta fase Rem del sonno, cioè quella più profonda, e rappresentano l’esito di un processo del tutto naturale, legato al normale funzionamento del nostro cervello.

In periodi di forte stress, durante fasi cruciali della crescita o in concomitanza con esperienze particolarmente forti dal punto di vista soggettivo, tuttavia, l’esito di questo processo può sfociare in una serie di immagini spaventose e angoscianti, capaci di disturbare il sonno fino a interromperlo.

 

L’incubo, quindi, può manifestarsi nel bambino senza che questo sia necessariamente un cattivo segnale, ma come un passaggio del percorso di crescita che ogni bambino, a modo suo, si trova ad affrontare. Quando il fenomeno in questione si manifesta con un’alta frequenza, tuttavia, indagare sulle cause del fenomeno può risultare fondamentale per intervenire tempestivamente e proteggere il riposo del bambino.
Il “brutto sogno”, infatti, può rivelare a volte la presenza di influenze ambientali o legate alla sfera emotiva anche gravi, che è giusto non sottovalutare.
Questi fattori variano al variare dell’età e delle emozioni che il bambino è chiamato ad affrontare nel suo processo di maturazione, abbracciando all’inizio le prime forme di consapevolezza del rapporto con la madre, fino a ricomprendere esperienze concrete, avvenimenti, paure e ansie legate alla progressiva conquista dell’autonomia dal genitore.

 

Ogni fase della crescita, quindi, presenta difficoltà emozionali differenti e altrettanto diverse possibili cause degli incubi infantili.

Per affrontare in modo positivo questi episodi ed evitare che assumano il carattere della ricorrenza, quindi, è necessario che il genitore si apra all’ascolto, non ignorando i significati di cui le immagini spaventose riferite dal bambino si fanno portatrici.

Tra le cause di un riposo disturbato da brutti sogni, infatti, si nascondono anche conflitti nell’ambiente familiare o – a seconda dell’età – scolastico, problemi fisici (ad esempio la malattia di un familiare) o legati alla normale fase di svezzamento o dentizione, carenze affettive o paura del buio.

 

L’ascolto e l’interpretazione delle esigenze del bimbo, uniti all’affetto e all’intuizione dei genitori saranno le giuste chiavi per accompagnarlo durante queste normali fasi di crescita, consentendogli di trovare l’equilibrio necessario alla sua serenità e al riposo.

 

 

Fonte Bibliografica: 

Through the Night: Helping Parents and Sleepless Infants

Dilys Daws – Editore Free Assn Books;

 

 

 

banner-altri-articoli-approfondimenti

 

forum approfondire segue

 

 

 

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter0Email this to someone

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>