I vantaggi dell’ autosvezzamento ✿

autosvezzamento

 

Inizialmente sembra che le lancette del tempo si siano fermate: le giornate sembrano lunghissime e tutte uguali. I nuovi ritmi di vita sono scanditi dal Neonato. Giorno dopo giorno i genitori lo osservano crescere e lo accompagnano nelle fasi che il piccolo attraversa.

L’allattamento, la nanna, il bagnetto, i primi sorrisi, lo sviluppo del movimento, etc… una continua scoperta.

 

 

 

E poi, quasi senza accorgersene, si arriva ai fatidici 6 mesi. Il momento in cui il bambino potrebbe essere davvero pronto per nutrirsi con qualcosa di aggiuntivo al latte materno.

Comincia a stare seduto, è interessato a quello che mangiano gli altri membri della famiglia… forse ha anche un processo di dentizione in atto.

Tutto il suo Essere sta dando chiari segnali: possiamo intraprendere il cammino dell’alimentazione complementare (chiamata così perché il latte rimarrà l’alimento principale per ancora un po’ di tempo).

 

Sì ma come fare per introdurre i primi cibi solidi?

Davanti ai genitori si pone un ventaglio di scelte, alcune delle quali supportate dal pediatra di fiducia. Ci sono schemi da seguire. In alcuni casi un ordine preciso di inserimento degli alimenti. L’industria alimentare investe molto su questa fase della vita e i prodotti per i piccolissimi riempiono gli scaffali dei supermercati: omogenizzati, liofilizzati, polveri, creme… ma si potrà farne a meno?

 

Certamente: è possibile se scegliamo di praticare l’autosvezzamento.

Quando si parla di autosvezzamento ci riferiamo al passaggio naturale – dunque non regolato da tabelle di introduzione degli alimenti e scadenze precise, spesso inutilmente forzate – dell’alimentazione dei bimbi dall’allattamento ai cibi solidi, quelli “da grandi”.

Grazie all’autosvezzamento, questo passaggio avviene in maniera graduale e rispettosa della naturale evoluzione dei gusti e del fabbisogno dei piccoli, i quali transitano così senza alcun trauma da un’alimentazione a base di solo latte materno (o, in alternativa, di latte artificiale) a una dieta ricca di cibi solidi quali pasta, riso carne, verdure e quant’altro.

Indubbiamente l’autosvezzamento comporta notevoli vantaggi, sia educativi che prettamente pratici. Il bambino, infatti, impara a mangiare serenamente a tavola con “i grandi”, condividendo con il resto della famiglia un rituale quotidiano che è parte integrante della vita in casa. I genitori possono così rilassarsi e soprattutto abituarsi all’idea che ogni cosa avvenga a sua tempo, senza che il loro intervento sia determinante.

 

Quando è possibile  iniziare?

…..

 

segue

 

 

 

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