Allattare i neonati prematuri ✿

alimentazione prematuro

Il latte materno è l’alimento migliore per un neonato adatto a soddisfare i bisogni alimentari, emotivi e affettivi del bambino.

 

Il latte materno è facilmente digeribile e fornisce la prima immunizzazione del bambino e le preziose cellule staminali che aiutano a “ricostruire” i organi e tessuti.

I bambini allattati al seno sono meno soggetti a malattie respiratorie, gastroenteriti e otiti e, in generale,  subiscono meno ricoveri ospedalieri  rispetto ai bambini alimentati con latte artificiale.

L’allattamento al seno è associato ad una minore incidenza di allergie e obesità.

 

 

 

Poppare al seno favorisce nel bambino un più corretto sviluppo della struttura mandibolare e delle arcate dentarie.

L’allattamento materno inoltre favorisce il legame madre-bambino, soddisfacendo e rafforzando il loro bisogno reciproco di stare insieme.

 

Questo è valido non solo per i bambini nati a termine ma soprattutto per i prematuri e i degenti nelle unità di terapia intensiva neonatale.

Gli studi confermano che la composizione del latte materno, varia in base all’epoca gestazionale al fine di garantire, la presenza nelle corrette quantità delle sostanze nutritive.

Sovente, in caso di ricovero in terapia intensiva neonatale, le mamme trovano difficile intraprendere con successo l’allattamento.

 

Uno studio proveniente dal Nord Europa ha effettuato una revisione di 200 cartelle cliniche di neonati con peso alla nascita inferiore a 1500 g, valutando il tipo di nutrizione e la condizione di salute.

Il tasso di allattamento materno variava dal 55% al 89%, dimostrando che le madri, se adeguatamente supportate da personale competente, possono allattare al seno.

Sebbene sia ampiamente riconosciuto il valore del latte materno nelle UTIN – Unità di Terapia Intensiva Neonatale, non è sempre considerato una priorità assistenziale e terapeutica del neonato.

 

E’ essenziale che il personale sanitario operi secondo un approccio incentrato sul ruolo insostituibile della diade,  promuovendo la relazione che è la base fondamentale per i risultati terapeutici e per la realizzazione dell’allattamento.

L’Uppsala University Children’s Hospital in Svezia, ha applicato un modello assistenziale che promuove il coinvolgimento dei genitori in tutti gli aspetti dell’assistenza al bambino, senza separare il neonato dai genitori.

Favorisce il contatto ‘skin to skin’ che si è rivelato in grado di ridurre il livello di stress e di dolore del bambino, migliorandone inoltre i ritmi di sonno e la crescita in generale.

Anche in Italia esistono ospedali che promuovono e supportano l’allattamento al seno, si tratta degli ospedali amici dei bambini, certificati dall’OMS-UNICEF per garantire alle donne il supporto adeguato ad iniziare e continuare con successo l’allattamento esclusivo al seno: ecco l’elenco delle strutture

 

Risorse per approfondimento:

Gli Ospedali Amici dei bambini in Italia

 

 

 

il più grande gruppo di mamme per l'allattamento

 

 

banner-fb-allattamento

 

 

 

 

 

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter0Email this to someone

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>